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La sacra disapprovazione del non-Sé

La sacra disapprovazione del non-Sé (Anātmśrivigarhaṇa)


1. L’erudizione, tenuta in grande onore dai re, è stata acquisita, e allora? [tataḥ kim?] Grandi ricchezze sono state accumulate, e allora? La compagnia di leggiadre donne è stata goduta, e allora? Tutte queste cose in verità sono vane per colui che non ha realizzato il Sé.

2. Il proprio corpo è stato abbellito con braccialetti (e altri ornamenti), e allora? Esso è stato abbigliato con vesti di seta (e altri ricchi tessuti), e allora? È stato saziato con cibi e bevande gustose, e allora? Tutte queste cose in verità sono vane per colui che non ha realizzato il Sé.

3. Molti bei paesi sono stati visitati, e allora? Molti cari parenti sono stati ben nutriti, e allora? La sofferenza della povertà, ecc. è stata allontanata, e allora? Tutte queste cose in verità sono vane per colui che non ha realizzato il Sé.

4. Bagni rituali sono stati fatti nel Gange e altri fiumi sacri, e allora? Sedici tipi di doni sono stati offerti, e allora?
I sacri mantra sono stati pronunciati innumerevoli volte, e allora? Tutte queste cose in verità sono vane per colui che non ha realizzato il Sé.

5. La famiglia è stata ben provvista di beni materiali, e allora? Il corpo è stato ben cosparso di ceneri sacre, e allora? I grani (rudràkṣa) del rosario sono stati totalmente consumati (nella recitazione delle preghiere), e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

6. I brāhmaṇa sono stati propiziati con offerte di cibo, e allora? Gli dèi sono stati accontentati con le oblazioni sacrificali, e allora? La propria fama si è estesa a tutti i mondi, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

7. Il proprio corpo è stato purificato tramite il digiuno, e allora? Buoni figli sono nati dalla propria sposa, e allora? Il controllo del respiro è stato pienamente conseguito, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

8. Il nemico è stato vinto in battaglia, e allora? Nuove amicizie hanno grandemente accresciuto la propria influenza, e allora? Le siddhi sono state conseguite mediante la pratica dello yoga, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

9. L’oceano è stato attraversato a piedi, e allora? Il soffio vitale è stato trattenuto all’interno, e allora? La mitica montagna Meru è stata tenuta sul palmo della mano, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

10. Il veleno è stato bevuto come fosse latte, e allora? Il fuoco è stato ingerito come fosse riso soffiato, e allora? Il movimento nel cielo, simili a uccelli, è stato realizzato, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

11. Il fuoco e gli altri elementi sono stati dominati, e allora? Metalli come il ferro sono stati penetrati senza sforzo, e allora? Un tesoro nascosto sotto terra è stato scoperto con l’ausilio di un collirio magico, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

12. La sovranità su tutta la terra è stata conseguita, e allora? La supremazia su tutti gli dèi è stata ottenuta, e allora? L’autorità sugli asceti (saṁnyàsin) è stata raggiunta, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

13. Ogni entità è stata messa sotto controllo mediante i mantra, e allora? Il proprio corpo è stato colpito da frecce senza subire danni, e allora? La conoscenza del triplice tempo (passato, presente e futuro) è stata acquisita, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

14. La malattia del desiderio (kāma) è stata eliminata, e allora? L’effetto dell’ira è stato smussato, e allora? Il male dell’avidità e dell’attaccamento che tutto invade è tenuto lontano, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

15. Le tenebre dello smarrimento sono state diradate, e allora? Ogni genere di orgoglio è stato annientato, e allora? La malattia della gelosia è stata vinta, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

16. Il mondo di Brahmā (brahmaloka) è stato conquistato, e allora? Il mondo di Viṣṇu è stato contemplato, e allora? Il dominio sul mondo di Śiva è stato ottenuto, e allora? Tutte queste cose sono in verità vane per colui che non ha realizzato il Sé.

17. Nel cuore di colui che tiene sempre fisso il pensiero sulla sacra disapprovazione del non-Sé (anātmaśrīvigarhaṇam) si compie la diretta realizzazione del Sé.

18. Ma la realizzazione del Sé non è per coloro che, velati dal potere della māyā e incapaci di discernimento, credono nelle apparenze illusorie di questo mondo.

Tratto dal perodico mensile Vidyā, Ottobre 2012, pag 9-13; La sacra disapprovazione del non-Sé (Anātmśrivigarhaṇa) Prakaraṇa [opera, trattato specifico] attribuito a Śaṇkara; "Opere Minori Vol II", Ed. Asram Vidya, pag 65.

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