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"E ora, arrivando fino a un
livello più ordinario, ognuno ha in sé, in misura
maggiore o minore, il potere di dare forma alla sua attività mentale ed
usare questa forma o nella sua attività consueta o per creare e realizzare qualche cosa.
Stiamo sempre, sempre, creando
immagini, creando forme. Noi le spediamo nell'atmosfera senza nemmeno
sapere che facciamo così – vanno errando, passando da una persona ad
un’altra, incontrano compagni, qualche volta si riuniscono e procedono
felicemente, qualche volta si creano conflitti, e ci sono battaglie; perché
spesso, molto spesso, in queste immaginazioni mentali c'è un elemento
piccolo di volontà che cerca di realizzare sé stesso, e dopo tutti
cercano di spedire fuori la loro formazione così che possa
agire, così che le cose accadano come vuole e, siccome ognuno fa
questo, si crea una confusione generale.
Se i nostri occhi fossero aperti alla
visione di tutte queste forme nell’atmosfera, vedremmo cose molto
sorprendenti: campi di battaglia, onde, assalti, ritirate di una folla di
piccole entità mentali che continuamente sono gettate fuori nell'aria e
sempre provano a realizzare se stesse.
Tutte queste formazioni hanno una
tendenza comune a volersi materializzare e realizzare fisicamente, e
siccome sono innumerevoli - sono di gran lunga troppe perché ci sia
spazio abbastanza sulla terra perché ognuna possa manifestarsi - si
spingono e si danno gomitate una con l'altra, cercando di spingere
indietro quelle con cui non vanno d'accordo o anche formano eserciti che
marciano in buon ordine, sempre prendendo il posto disponibile in tempo e
spazio- è solo un spazio proprio piccolo paragonato con la quantità
innumerevole di creazioni.
Così, individualmente, questo è
quello che accade. Alcune persone lo fanno senza saperlo- forse quasi
tutti- e sono sballottate continuamente da una cosa ad un’altra, e
speranze e desideri sono delusi, qualche volta senza traumi, qualche volta
con disperazione, perché loro non hanno nessun controllo o dominio sopra
queste cose.
Ma l'inizio della saggezza è guardare
noi stessi e pensare e vedere questo fenomeno, divenire consapevole di
questa costante proiezione nell'atmosfera di piccole entità vive
che tentano di manifestarsi.
Tutto questo viene fuori
dall'atmosfera mentale che portiamo dentro noi stessi. Una volta che
vediamo ed osserviamo, possiamo cominciare a selezionare, respingendo
quelle che non sono in conformità con la nostra volontà più elevata o
aspirazione e permettendo soltanto alle formazioni che possono aiutarci ad
avanzare e svilupparci normalmente, di spostarsi verso la
manifestazione.
Questo è il controllo attivo del
pensiero".
Tratto da Metaphysica
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