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Divali o Dipavali è la Festa delle luci che celebra il ritorno di Rama, l'avatar del treta yuga, nella sua capitale Ayodhya dopo i suoi quattordici anni di esilio nella foresta.

Simbolicamente quindi si festeggia il ritorno della ‘Luce’ nella sua casa di origine (il nostro corpo), da dove manca da molto tempo, dopo avere sconfitto tutte le nostre cattive tendenze (Ravana). 

Nel giorno di Divali si ricorda anche l'uccisione del demone Narakasura.

Quando il demone fu ucciso, tutti coloro che avevano sofferto sotto di lui gioirono moltissimo. Avendo condotto fino a quel momento una vita immersi nell'oscurità, sia interna che esterna, essi celebrarono l’evento accendendo numerose lampade. C’è un profondo significato nell’accendere una lampada. La fiamma di una lampada può essere utilizzata per accendere una moltitudine di altre lampade. Quella prima lampada rappresenta Paramjyoti (la suprema effulgenza), mentre le altre rappresentano i jvana jyoti (le luci dei sé individuali).

La fiamma di una lampada ha due qualità significative. La prima è quella di disperdere l'oscurità; la seconda è legata al suo costante movimento verso l’alto. Anche se una fiamma viene tenuta in una buca, la fiamma sarà sempre diretta verso l’alto.

Gli anziani ci hanno insegnato che il movimento della fiamma verso l’alto, rappresenta il cammino di saggezza verso la Divinità. Pertanto, la luce esterna disperderà il buio esterno, ma non disperderà il buio dell’ignoranza in un uomo. [SB]

In senso lato la festa simboleggia la vittoria del bene sul male, della luce sull'oscurità.
I festeggiamenti iniziano due giorni prima della data prevista e si protraggono fino ai due giorni successivi.

Il primo giorno di festa viene chiamato Dhanatrayodashi o Dhanteras, il cui significato sta proprio nel nome: “dhan” significa “benessere” e, pertanto, viene offerta l'adorazione a Lakshmi, la dea del benessere e “teras” significa “tredicesimo”. Il giorno è il tredicesimo dalla luna piena.

Nella vigilia di Divali, Choti Divali, si ricorda il dio Hanuman, dall’aspetto di una scimmia, il quale annunciò al popolo l’imminente ritorno di Rama, Sita e Lakshmana dall'esilio. In questo giorno vengono preparati dolci fritti a base di farina e miele che vengono offerti ai propri amici e parenti.

Il giorno di Divali inizia prima dell’alba con un bagno purificatore e ogni anno migliaia di fedeli si bagnano nelle acque del fiume Gange per poi cospargersi di oli profumati. La sera hanno inizio gli spettacoli pirotecnici, i canti popolari e le musiche tradizionali nelle piazze delle città, illuminate a giorno da lumi di ogni tipo.

E’ molto importante comprendere appieno il significato interiore delle feste indiane.

Nelle ricorrenze delle varie festività la gente è solita fare la mattina un bagno sacro e indossare abiti nuovi, mantenendo le case e i dintorni puliti e ordinati.

Pertanto, un primo insegnamento delle festività è l'importanza della ‘pulizia’, sia interiore che esteriore. I Veda affermano, "Anthar Bahischa Tat Sarvam Vyapya Narayana Stithaha" che significa: Dio è presente dentro e fuori. Per questo bisogna essere puliti sia interiormente che esternamente .

E’ l’acqua che aiuta a mantenere pulito il corpo, ma è l’Amore che mantiene pulito il cuore. Dovreste tutti celebrare questo festività realizzandone appieno il significato interiore. [SB]

 “Il sole, la luna, le stelle, tutte le luci del mondo non potranno mai uguagliare la luce della Conoscenza.

Emergiamo dall’oscurità e dall’ignoranza e realizziamo, attraverso la meditazione, la luce eterna dell’anima”. 

(tratto da Sri Vidya n.4 pag.5)

 

 

Oh Rama, Luce delle Luci!
Luce del Sé interiore, 
che splendi salda e eterna nel mio cuore,
fa che io possa fissare la mente
sulla Luce suprema
e gioire del vero Divali!

Colui che illumina l'intelletto,
il sole, la luna e l'intero universo,
ma che da nulla può essere illuminato,
è il solo e unico Brahman.

Egli è il Sé interiore.

Celebrate Divali in modo vero,
vivendo nella luce del Brahman,
nella Beatitudine eterna dello Spirito!

Tutte le luci del mondo
non sono un solo raggio
della luce interiore del Sé.

Immergetevi in questa sacra luce
e gioite del vero Divali!

Molti Divali sono già passati,
ma il cuore degli uomini
é ancora oscuro,
come il cielo in una notte senza luna
e senza stelle.

Illuminate le vostre case
con lumi ad olio
e che dal vostro cuore
spariscano da oggi oscurità e ignoranza.

Che Divali dia a tutti
illuminazione e totale consapevolezza!

Che in questo 'luminoso' giorno
tutti possano ottenere
la ricchezza spirituale del Sé interiore!
(canzone popolare indiana)


"La luna nel cielo, riflessa nell'acqua di milioni di laghi, è sempre una sola; la luce dei tanti laghi è solo un riflesso. Guardate in su e ve ne accorgerete. I corpi sono molti, ma Dio che in essi si riflette è solo Uno" [SB]

 


 A cura di Ambika. I brani in corsivo sono  tratti dai discorsi di Sai Baba del 14 novembre 1965 e 19 ottobre 1978.

*Divali 2016: 30-31 ottobre

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