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Mente, intelletto e semi causali (manas, buddhi e saṁskāra)

La mente umana non è un organo anatomicamente identificabile, non può essere toccata o operata dai medici
o dai chirurghi, è un ammasso impalpabile di decisioni e di dubbi, di voglie e avversioni.

La sua trama e il suo ordito sono i desideri dell’uomo riguardo agli oggetti e alle sensazioni.
Essa ama correre dietro ai piaceri esterni e prende la forma delle cose che cerca, ma può anche essere rivolta all’interno, in cerca della soddisfazione e della gioia interiore.
Per questo motivo la mente può essere tanto uno strumento di Liberazione quanto una causa di schiavitù.

Se permetti che i sensi la portino fuori (verso gli oggetti e il mondo), la mente ti lega, se invece fai sì che l’intelletto la convinca a ricercare la Beatitudine nella tua interiorità, essa ti libera.

La mente è condizionata dal cibo ingerito. La sottile trazione esercitata dalla qualità degli elementi la trascina verso qualche desiderio che determina un certo indirizzo al flusso mentale.

Perciò, tanto la Gîtâ quanto tutti gli altri testi scritturali raccomandano a chi si dedica alla ricerca spirituale, un’alimentazione sattvica.

Mente vuol dire desiderio, vuole dire qualche cosa che si vuole.

L’Informale (il senza Forma) ‘vuole’ la Forma e sorge l’Universo. Cosicché la mente è il Principio creativo, la mâyâ, che desiderò il primissimo desiderio, quello descritto nei Veda: “Eko ham bahuh syām”: voglio essere i Molti!"

Quando la mente è nutrita di rajas, ossia di passione e di emozione, di attività e di avventura, galoppa nel mondo con lo slancio del desiderio e porta l’uomo a sprofondare nella palude dei vizi.

Se è nutrita di cibo tamasico che intorpidisce, inebria, acceca la ragione e induce all’ignavia, la mente diventa incallita, inerte e inservibile per l’elevazione dell’uomo.

[revisione di brano tratto da: Shri D. Hejmadi "La Voce dell’Avatar"  pag 52-53 (compilazione di parole di Satya Sai Baba. Volumi I e II) edizioni Milesii]

***

L'Atma è connesso a tre diverse energie ( poteri):

1) la mente (manas)

2) l'intelletto (buddhi)

3) le tendenze mentali ereditate culturalmente [vedi nota], che provengono sia dalle vite passate, sia da quella attuale.

La vastità della mente è impossibile da descrivere.

Può viaggiare a qualsiasi distanza in un batter d'occhio.

Il suo potere è al di là di ogni descrizione e dell' umana comprensione.

Nessun compito può essere svolto senza il potere mentale.

La mente non ha alcuna forma e lavora esclusivamente con l'aiuto dell' energia atmica.

E' il Sé interiore di ognuno che agisce attraverso la mente e compie tutte le attività che vengono svolte nel mondo. Ere di sforzi non sarebbero sufficienti a capire la mente.


2) L'intelletto è illuminato. Discrimina fra il bene ed il male senza lasciar spazio all'egoismo.


3) I risultati delle tendenze mentali vengono raccolti e sperimentati non solo in questa nascita, ma anche nelle successive. Il samskara viene compiuto bene quando si supera il male e si coltiva la bontà di pensiero, parola ed azione. Nessun libro può descrivere in dettaglio i poteri di manas, buddhi e samskara: di qui la mia decisione di darne spiegazione agli studenti.


Per cominciare, cercate di capire la relazione esistente fra la mente e la materia.
L'una non può esistere senza l'altra.


Qui c'è una rosa, essa corrisponde alla materia.
Senza la mente, non potete vederla.
La mente ha la sua base nel principio di reazione, risonanza e riflesso.
Si è veri esseri umani solo quando si capisce la natura della mente ed i suoi effetti.


Voi pensate che la mente sia un fascio di pensieri. Ma da dove vengono i pensieri, allora?
Il Sé è alla base di essi, essi provengono dalla Consapevolezza (Chaitanya).
Tutti sono dotati di saggezza (Vijnana), ma gli stupidi si sentono orgogliosi della loro conoscenza libresca: essi non possono definirsi "persone istruite". Senza la conoscenza del Sé, tutte le altre forme di conoscenza sono inutili.


