Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
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Mi presento... blue_scouter

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blue_scouter
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Mi presento... blue_scouter

Messaggio da blue_scouter » 07/04/2020, 14:38

Un saluto a tutti i membri del forum, il mio nick è <<blue_scouter>>, scrivo questo post per presentarmi come richiestomi; mi scuso se non l’ho fatto prima d’ora ma non sono molto avvezzo alla comunicazione informatica. Il mio percorso di ricerca personale è iniziato nel 2006 a seguito di un brutto incidente che mi ha fatto rivedere le priorità della mia vita. Nel periodo della convalescenza ho iniziato a leggere dei testi di un autore cileno molto in voga negli anni ’70, Carlos Castaneda, così mi sono interessato al mondo dello sciamanesimo. Non ho mai conosciuto di persona Castaneda (che peraltro è morto misteriosamente nel ’98) però, spinto da questa mia passione, ho incontrato nel Piemonte una persona che lo aveva conosciuto e che teneva dei workshop per divulgare lo sciamanesimo mesoamericano nel mondo. Da lì ho scoperto un grande amore per la Natura. Purtroppo poi ho sperimentato la <<New Age>> tramite quello che viene denominato channeling o medianità, ma ne sono uscito molto deluso ed anche un po’ depauperato economicamente. Alla fine ho avuto la fortuna di incontrare un conoscitore dell’ <<Advaita Vedanta>> (un po’ per caso, a dire il vero, perché allora cercavo solo un corso di hatha yoga) che mi ha aperto gli occhi su molte cose e mi ha fatto conoscere in via divulgativa l’<<Advaita vedanta>>. Ora leggo i testi della casa editrice <<Parmenides>> e il periodico <<Quaderni Advaita Vedanta>>. Vorrei imparare a meditare e spero di trovare nel forum informazioni utili, grazie a tutti.

ortica
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da ortica » 08/04/2020, 12:11

Benvenuto blue_scouter, ti auguro di trovare ciò che cerchi.
Cosa intendi per imparare a meditare?

blue_scouter
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da blue_scouter » 08/04/2020, 20:47

ortica ha scritto:
08/04/2020, 12:11
Benvenuto blue_scouter, ti auguro di trovare ciò che cerchi.
Cosa intendi per imparare a meditare?
Ciao Ortica! Per quanto riguarda la meditazione, dalle informazioni teoriche che ho trovato, sia dal mio amico appassionato di Advaita Vedanta (che ora non vedo più, purtroppo) che da testi (in particolare La triplice via del Fuoco di Raphael) dovrebbe essere una “tecnica” che, attraverso la focalizzazione dell’attenzione su un oggetto specifico (con seme) o senza focalizzare l’attenzione su alcunché (senza seme), dovrebbe portare chi la pratica ad una fase preliminare di forte concentrazione, poi (si spera) ad un’altra fase più profonda, di “non-mente”. Personalmente io penso che questa tecnica, se ben praticata, potrebbe (per me) essere un modo per trovare alcune risposte che purtroppo non sono ancora riuscito ad incontrare. Mi riferisco sia a risposte esistenziali, sul perché del dolore, dell’ingiustizia, della solitudine, delle disparità sociali, ecc., ma anche ad aspetti più personali che riguardano la mia esperienza vissuta. Amo molto leggere, ma tutte queste cose non le ho trovate né sui libri né nelle persone che ho conosciuto finora, anche in quelle che mi sono sembrate più spirituali o “realizzate”. Solo il mio amico dell’Advaita mi ripeteva che cercavo nella direzione sbagliata, fuori, mentre invero avrei dovuto cercare dentro di me, così – mi disse ancora - avrei avuto in dono anche la pace del cuore. Vorrei molto mettere alla prova le sue parole. Buona serata!

Mauro
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da Mauro » 08/04/2020, 21:06

Meditazione con seme, senza seme, tecniche varie, posture...aridi tecnicismi.

Osserva il dolore. Vivilo.
Basta e avanza.

