Come diventare induisti

   Home  Attività  Novità  Filosofie  Maestri  Sastra  Divinità  Induismo  Ricerca

 

Induismo
Su
Uno studio sull'India
India: Ieri e oggi
Induismo: la coda dell'elefante
Kala - Il tempo
Come diventare induisti
Uno sguardo all'Induismo
Induismo - Origini
Origini  Indo Europee
Origini non Indoeuropee
III & II Millennio a.C.
II Millennio al 700 a.C.


Siti Associati

Ramakrishna_Math

Ramana_Maharshi

Pagine_Vedanta

Vidya_Bharata

Edizioni_Asram_Vidya

Edizioni_I_Pitagorici

Riviste&Periodici

Mountain Path

Tattvaloka

Vedanta

Vidya

Vidya_ Bharata

Articoli Vari

ML&ForumOnLine

Advaita Vedanta

Vedanta

Siti_Raccomandati

Esonet

Approfondimenti

Libri

Link

Come diventare induisti

(articolo)

Cerchiamo di sfatare subito una mito. Non si diventa induisti. Non si può diventare induisti, per il semplice motivo che l'Induismo non esiste.

L'Occidente chiamo Induismo quell'insieme di culti che sono presenti in India, alcuni da tempo immemore e altri più recenti (grazie alla rivitalizzazione continua che vive questo paese per la presenza dei suoi asceti e filosofi).

Se proprio volessimo dare un nome alla religione indiana (sempre che riuscissimo a definirne una), potremmo dire che essa potrebbe chiamarsi Sanathana Dharma, non dissimile dalla Legge Eterna o Philosophia Perennis. Per questo motivo ogni persona che segua il proprio cammino senza ritenerlo superiore a quelli altrui, senza cercare di convertire al proprio credo, senza discriminare, allora potremmo dire che quella persona è induista. Accade talvolta che però l'Induista reagisca all'invasione religiosa ad opera di missionari e invasori politici e religiosi, e allora possono sorgere conflittualità di ogni genere.

Nonostante si creda che l'induismo abbia una lunga storia di tolleranza, è anche vero che esiste una grande libertà di fede e di percorso interiore, ma non viene lasciato molto spazio al proselitismo, considerata una delle azioni più bieche che si possano mai compiere in ambito spirituale.

Il concetto è molto semplice, quale che sia il tuo percorso, potrai parlarne e guidare gli altri solo dopo che avrai definitivamente colto e stabilizzato la meta finale, non prima. Pertanto chi parla di paradisi e stati che non ha realizzato non particolarmente ben visto.

Alcuni hanno proposto come induista colui che segue le eterne verità contenute nei Veda e negli Agama, crede nella unicità di Dio, nella legge del karma, nella reincarnazione e nella liberazione, moksha; pratica l’adorazione interiore ed esteriore, crede nella protezione della vita ad ogni livello, purifica ogni stadio dell’esistenza con i dovuti samskara.

Formalmente questo non è vero perché ormai il sistema delle caste è troppo secolarizzato in India e per quanto si possano seguire queste norme, è difficile che vi verrà permessa l'entrata in certi templi.

D'altra parte molti fra i più grandi Maestri e filosofi dell'India non si sono nemmeno curati di aspetti secondari come la reincarnazione o il karma, o altro. Ma è altresì vero che erano Esseri che erano giunti oltre la forma.

Non ha molto senso sostituire una religione con un'altra, bene o male sono tutte le stesse, ognuna nella sua storia trova le più meschine bassezze e le più divine altezze, questo perché una religione ha poco a che spartire col Divino, essa è tipicamente umana, fatta da uomini, amministrata da uomini.

Se invece vogliamo parlare di spiritualità, a maggior ragione è poco rilevante la religione, quello che conta sono i Maestri viventi che la incarnano e ce la possono porgere e allora vediamo che anche nella religione degli uomini, ci sono alcuni che raggiungono le vette proprie della spiritualità. Pertanto, e a maggior ragione, allora non c'e' bisogno di cambiare religione occorre solo trovare le guide più adatte alle nostre caratteristiche e queste non necessariamente devono stare in India, vestire di ocra o parlare tamil o telegu. Possono essere degli sciamani nord americani come dei preti cattolici. La meta è uguale per tutti, quello che conta è chi ci conduce sul cammino.

Cantare dei bajan, ripetere l'om, svolgere pratiche di meditazione, frequentare delle palestre dove si insegna l'hata yoga, leggere libri sull'argomento, etc. etc. non rende induisti, né dei discepoli praticanti. Tutto questo è irrilevante se non si entra nella giusta dimensione interiore ove si inizi ad applicare la discriminazione e il distacco. Quando si sarà raggiunta quella dimensione, allora sì che le pratiche di cui sopra avranno rilevanza, almeno sino a quando, colta la meta, anch'esse potranno cadere perché appartenenti alla molteplicità. 

In realtà l'universalità e la libertà delle Filosofie indiane è quello che fa avvicinare all'India l'occidentale. L'universalità di linguaggi devozionali o interiori così adatti alle diverse tipologie dell’uomo anche se ognuno è rivolto alla ricerca del Divino. "Ed è proprio in questa libertà che ognuno di noi, se compie una ricerca seria, senza fatica troverà quel particolare aspetto che lo può condurre alla sua strada spirituale."

Un'ultima cosa: consideriamo sempre, se ormai abbiamo deciso di essere induisti, che non possiamo imporre la nostra nuova dieta alimentare a tutta la famiglia!

Associazione Vidya Bharata, 21 Aprile 2002
Via F. Aprile 40, 95129 Catania
www.vedanta.it 
www.vidya.org 

NOTIZIA SUL COPYRIGHT: 
I contenuti di questo documento sono protetti dalla legge italiana sul diritto d'autore, Copyright ©
Associazione Vidya Bharata, Catania, Italia. Di questo testo si può fare una copia digitale o una stampa solo per un uso personale, non commerciale o pubblica, sotto le condizioni che si può copiare questo documento senza modifiche e nella sua interezza, includendo queste notizie sui diritti d'autore e i riferimenti dell'Associazione.

 

Induismo ] Shivaismo ] Vishnuismo ] Tantrismo ] Movimenti Indù ] Ascetismo ]

Copyright © Vidya Bharata
Per ricevere il periodico mensile con tutte le comunicazioni, le info sulle novità e gli incontri : vidya_bharata-subscribe@yahoogroups.com
Per iscriversi al gruppo e chiedere le info: SaiBaba-subscribe@yahoogroups.com
Per la filosofia non duale : Advaita_Vedanta-subscribe@yahoogroups.com 
Aggiornato il: 03 giugno 2002