Prendete ad esempio una persona che sia altamente istruita nel campo della fisica. Chiedetegli: "Chi sei?" Non sarà in grado di darvi una risposta, nonostante le sue qualifiche. Potrà rispondervi col suo nome e cognome: "Mi chiamo Rama Sastri". Questo è il nome dato al suo corpo e non corrisponde al suo vero Sé. Se gli fate la stessa domanda di nuovo, potrà rispondervi: "Sono uno studioso". Neppure questa è una risposta corretta, perché corrisponde alla sua istruzione mondana, e anche questa non ha niente a che vedere col suo vero Sé. Se gli ripetete la domanda ancora una volta, magari risponderà: "Sono un indiano". Non riuscirà a capire che né il suo nome, né la sua professione corrispondono al suo vero Sé.


Il corpo e la mente sono solo strumenti.
Sono sotto il vostro controllo. Non identificatevi con gli strumenti. Voi siete il padrone. Siate padroni della vostra mente; siate una "supermente", una mente superiore.


Se glielo spiegherete a questo modo, quello studioso realizzerà qual è la verità e vi darà la risposta giusta:
"Ero sempre nell'illusione dell' attaccamento al corpo. Ora mi rendo conto di essere l'Atma, che trascende il corpo, che è al di là del tempo, e la cui comprensione non può venir raggiunta con l'istruzione mondana".


È l'invisibile atma che fa sì che il corpo funzioni. La gente dimentica il vero Padrone (l'atma), e cade nell'illusione dell'attaccamento al corpo. Tutto ciò che è legato al corpo (nome, professione, istruzione) è temporaneo. Il vostro nome è "Verità". Voi siete il Sé, che è eterno. Pertanto, liberatevi dall'attaccamento al corpo e vivete nella Coscienza atmica.


Finché si resta attaccati al corpo, non si può ottenere la conoscenza dell'atma. Forse riuscite a citare tutti i versi delle sacre scritture, ma quella è solo conoscenza libresca e non vi condurrà mai al vero Sé. Voi siete l'atma, fonte di ogni energia!


Per capire l'energia atmica, indagate sulla natura della mente. Gli effetti della mente non possono essere descritti a parole. La mente è responsabile della nascita, della morte, delle azioni, della famiglia, dell'infanzia, della vecchiaia, della felicità, del dolore, del successo e del fallimento.


Tutta la vita si basa sulla mente. Una volta che capite la natura della mente, conoscerete la natura della materia. E per capire la natura della mente, dovete avere il completo controllo dei vostri sensi.


Come potete controllare gli altri se non riuscite a controllare i vostri sensi? Per essere un "leader" (un capo, una guida) dovete aver raggiunto il controllo dei vostri sensi.


La mente è molto potente. Senza capirne la potenza, l'uomo è orgoglioso della sua conoscenza limitata: questo è indizio di estrema stupidità. L'uomo crede di sapere tutto. Instrada la sua mente su oggetti devianti, insignificanti e futili, lasciando da parte la ricerca della conoscenza dell'Atma. È per questo motivo che l' uomo è soggetto alle difficoltà e al dolore.

Voi stessi siete gli unici responsabili della vostra felicità e della vostra sofferenza, pertanto non dovete biasimare gli altri per la vostra condizione. Fino a quando non sarete in grado di realizzare il Sé, sarete soggetti alla dualità, e quindi al piacere e al dolore. Una volta che realizzerete il Sé, non ne sarete più affetti.


È un peccato biasimare gli altri per la vostra sofferenza. Voi soffrite a causa della mancanza di moralità nei vostri sentimenti e per la vostra condotta impropria. Il vostro destino poggia sul vostro carattere, ed il carattere è basato sulle azioni. Le azioni hanno la loro base nei pensieri.


Pertanto, coltivate la moralità ed i pensieri sacri. Nessuno fugge alla legge dell'azione: essa è basata sulla mente.

Non potete esistere senza la mente.
La mente è sempre con voi.
Potete definirvi esseri umani solo se conoscete la natura della mente. Questo è l'insegnamento del vedanta che contiene l'essenza dei Veda e insegna la conoscenza del Sé (Atma Jnana).