Per il resto affidati a Colui che non ha il Nome e scopri che tutto è ombra della Sua luce.

https://youtu.be/E8jo7DBxaos

ortica
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da ortica » 09/04/2020, 12:08

Il suggerimento di Mauro mi pare assai utile e pertinente e merita di essere praticato con attenzione.
Esso unisce la pratica del testimone con la bhakti, la resa al senza nome.
Già soltanto questo costituisce una vera e propria sadhana fra le più elevate.

Mi permetto di aggiungere qualche considerazione personale.
Osserva il dolore, vivilo! ma osserva e gusta anche il piacere.
Le coppie di opposti sono inseparabili in questo mondo duale, non c'è positivo senza negativo e viceversa.
Non c'è soltanto dolore in questo mondo, sebbene talvolta appaia prevalente, così come non c'è soltanto dolore nel microcosmo che costituisce ognuno di noi.
Solo che il piacere e la gioia soprattutto si trovano quasi sempre nelle piccole cose, proprio quelle che solitamente tendiamo a trascurare, senza dedicare loro la giusta attenzione.

In merito alla "meditazione" consiglio l'attenta lettura di questo Quaderno Advaita &Vedanta, pubblicato il 17 ottobre 2019.
Contiene alcune preziose indicazioni sull'ascolto interiore del nostro riferimento Bodhananda.

latriplice
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da latriplice » 15/04/2020, 18:40

blue_scouter ha scritto:
08/04/2020, 20:47
ortica ha scritto:
08/04/2020, 12:11
Benvenuto blue_scouter, ti auguro di trovare ciò che cerchi.
Cosa intendi per imparare a meditare?
Ciao Ortica! Per quanto riguarda la meditazione, dalle informazioni teoriche che ho trovato, sia dal mio amico appassionato di Advaita Vedanta (che ora non vedo più, purtroppo) che da testi (in particolare La triplice via del Fuoco di Raphael) dovrebbe essere una “tecnica” che, attraverso la focalizzazione dell’attenzione su un oggetto specifico (con seme) o senza focalizzare l’attenzione su alcunché (senza seme), dovrebbe portare chi la pratica ad una fase preliminare di forte concentrazione, poi (si spera) ad un’altra fase più profonda, di “non-mente”. Personalmente io penso che questa tecnica, se ben praticata, potrebbe (per me) essere un modo per trovare alcune risposte che purtroppo non sono ancora riuscito ad incontrare. Mi riferisco sia a risposte esistenziali, sul perché del dolore, dell’ingiustizia, della solitudine, delle disparità sociali, ecc., ma anche ad aspetti più personali che riguardano la mia esperienza vissuta. Amo molto leggere, ma tutte queste cose non le ho trovate né sui libri né nelle persone che ho conosciuto finora, anche in quelle che mi sono sembrate più spirituali o “realizzate”. Solo il mio amico dell’Advaita mi ripeteva che cercavo nella direzione sbagliata, fuori, mentre invero avrei dovuto cercare dentro di me, così – mi disse ancora - avrei avuto in dono anche la pace del cuore. Vorrei molto mettere alla prova le sue parole. Buona serata!
Per "non mente" intendi forse la realizzazione?

Il fatto è che il Sè è sempre realizzato e l'idea che la " non mente" è realizzazione implica la dualità tra la consapevolezza-Se' e il pensiero.

Nell'affermare che il Sè non è sperimentabile quando la mente funziona significa che la mente ed il Sè condividono lo stesso ordine di realtà, come una pera e una banana.

Ma la tua diretta esperienza ti mostra che questa affermazione è falsa per il semplice fatto che tu non cessi di esistere quando la mente pensa. È possibile che ci sia pensiero senza la consapevolezza?

Mettiamo il caso che tu sia sveglio e la mente improvvisamente si arresti. Per sapere che è ferma devi esserne consapevole. Ora mettiamo il caso che la mente riprendi a pensare. E anche in questo caso tu devi esserne consapevole che la mente si è attivata.

In entrambi i casi, con o senza pensiero, Io consapevolezza sono presente.

Se sono consapevole dell'assenza di pensiero come della sua presenza, significa che non vengo occultato quando la mente è attiva o rivelato quando la mente si arresta.

