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Jiddu Krishnamurti nasce l'11 maggio del 1895 a Madanapalle, un villaggio nei
pressi di Madras, una zona dell'India del sud nota per i suoi centri
spirituali e religiosi.
Di salute estremamente cagionevole, durante l'infanzia soffrì di
diverse malattie che più volte lo portarono vicino alla morte. Il suo nome si
deve all'essere stato come Krishna l'ottavo di dieci figli. Nato sotto
ottimi auspici zodiacali, sembrava presentare una sorta di "ritardo
mentale" che preoccupava i suoi tutori che cercarono inutilmente di
stimolarne l'apprendimento con metodiche non ortodosse, anche violente.
Il suo insegnante, quando in seguito divenuto cultore del suo, rimase stupito
dalla differenza fra il giovane e stupido studente che rifiutava ogni istruzione
e l'adulto intelligente con una sconvolgente conoscenza.
Giunse a dubitare che si trattasse della stessa persona che aveva sottoposto
a quelle dure discipline cui rimase comunque refrattario.
Evidentemente a K. fu evitata la necessità successiva di liberarsi dalla
pseudocultura nozionistica del mondo dei nomi e delle forme e quindi fin
dall'inizio evitò di assimilarla.
Oltre all'incapacità di apprendimento nozionistico, K. mostrò sempre un
fortissima e spiccata mancanza di senso di possesso. Era incapace di possedere
qualsiasi cosa e la donava a chiunque vedeva indigenza.
Nel 1905, dopo la morte della madre, K. si trasferì con l'anziano padre ad
Adyar, dove dal 1882 sorgeva la Società Teosofica (fondata in America nel 1875
dalla Blavatsky e da Olcott). Allora la S.T. era condotta dalla
Besant e da Leadbeater, che presto si convinsero che K. era destinato ad
essere un grandissimo Maestro di rinomanza mondiale.
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