L'atma è la stanza di controllo. Una volta che ottenete il permesso di accedere alla "stanza di controllo", tutti i vostri sensi e la vostra mente saranno sotto il vostro controllo. Se l'interruttore principale della casa è acceso, tutte le lampadine delle stanze funzioneranno. L'atma è l'interruttore principale ed i sensi sono le lampadine nelle singole stanze.


Prendete come esempio una casa con molte stanze: una camera da letto, una dispensa, una sala da pranzo, una cucina, un bagno etc. Queste stanze ve le siete fatte voi. Ogni stanza è separata da quelle accanto per mezzo di un muro. Se demolite i muri divisori, resterà solo una grandissima stanza.


L'attaccamento al corpo è come il muro che separa le stanze l'una dall'altra, il quale è di ostacolo nella realizzazione del Sé. Una volta che il muro non ci sarà più, realizzerete il Sé, infinito ed immortale.


Invece di cercare di realizzare il Sé, voi sviluppate attaccamento per il corpo e ve lo portate dietro per molte nascite. Voi reclamate qualcosa come "vostro", ma sarà vostro solo fino a quando il vostro corpo esisterà.

Dopo la vostra morte, ciò che oggi dichiarate essere di vostra proprietà apparterrà a qualcun altro. Stando così le cose, perchè sviluppare attaccamento per i beni del mondo? La vita umana è basata sul senso del "mio" e del "tuo": la parola "Io" si riferisce all'Atma, e la parola "mio" si riferisce alla materia.

La mente ha avuto origine dall'Atma. La materia è l'effetto della mente. Una volta che avrete conosciuto la natura della mente e della materia, saprete tutto.

(…)

"Oh, uomo, non essere orgoglioso della tua bellezza fisica, della tua gioventù e del potere dei tuoi sensi. Molto presto sarai vecchio. I tuoi capelli diventeranno grigi, la tua pelle si coprirà di rughe e la tua vista si annebbierà. I bambini si prenderanno gioco di te, e ti chiameranno "vecchia scimmia"; il corpo non è altro che una bambola fatta di pelle. Cerca di capire il mistero che si cela dietro questo teatro delle marionette"

Voi vi riferite a voi stessi come "Io"; ma questo "Io" non è altri che l'atma. permettete solo all'atma di prendere il controllo del vostro corpo; all' atma, e a nessun altro.

Il principio dell' "Io" è fondamentale, ed è presente in tutti, senza eccezione. Proprio come una lampada ne illumina un'altra, è dall'"Io" fondamentale che sono emersi tutti gli altri "io". La stessa corrente passa attraverso tutte le lampadine e le illumina. Tutti gli esseri sono come lampadine, e Dio è il loro generatore.


Se qualcuno vi chiede: "Chi siete?" dovete rispondere con convinzione che siete l'atma. Che cosa è la mente? È un aspetto del Sé. Proprio come lo zucchero è il costituente fondamentale di tutti i dolci, l'atma è la base per il corpo, la mente e l'intelletto. Ci si deve tenere stretti a questo principio fondamentale.


Voi appartenete all'umanità. Non permettete alla vostra mente di comportarsi da scimmia. La scimmia è comunque migliore dell'uomo, in quanto partecipò al servizio di Rama. Una volta una scimmia dette una lezione ad un uomo: "Oh, tu, matto! Io sono molto migliore di te: partecipi tu al servizio di Dio, come io ho fatto una volta? Obbedii al comando del Signore Rama, attraversai l'oceano e trovai il posto in cui si trovava Sita. Stetti in piedi davanti a Rama come un servo obbediente (Deena), ma affrontai Ravana come un valoroso (Dheera). Devi fare come me: essere umile davanti ai saggi ed affrontare i malvagi con coraggio".


Oggi l'uomo si comporta come una scimmia pazza. Non ha la coda della scimmia, ma ne ha le caratteristiche. Rinunciate alle caratteristiche scimmiesche, intraprendete il sentiero sacro la cui meta è l'Atma. Cercate di capire che siete scintille atmiche e sforzatevi di armonizzare la mente, l'intelletto e il samskara.