Che i pensieri siano presenti o meno, tu sei sempre la libera e costante consapevolezza.

blue_scouter
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da blue_scouter » 02/06/2020, 16:03

Ciao, scusa se ti rispondo con un mese e mezzo di ritardo, ma credevo che nessuno più avrebbe scritto sotto la mia presentazione e quindi semplicemente non ho più controllato il forum. Effettivamente da come ho scritto, "non-mente", si poteva intendere che consapevolezza-Sé e mente si escludessero a vicenda ed invece - a quanto ne so - operano solo su piani differenti di realtà: la mente, su quello del divenire; la consapevolezza, su quello dell'essere. Precisando che l'unica realtà, da un punto di vista ontologico,è l'essere, in quanto sempre stabile e costante. Per "non mente" intendevo - spero di non sbagliare - il non essere identificati con la mente (o manas, credo si dica così...) e il suo perenne fluire di pensieri. Grazie per la precisazione.

P.S. ovviamente io sono ben identificato con la mia mente (purtroppo!) e ciò che ho detto sopra l'ho preso leggendolo dei testi di altri che posso anche avere capito male o travisato, pertanto , per quanto mi riguarda, la "non identificazione con la mente o non mente" è teoria e non pratica. Per ora almeno.

latriplice
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Re: Mi presento... blue_scouter

Messaggio da latriplice » 02/06/2020, 17:19

blue_scouter ha scritto:
02/06/2020, 16:03
Ciao, scusa se ti rispondo con un mese e mezzo di ritardo, ma credevo che nessuno più avrebbe scritto sotto la mia presentazione e quindi semplicemente non ho più controllato il forum. Effettivamente da come ho scritto, "non-mente", si poteva intendere che consapevolezza-Sé e mente si escludessero a vicenda ed invece - a quanto ne so - operano solo su piani differenti di realtà: la mente, su quello del divenire; la consapevolezza, su quello dell'essere. Precisando che l'unica realtà, da un punto di vista ontologico,è l'essere, in quanto sempre stabile e costante. Per "non mente" intendevo - spero di non sbagliare - il non essere identificati con la mente (o manas, credo si dica così...) e il suo perenne fluire di pensieri. Grazie per la precisazione.

P.S. ovviamente io sono ben identificato con la mia mente (purtroppo!) e ciò che ho detto sopra l'ho preso leggendolo dei testi di altri che posso anche avere capito male o travisato, pertanto , per quanto mi riguarda, la "non identificazione con la mente o non mente" è teoria e non pratica. Per ora almeno.
Il Vedanta contende che questa è una realtà non duale, pertanto la mente è a tutti gli effetti il Sé-consapevolezza soggiogato dall'incantesimo dell'ignoranza.

In senso assoluto il Sé-consapevolezza sa che sperimenta se stesso quando la mente è sia presente che assente, ma il problema sorge quando tenta di esprimere questa esperienza al livello della mente.

Tutto quello che può fare la mente ( il Sé-consapevolezza ignorante) è rappresentare questa esperienza come una mente vuota, una non mente.

Houston, abbiamo un problema!!!!

Una mente vuota è un oggetto, sebbene sottile.

Pertanto il meditante, per ritornare all'esperienza di se stesso, l'esperienza che non è mai andata perduta, crede di aver bisogno di una mente vuota per sperimentare ciò che è egli stesso!

Te lo avevo detto che la mente è il Sé-consapevolezza soggiogato dall'incantesimo dell'ignoranza.

Quindi per dissolvere l'ignoranza ed illuminarti hai bisogno della conoscenza che viene attraverso il pensiero, non di una mente vuota.

Il pensiero giusto è: "IO SONO LA CONSAPEVOLEZZA".

Tale pensiero è della stessa qualità della consapevolezza, perché quando pensi un pensiero, la mente si dirige verso l'oggetto del pensiero. L'oggetto del pensiero "io sono la consapevolezza", l'Io, è la consapevolezza e deve essere presente altrimenti il pensiero non può accadere.

Pertanto quando pensi "io sono la consapevolezza", la mente smette di focalizzarsi su altri pensieri e si dirige verso la consapevolezza e quest'ultima viene rivelata assieme alla dissoluzione dell'ignoranza.

Se sei ben identificato con la mente come affermi, provaci.

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