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vedanta.it

Gli occhi della compassione

Sutra del Loto (VI precetto):

Non alimenterò rabbia e odio.

Non appena rabbia e odio insorgeranno, praticherò la meditazione sulla compassione

allo scopo di comprendere profondamente la persona che li ha causati.

Mi eserciterò a guardare gli altri esseri con gli occhi della compassione


Commento di Thích Nhất Hạnh

"Dobbiamo diventare consapevoli dei moti di irritazione e rabbia al loro primo insorgere e cercare di comprenderli. La comprensione ci aiuterà a perdonare e amare.

Ṁeditare sulla compassione significa meditare sulla comprensione. Se non comprendiamo, non potremo amare.

"Guardare gli altri esseri con gli occhi della compassione" è tratto direttamente dal capitolo di Avalokiteshvara del Sutra del loto. Scrivete questa frase e appendetela nel soggiorno.

Il testo cinese è formato da cinque parole: "Occhi compassionevoli guardano esseri viventi".

Quando lessi per la prima volta il Sutra del Loto, arrivato a queste parole rimasi in silenzio. Capii che cinque parole bastavano per dirigere tutta la mia vita."

 

 

Personalmente ho seguito l'indicazione derl Venerabile Tich e ho tenuto per due anni una piccola etichetta sulla cappa della cucina con scritto il sutra nel testo cinese (Occhi compassionevoli guardano esseri viventi), in modo che gli occhi ci cadessero sopra ogni volta che mi trovavo ai fornelli; è stata una pratica molto utile che prosegue tuttora, anche senza etichetta.

Il sutra è collegato al sesto dei quattordici precetti dell'ordine tiep (essere in contatto) hien (presente, in vietnamita), l'ordine dell'interessere formato in Vietnam durante la guerra e che costituisce la quarantaduesima generazione della scuola zen di Lin chi (Rinzai).

I suddetti precetti, a differenza di quelli buddhisti tradizionali, non iniziano dalle astensioni (non fare), ma dalla mente che viene considerata la radice di tutte le cose. 

[brani tratti da Thich Nhat HanH Essere pace- Astrolabio Ubaldini editore].

a cura di Ambika

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