Il Samskara è molto sottile. Forse al momento non ne capite le implicazioni. Vi segue come un'ombra di nascita in nascita. Il Samskara corrisponde al processo di perfezionamento: avete il potere di perfezionarvi, ma non ne fate uso. Dovete perfezionarvi. Questo è il sacro insegnamento della cultura indiana.


La cultura indiana è come oro puro, ma oggi, sebbene sia così preziosa, essa viene ignorata. La gente non ha rispetto dei genitori e degli anziani. I sacri valori dell' Amore e dell'Umiltà sono stati dimenticati. Si dà importanza soltanto all'istruzione mondana ed ai possedimenti materiali, che sono cose che resteranno con voi solo finchè sarete vivi. Ma quando lascerete il corpo vi porterete dietro solo le tendenze innate (Samskara) e non la famiglia (Samsara).


Invece voi ignorate le vostre predisposizioni (samskara) e restate intrappolati nella famiglia (samsara), soffrendo così per la mancanza di pace che ne deriva.

"Nonostante la sua istruzione e la sua intelligenza,

l'uomo sciocco non arriva a conoscere il suo vero Sé e la persona incline al male non rinuncia alle sue qualità malvagie.

L'educazione moderna porta solo alla discussione, non alla vera saggezza.

A che cosa vi serve l'istruzione mondana, se non vi può condurre all'immortalità?

Dovete acquisire la conoscenza che vi renderà immortali".

(Poesia Telugu)

Nota: la parola samskara a un duplice significato:

a) riti preparatori di purificazione ai fini della consacrazione, investitura, etc.
b)"semi" causali dell'azione ingenerati dalle tendenze o "impressioni" presenti nella sostanza mentale e derivanti da esperienze, azioni e pensieri prodotti nell'esistenza attuale così come anche nelle esistenze anteriori. Essi costituiscono delle vere e proprie predisposizioni prodotte dal karma accumulato e tali da produrre altro karma.Ogni condizione di esistenza è il risultato del loro completo sviluppo. nel corso di una vita costituiscono quelle impressioni formate dalla mente che portano alle abitudini radicate che, come residui, sono effettivi semi subconsci potenziali. Mentre il karma produce i Samskara, la conoscenza (Jnana) li brucia, consumandoli ed estinguendoli.(da: "Glossario Sanscrito", Ed. Parmenides)

[brano tratto dal discorso di Sai Baba "Vivete nella coscienza atmica" del 14 gennaio 2002] 

 

***

 

La Mente

Incarnazioni dell'amore divino!

Solo l'uomo ha il potere di dominare la mente, e se riesce ad avere il completo controllo su di essa è destinato a vincere in ogni campo!

Chi invece ne è schiavo non potrà ottenere né pace, né felicità.

Questo è un fatto certo, non un'ipotesi.

Il corpo fisico, che è associato con i cinque sensi, non è diverso da essi.
È una costruzione della mente, fatta per dare gioia a se stessa e per proteggersi.

La mente è la causa e la base dell'esistenza di ogni essere umano, il fondamento di tutte le attività umane, siano esse relative ai piaceri, che allo svolgimento dei doveri.

Come non è concepibile una scuola senza insegnanti, un tempio senza Dio, un campo agricolo senza acqua, cosi non può esistere un uomo senza mente.

Se l'uomo vuole che la sua natura umana diventi divina, è necessario che compia qualche sforzo.

Comunemente si ritiene che la mente sia prigioniera del corpo, al quale l'uomo dedica tempo e iniziative per proteggerlo e nutrirlo, illudendosi che debba durare in eterno. In tal modo spreca la vita che fa dipendere interamente dal cibo, dall'elemento materiale.

È davvero saggio chi sa controllare la mente e conquistarla con pensieri elevati, che formano la più importante caratteristica dell'essere umano.

I pensieri buoni sono molto potenti, sacri, divini e grandi ed hanno un'enorme incidenza sul comportamento personale di fronte alle diverse situazioni e alle varie circostanze.

[b]La mente non è una carta bianca, ma il risultato delle tendenze coltivate in un lungo arco di vite.

È il riflesso dell'Atma, che è la più grande ricchezza dell'uomo.

