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Coerenza tra pensiero parola ed azione

In questi brani Sai Baba approfondisce l'assunto: "coerenza tra pensiero parola ed azione". Nel primo brano si rivolge agli "studenti", dunque anche a noi, evidenziando la differenza tra istruzione ed educazione.
Nel secondo racconta la storia di Valmiki, che educò se stesso, trasformandosi da ladro di strada in saggio.

 

 

 

Nonostante la sua istruzione ed intelligenza,

un uomo stolto non conoscerà il suo vero Sé

ed una persona dalla mente malvagia non rinuncerà alle sue cattive qualità.

 

L'istruzione moderna porta solo alle discussioni,

non alla totale Saggezza.

A che cosa serve acquisire un'istruzione che non può condurvi all'immortalità?

Acquisite la Conoscenza che vi renderà immortali.
[Poesie telugu]

A che cosa serve perseguire un'istruzione di tal genere? Un essere umano ha bisogno di coltivare i cinque Valori Umani e cioè Sathya (Verità), Dharma (Rettitudine), Santhi (Pace), Prema (Amore) ed Ahimsa (non violenza). Kama (lussuria), krodha (rabbia), lobha (avidità), moha (illusione) etc. sono qualità animali. Sfortunatamente oggi l'uomo sta sviluppando le qualità animali e non fa alcuno sforzo per coltivare quelle umane. Questo è il motivo per cui egli non possiede la pace mentale o la felicità anche se accumula notevoli ricchezze. È in questo contesto che dev'essere data molta importanza ad educare piuttosto che all'istruzione.

Che cos'è educare? Educare consiste nel manifestare la propria Natura Divina innata. In tal modo si può sperimentare la Beatitudine. Oggi ci sono college e università in diverse parti del mondo, ci sono anche innumerevoli professori e dottori ma gli elevati titoli accademici possono forse conferire loro pace e felicità? Perché il mondo non ha sperimentato la pace e la felicità, invece di produrre così tante persone istruite? La ragione è che tutta la loro istruzione ha come obiettivo una vita confortevole. L'istruzione è per la vita, non per il mero guadagnarsi di che vivere. Insieme all'istruzione si deve perseguire educare.

L'istruzione è relativa al mondo esteriore mentre educare ha a che fare con l' Essere interiore, si riferisce all'Atma (anima). Dov'è l'Atma? È dappertutto, è onnipresente. I Veda dichiarano Aham Brahmasmi (Io sono Brahman) e questo aforisma stabilisce l'esistenza universale di Dio. Un essere umano è la vera e propria Incarnazione del Sé Divino. Non si è solo esseri umani.

Se ci si identifica con il corpo fisico ci si considera dei meri mortali. Esistono cinque valori umani; il primo è la Verità (Sathya). Che forma ha? Nessuna. Essa trascende ogni descrizione.

Analogamente anche la Pace (Santhi) non può essere percepita tramite gli occhi. Lo stesso accade anche con gli altri valori umani come la Rettitudine (Dharma ), l'Amore (Prema) e la Non Violenza (Ahimsa) che non hanno alcuna forma.

L'Amore (Prema) è una qualità che è presente in tutti gli esseri umani ma è invisibile e può essere riconosciuto solo quando viene riversato su un altro essere umano. Dove c'è Amore, l'odio non può esistere. Dove non c'è odio, non può esserci violenza e questa è Ahimsa.

(...)

Ciò che serve è la perfetta armonia fra pensieri, parole ed azioni.

Fate che vi sia unità fra i vostri pensieri, le vostre parole e le vostre azioni, cioè Trikarana suddhi (i tre strumenti della purezza). Dovete dire ciò che pensate e mettere in pratica ciò che dite; questa è vera umanità. 'Unità' non significa riunire tutta le gente in uno stesso posto. Ciò che serve è la perfetta armonia fra pensieri, parole ed azioni: questo è vero Educare. Educare è estremamente immanente in voi. Non avete bisogno di riferirvi ad alcun libro di testo per trovare Educare, il nostro stesso cuore è un libro di testo. Seguite i suoi insegnamenti e diverrete dei buoni studenti e delle brave persone. La gente buona è gente di Dio. Non consideratevi solo studenti, voi non siete solo degli studenti, solamente il vostro corpo è uno studente. Nel vostro cuore voi, in verità, siete  divini. 

(Sai Baba, Discorso del 6 Agosto 2008, Sai Kulwant Hall, Prasanthi Nilayam)

 

Valmiki



Incarnazioni dell'Amore,
se il sentimento ed il pensiero che stanno dietro un'azione sono buoni, otterrete risultati positivi; se, invece, sentimento e pensiero sono cattivi, avrete sicuramente risultati negativi.

La mente è un'accozzaglia di pensieri. Le nostre azioni si basano sui pensieri che alimentiamo. Gioie e dolori sono il risultato delle nostre azioni. Il termine manusha (uomo) deriva da manas (mente). Chi possiede una mente è un uomo. Anima (Âtma), ego (aham), mente (manas) e parola (vâk) sono correlate.

Solo quando fra di esse esiste armonia, l'uomo riesce a manifestare la propria divinità. Il corpo è il tempio di Dio. Come in una famiglia tre fratelli che si sentano uniti fra di loro raggiungono qualsiasi obiettivo, così l'uomo può riuscire in ogni cosa se in lui pensiero, parola ed azione sono in perfetta consonanza.

Ratnâkara (vero nome del saggio Vâlmîki) era un ladro di strada, che era solito derubare ed uccidere i viaggiatori per procurarsi da vivere. Un giorno si imbatté nei sette saggi; tentò di ucciderli, ma non vi riuscì. Essi gli consigliarono di abbandonare quel tipo di vita e di diventare onesto. Gli dettero anche da cantare, come mantra, il nome di Râma. Dopo aver visto, avuto contatto ed ascoltato i saggi, un assassino dal cuore di pietra come Ratnâkara subì una trasformazione. Cantando continuamente il nome di Râma, egli arrivò a scrivere i versi del Râmâyana. Il nome di Râma, come protettore del mondo non sarebbe stato ovunque conosciuto se Vâlmîki non avesse scritto il grande poema epico. Capite, dunque, quanto sia importante frequentare buone compagnie: questo condurrà alla liberazione mentre si è ancora in vita (Jîvanmukti).
(...)
Il nome di Râma è così efficace e potente che può sciogliere il cuore e persino la pietra. Cantando in continuazione il nome di Râma, Ratnâkara si dimenticò di tutto, tanto che un termitaio gli crebbe intorno. Poiché egli uscì fuori da un termitaio (vâlmîka) divenne noto col nome di Vâlmîki.

Egli fece cantare ai figli di Râma, Lava e Kusha, la storia di Râma, proprio alla Sua divina presenza fisica. Tutto ciò fu possibile per grazia dei sette saggi. L'incontro con loro cambiò profondamente la vita di Ratnâkara. Gli studenti dovrebbero cercare la compagnia di anziani saggi come questi. Prima di tutto, essi dovrebbero ricordare che i genitori sono uguali a Dio, poi estirpare i pensieri negativi dal proprio cuore, rendendolo così, per Dio, una dimora degna. Il cuore non è un divano a due posti, né un luogo ove avvengano giochi di salotto. Esso serve solo come dimora del Divino.
(Sai Baba, discorso del 25 giugno 1996)

 

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