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Le basi: la Bhagavad-gita e la Srimad-Bhagavatam

Le basi scritturali del vaishnavismo sono la Bhagavad-gita e la Srimad-Bhagavatam, ma certamente ce ne sono di altrettanto importanti. Per cominciare menzioniamo i Purana, molti dei quali parlano in modo completo di Krishna e di Vishnu. Tra questi, il Padma Purana e il Vishnu Purana sono probabilmente i più importanti. Il primo descrive maggiormente la personalità e le attività di Krishna, mentre nel secondo si mette in maggiore rilievo l'importanza e la personalità di Vishnu.

Vanno ricordate anche la Brahma-samhita, il Maha-bharata (di cui la Bhagavad-gita è un capitolo) e il Ramayana. Ma i testi Vaishnava sono così numerosi che è difficile poterli qui ricordare tutti. Della Bhagavad-gita abbiamo già parlato nel capitolo dedicato al Vedanta, per cui qui ora tratteremo della Srimad-Bhagavatam.

Considerato il diciannovesimo Purana, è un lavoro indubbiamente notevole, essendo costituito da ben 18.000 versi sanscriti. Si comprenda quanto sia difficile per noi riassumere in poche parole una tale vastità di argomenti filosofici, storici e di cultura spirituale.

Posto per iscritto da Krishna Dvaipayana Vyasa, in seguito viene ripetuto dal figlio Shukadeva sulle rive del Gange al morituro re Parikshit. Tra il pubblico di saggi e persone pie si trova anche il celebre Rishi Suta Gosvami, il quale poi avrebbe ripetuto lo stesso messaggio ai saggi della foresta di Naimisha. E il racconto inizia proprio con l'arrivo di Suta nella celebre foresta.

Dopo aver offerto rispettosi omaggi a Krishna, che è il Dio Supremo, Vyasa spiega la natura del libro usando queste parole:

"Questo Bhagavata Purana propone la verità più alta, che può essere compresa solo da quei devoti che hanno il cuore puro... questo meraviglioso Purana, compilato da Sri Vyasadeva, può da solo conferire la realizzazione di Dio. Appena uno ascolta in modo attento e sottomesso il messaggio contenuto nel Bhagavatam, diventa attaccato al Signore Supremo." (Srimad-Bhagavatam 1.1.2)

Il terzo verso continua affermando:

"Questo Srimad-Bhagavatam è il frutto maturo dell'albero della letteratura vedica. Proviene dalla labbra di Sri Shukadeva Gosvami e per questa ragione il frutto di già così nettareo è gustato ancora di più dalle anime liberate."

Poi va avanti a raccontare le circostanze che hanno portato alla narrazione di questo splendido gioiello letterario. E' anche chiamato il Purana immacolato, in quanto non tratta di altro che delle attività di Dio, delle Sue incarnazioni e dei Suoi devoti più puri. Dunque, nulla che non sia perfettamente trascendentale è descritto in questo testo.

Ma vediamo gli argomenti principali. Secondo lo Srimad-Bhagava-tam stesso (2.10. versi 1 e 2), i soggetti affrontati sono dieci:

  1. la creazione generale, cioè la descrizione particolareggiata degli ingredienti che compongono il cosmo e dei meccanismi che portano alla sua genesi,
  2. la creazione secondaria, quella condotta da Brahma, una volta che ne ottiene le capacità,
  3. come Vishnu mantiene l'universo
  4. il favore speciale che il Signore usa nei confronti dei Suoi devoti,
  5. l'impeto per la creazione,
  6. i principi regolatori necessari a dare la liberazione dalla materia, che è la perfezione dell'esistenza umana,
  7. tutte le informazioni riguardanti la Suprema Personalità di Dio, le Sue incarnazioni e le attività dei Suoi devoti,
  8. la dissoluzione degli universi materiali,
  9. la liberazione delle anime condizionate 
10. la trascendenza, o tutto ciò che riguarda i mondi spirituali.

Prima di concludere questa sezione purtroppo breve che riguarda la filosofia Vaishnava, ricordiamo che i devoti di Krishna danno un'importanza del tutto particolare al Decimo Canto del Bhagavatam, nel quale viene descritto in ogni particolare la vita e gli insegnamenti del Signore.

Passiamo ora a vedere le teorie dei principali Vaishnava della storia. Va premesso che mai come nel caso del vaishnavismo le testi variano di così poco. Le differenze sono sulle enfasi e non nei contenuti di fondo. Qualcuno può aver enfatizzato la differenziazione della materia e dello spirito (tesi dvaita di Madhva), mentre un altro può aver dare importanza maggiore all'a-dorazione di una particolare divinità piuttosto che a un'altra, ma in definitiva tutti accettano Vishnu o Krishna come Dio e che l'unico modo per realizzare la perfezione somma sta nel servirlo con amore e devozione.

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