Il Principio dell'Atma è di difficile comprensione.

l'Atma più la mente è l'uomo.

L'uomo meno la mente è l'Atma.

Ecco perché la mente è l'elemento comune di entrambi ed anche dell'intera Creazione.

Si afferma che essa sia responsabile tanto della liberazione che della schiavitù, ma non sarà influenzata dalle circostanze, quali che siano, se l'uomo coltiva i buoni pensieri, anzi vivrà felice.[/b]

Perciò bisogna comportarsi in modo da far crescere in sè i buoni pensieri.

Ciascun essere umano dovrebbe cercare di capire come i pensieri inviano i loro ordini ed i loro comandi.

Perché si formino pensieri buoni é importante frequentare buone compagnie, le quali vi aiuteranno ad eliminare i cattivi pensieri che vi disturbano e a sviluppare quelli buoni.

Non pochi sono i libri che vi parlano e vi danno esempi di uomini ideali.

Per esempio Ratnakara era un assassino che uccideva per rapinare e così manteneva la propria famiglia.

Poi divenne Valmiki, grande scrittore e poeta perché entrò in contatto con i sette saggi (Saptarishis).

Un altro esempio è dato da Angulimala che era una persona crudele, un ladro che aveva la cattiva abitudine di togliere ai viandanti tutti i loro possessi e tagliare loro il dito mignolo con il quale confezionava ghirlande che si metteva al collo come trofeo delle sue malefatte.

Ma dopo essere entrato in contatto con il Buddha, Angulimala divenne grande anima.

Così in ogni età vediamo gente cattiva o mediocre entrare in rapporto con grandi anime e diventare uomini ideali e modelli per gli altri.

Per sviluppare i buoni pensieri è dunque importante frequentare le buone compagnie.

In Tamil Nadu ai tempi del Mahatma Gandhi e del suo movimento "Sathyagraha" vi era una povera famiglia di Brahmini che aveva un figlio.

Essi consideravano Mahatma Gandhi un avvocato che si era assunto il compito di liberare il paese dalla schiavitù.

Una volta il padre prese il figlio in disparte e gli disse: "Anche tu devi diventare un avvocato come Mahatma Gandhi e dedicare la tua vita al servizio dei poveri e del paese".

Dopo avere ascoltato le parole del padre, il giovane decise fra sè che in futuro si sarebbe preso cura dei poveri e li avrebbe aiutati a risolvere i loro problemi. Con questi buoni pensieri incominciò la sua carriera di studente.

Ma era cosi povero che non aveva neanche una lampada in casa, e doveva studiare nella strada sotto la luce del lampione.

Stava molti giorni senza cibo per mancanza di soldi e le sue condizioni erano veramente patetiche.

La notte precedente gli esami sedeva per strada quando cadde addormentato mentre leggeva.

Non aveva denaro sufficiente neppure per prendersi un caffè che allora costava un soldo (Paisa) e non una Rupia come oggi, (100 Paisa). Quindi tornò a casa bevve un po' d'acqua. si lavò il viso e ritornò sotto il lampione a studiare. Con questi sacrifici riuscì ad ottenere la sua laurea in legge.

In ogni momento egli ricordava le sue decisioni ed i suoi buoni propositi che non dimenticava neanche per un istante.

Incominciò così la carriera di avvocato andando in Tribunale e facendo il suo tirocinio.

Aveva una grande fede in Dio e sapeva che qualsiasi problema, qualunque difficoltà avesse incontrato gli erano state date da Dio per il suo bene.

Quando gli amici lo avvicinavano e simpatizzavano con lui gli chiedevano: "Dio non ha nessuna simpatia per te?" egli usava rispondere: "Qualunque cosa Dio faccia, la fa per il mio bene!".

Ebbe non solo ferme risoluzioni ma anche grande fede in Dio e quindi progredì velocemente.

Dopo l'indipendenza del Paese egli fu nominato Capo dell'Alta Corte di giustizia di Madras.

Le più alte autorità notarono la sua straordinaria condotta, la sua integrità ed il suo carattere.

