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Yoga e Kundalini

Sri Lakshmana ha delle opinioni molto radicali sulle pratiche yoga tradizionali. Egli afferma che la vera kundalini è un sinonimo di mente e che sorge dal centro del Cuore nella parte destra del petto, non dal muladhara chakra alla base della spina dorsale. Questo centro del Cuore non è uno dei chakra dello yoga, ma è il centro del corpo da cui ha origine la mente. Sri Ramana ne descrisse l’ubicazione cosi: “Due dita a destra dal centro del petto”.

Sri Lakshmana ha sperimentato a sua volta questo centro e quindi ne parla sulla base della sua esperienza diretta.

Quando viene interrogato sul valore degli esercizi yoga tradizionali, la sua risposta abituale è che non porteranno alla realizzazione del Sé e generalmente aggiunge che tali esercizi sono utili solo a persone che desiderano poteri psichici.

D: “Ho letto diversi libri sulle tradizioni yoga e tantriche e tutte parlano del risveglio di kundalini dal muladhara chakra verso il sahasrara chakra (sulla cima del capo). Dicono che quando kundalini raggiunge il sahasrara si ha lo stato finale, moksha o liberazione.”

R: “Non è finale. Deve andare dal Cuore al Sahasrara per poi tornare ancora al Cuore affinché avvenga la realizzazione. Kundalini shakti significa mente. Si innalza al cervello dal centro del Cuore e quando ritorna al Cuore per morirvi si ha moksha, lo stato finale. Kundalini shakti significa mente. La si sente sorgere dal centro del Cuore solamente il giorno della realizzazione del Sé. Prima di allora non la si può sentire. La mente sorge dal Cuore quotidianamente dopo il sonno, ma non se n’è consapevoli; arriva al cervello, guarda il mondo attraverso i cinque sensi e gioisce di ciò che vede; poi torna ancora al Cuore, ma nulla di tutto ciò viene percepito dal devoto.”

D: “Quindi la tradizione della Kundalini non parla dal punto di vista più alto?”

R: “La tradizione della Kundalini non parla dal punto di vista più alto, in quanto non insegna che la mente deve tornare al Cuore perché avvenga la realizzazione finale. Quando parli di Kundalini che sale al Sahasrara, stai parlando di uno stato Yoga che non è quello più alto. Far salire la Kundalini fino al Sahasrara può essere utile se si desiderano delle siddhi, ma non porterà alla realizzazione del Sé. Che cos’è Kundalini Shakti ? E' soltanto la mente che sorge dal Cuore e va al cervello.”

D: “Si dice che quando la Kundalini si eleva fino al Sahasrara, Shiva e Shakti si fondono; è cosi?”

R: “No. Shakti significa mente. Deve ritornare alla sua sorgente, il Cuore, che è Shiva, e morire là.”

D: “Allora stai dicendo che Kundalini è soltanto nella mente, è esatto?”

R: “No, non è esatto; ‘è’ la mente. La mia esperienza diretta è che la mente va dal Cuore al cervello, mai dal muladhara al Sahasrara. Quello è soltanto uno stato yoga che le persone possono conseguire se vogliono eseguire dei miracoli. Una volta venne qui una donna e raccontò che diciannove anni prima la sua Kundalini era salita dal muladhara al sahasrara, e che aveva avuto la visione di un lampo di luce. Questa è una cosa che può essere raggiunta con la pratica dello yoga, ma non ha nulla a che fare con realizzazione del Sé. Gli yogi fanno ascendere la Kundalini dal muladhara al sahasrara ma tutto ciò avviene nella loro mente o nella loro immaginazione.
Come risultato possono essere in grado di compiere dei miracoli, ma di quale utilità sono i miracoli? Eseguire dei miracoli non li aiuterà a realizzare il Sé.”

Swami: “Far ascendere la Kundalini dal muladhara al sahasrara è un’attività mentale; non porterà al di là della mente, e non la ucciderà. Per la realizzazione, la mente deve sprofondare nel Cuore per venire distrutta dal Sé. Il sorgere di Kundalini attraverso le pratiche yoga non porta alla realizzazione, nemmeno quando la Kundalini raggiunge il sahasrara. Questo è un raggiungimento della mente; ma la realizzazione si ottiene soltanto con la distruzione della mente. C’è un canale che va dal centro del Cuore al cervello, chiamato amritanadi. Attraverso questo canale la mente sale al cervello e quindi torna ancora al centro del Cuore durante il sonno o la meditazione profonda. La mente che sorge o sprofonda attraverso questo canale è la vera Kundalini. Al momento della realizzazione il pensiero io scende lungo questo canale e viene distrutto nel Cuore.
Dopo la realizzazione l'amritanadi e il centro del Cuore non sono più di alcuna importanza ed lo jnani allora sa di essere il Sè onnipervadente.”

Tratto da "Non sono la mente, io sono il Sè",  Vita e insegnamenti di Sri Lakshmana Swami e Mathru Sri Sarada di David Godman, Ed. Il Punto d'Incontro, pag 133.

 

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