Sebbene i tempi in cui viveva fossero brutti egli, grazie ai suoi buoni pensieri ed alla sua fede in Dio, divenne inaspettatamente il Capo della Alta Corte che a quei tempi era considerato un sogno!

Se noi avessimo buoni pensieri e devozione verso Dio, potremmo ottenere qualunque cosa!

Anche in paesi stranieri c'è stata gente che, incominciando dal niente, vendendo giornali per le strade, ma con buoni pensieri nella mente e fede in Dio poté occupare elevate posizioni nella società e molti divennero persone rispettate ed educate da emulare, santificando così la loro vita.

C'era una persona che si guadagnava da vivere scrivendo gli indirizzi sulle buste, ma qualche volta il guadagno non le era sufficiente ed era costretta a saltare i pasti. Aveva l'abitudine, tutte le volte che scriveva un indirizzo, di dire:" Che Dio ti benedica!".

Così si guadagnava da vivere in quel modo e talvolta si offriva di pagare le spese scolastiche a qualche bambino povero e quando il bambino finiva la scuola si ripeteva: "Possa Dio benedirti!"

Aveva strenua convinzione e fede nei suoi buoni pensieri e sperava che il Signore l'avrebbe benedetto un giorno con la prosperità e con una buona posizione.

Ai bambini ai quali pagava le spese per la scuola diceva sempre: "Abbi fede in Dio!" Tale era la fede, forte e risoluta di quella persona che, a causa dei suoi buoni pensieri e della sua fede in Dio, diventò Primo Ministro d'Inghilterra.

Potete quindi immaginare quanto potente fosse la sua fede e quanto potenti fossero i suoi buoni pensieri e le sue buone risoluzioni.

La fede in Dio ed i buoni pensieri sono come i due poli positivo e negativo che insieme conducono ad una vita piena di successo.

Noi non guardiamo e non indaghiamo correttamente le circostanze in cui la gente vive.

L'uomo è sacro in rapporto a tutti gli altri esseri viventi, sia in termini fisici che intellettuali.

Se solo pensasse in modo corretto e prendesse una risoluzione giusta, non vi sarebbe nulla che non potrebbe acquisire!

Potrebbe persino controllare l'intero mondo!

Ma, a causa della sua natura umana è anche debole.

La vita dell'uomo è limitata.

Qualunque posizione abbia, per quanto grande sia la sua intelligenza non deve dimenticare d'avere dei limiti.

Ma anche con questi limiti egli può, con l'aiuto dell'intelligenza, divenire una persona leale.

Se non usa l'intelligenza, la sua vita non sarà utile.

Oggi l'intelligenza è usata male, la gente non capisce e non sa come usarla propriamente.

Quando l'uomo crede di essere molto intelligente, va nella direzione sbagliata per mancanza di buoni pensieri.

L'impatto e l'effetto dei buoni pensieri invece è molto elevato.

L'uomo usa l'intelligenza per motivi egoistici, e quindi non riesce ad ottenere buoni risultati.

Egli esce dal sentiero del Dharma, non compie l'azione corretta, ogni suo pensiero manca di prospettiva ed ogni suo desiderio eccede i limiti della normalità, le sue parole non contengono il vero ed i valori morali si degradano giorno dopo giorno: le lotte di casta si moltiplicano, attaccamenti ed affetti per i propri consanguinei eccedono anch'essi i limiti di una sana vita di relazione e tutte le capacità umane perdono il loro potere.

Odio, ira, gelosia, oltrepassano ogni limite; invece di averne timore del peccato, vi è amore per il peccato.

La gente guarda alla spiritualità in modo superficiale e la ridicolizza. Qual è la ragione di tutto questo?

L'uomo sviluppa la fede nella natura fisica, nel lusso e nell'agio, tralasciando la moralità e l'integrità.

Egli non è capace di riconoscere Io straordinario potere della propria mente che, con i cattivi pensieri, produce questo generale degrado.

La cupidigia e l'odio portano l'uomo ad uccidere il fratello!

L'odio è tale che ha il potere di ridurre in cenere persino l'erba verde.

Perché tutto questo odio?

Sono i cattivi pensieri che lo suscitano ed è per questo che l'uomo deve coltivare pensieri buoni

Quando il potere della volontà entra in contatto con un buon carattere, è possibile ottenere qualsiasi cosa

L'uomo, sviluppando la forza di volontà, può ottenere intelligenza, potere decisionale, discriminazione, capacità di pensare, parlare ed immaginare.

Che cosa dobbiamo fare per sviluppare questa forza di volontà? Dobbiamo ridurre i desideri.

Per esempio: se uno desidera fumare una sigaretta, o prendere una tazza di tè o un bicchiere di whisky e se controlla quel desiderio, l'energia che avrebbe utilizzato per soddisfarli, andrà invece a potenziare la sua volontà.

Se sviluppate in tal modo quel potere vi sarà facile ottenere ciò che vorrete.

I Rishi, i saggi veggenti dei tempi antichi che conoscevano quel segreto, seguivano il sentiero del distacco ed acquisivano così qualsiasi cosa.

Il potere della volontà aumenterà in proporzione ai desideri eliminati ed è per questo che dovremmo sforzarci per ridurli.

Dovremmo dirigere la forza di volontà verso Dio.

Ogni uomo è uno strumento, ma lo strumento dev'essere adatto allo scopo. Chi usa uno strumento che non sia forte e abbastanza affilato, non otterrà dei buoni risultati.

L'uomo che adopera uno strumento può anche avere tutto il potere della volontà ed ogni capacità, ma se lo strumento non è appropriato e non ha i requisiti richiesti, non potrà essere usato come tale.

Allo stesso modo, nonostante il potere della volontà e le enormi potenzialità insite nell'uomo, se in lui non ci sono sentimenti divini il suo potere sarà inutile.

Pertanto dobbiamo sviluppare il potere della volontà, la capacità di agire adeguatamente e l'intelligenza, per acquisire ciò che vogliamo. Trasformate il potere della volontà in buoni pensieri.
I pensieri sono potenti e sopravvivono persino alla morte dell'uomo.

Essi sono quasi immortali perché hanno la capacità di durare per lungo tempo.

La mente è la cosa più importante nell'uomo; quando si parla di uomo facciamo riferimento alla mente che, in definitiva, non è altro che un conglomerato di pensieri.

Il pensiero è legato alle cose con le quali siamo in contatto quotidianamente e che ci danno gioia.

La vita è quindi piena di pensieri, ma se essi non sono buoni qualunque sadhana facciate sarà una perdita di tempo.

La fede in Dio è essenziale: senza fede qualsiasi libro leggiate, qualunque ripetizione di versi della Ghita o degli shastra, o di rosari e meditazione facciate, sarà un gesto meccanico come un esercizio fisico e l'attaccamento verso il corpo aumenterà.

Noi dobbiamo purificare mente e corpo e questo deve essere fatto con l'aiuto di Dio, avendo fede in Lui, ed in nessun altro modo.

Una persona che non ha fede in Dio è veramente cieca!

Possiamo dire che Dio non esiste perché non Lo si vede?

Per una tale persona forse non esiste, ma non esiste per noi, che possiamo vederLo?

Dobbiamo rafforzare la nostra fede. Se non ci fosse Dio potrebbe accadere tutto ciò che accade in natura?

Vi sono milioni di stelle in cielo ma nemmeno una di esse cade sulla terra. Il sole e la luna sono le luci della terra.

Senza l'asse la terra non girerebbe. Senza ricevere alcun compenso il vento provvede a mantenere il fresco sulla terra.

Chi è il responsabile di tutto ciò e permette che tutto accada senza causare danni?

Chi è il responsabile di queste strane cose?

Chi vi dà l'esperienza trascendentale?

Dio è dietro la tenda e mantiene la gente sul palcoscenico a recitare il ruolo a ciascuno assegnato.

Colui che è invisibile rende visibile ogni cosa. e questo è il potere divino, il potere della verità, il potere del Dharma.

Per proteggere il Dharma dobbiamo sviluppare buoni pensieri.

Se non avete buoni pensieri tenderete a distruggere il Dharma che a sua volta distruggerà voi.

[brano tratto dal discorso di Sai Baba del 21 luglio 1986 intitolato "Dio è" che in inglese, come indicato da Sai Baba stesso suona come mantra tradizionale di cinque lettere: "God is"]

 

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