Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
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Diario di viaggio

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Mauro
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da Mauro » 26/06/2017, 23:01


Mauro
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da Mauro » 14/07/2017, 6:54


cielo
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Re: Diario di viaggio_Auguri!

Messaggio da cielo » 14/07/2019, 9:41

Oggi il nostro compagno di viaggio Mauro ne compie 52 di anni, e gli faccio tanti auguri di buon proseguimento del cammino e di agevoli percorsi.

Leggere il suo diario è stato interessante, finchè è durato, peccato che ultimamente abbia cacciato il diario al fondo dello zaino e non trovi più qui un campo base accogliente per scambiare reciproche storie e confrontarsi sui percorso e le sue asperità, che è un ausilio per tutti, secondo me.

La presa della Bastiglia della mente richiede sforzi congiunti e veicolare le qualità nel "calderone" comune del satsang aiuta ad assorbirle e stemperarle senza conseguenze.

Difatti, dopo tanti anni, focalizzo sul piacere dello stare insieme, nonostante le tante battaglie intraprese con le spade di cartapesca.

Un abbraccio al fresco, in amicizia

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Amarnath ice Shiva Lingam 2019

viviana
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da viviana » 14/07/2019, 11:42

Tanti auguri Mauro!
Non mi ero mai.osata scriverti su qs diario xché pensavo di "rovinarne" l'integrita'.
Approfitto del tuo compleanno x dirti quanto.mi sia ritrovata in alcuni passaggi, amo anch'io.la poesia e il buon cinema e so cosa vuol dire vivere con poco in una natura avversa, per me era il grande giardino un continuo.paradiso-inferno.
Anche a me piace il tuo diario, cosi' onesto e diretto, mi auguro di leggerne nuovi passi in futuro, e' un po' come se ci portassi li' con te fra quelle campagne e a me viaggiare e' sempre piaciuto da buona nomade.
La capacita' di denudarsi e mostrarsi x cio' che
si e' non e' comune e fa sempre piacere rispecchiarsi nelle proprie fragilita', ci accomuna, ci fa sentire piu' vicini all'altro, meno spinosi, piu' compassionevoli.
Mi chiedo con quali bestie tu viva ora, quali odori ci siano nell'aria e se qs estate ci sian stati nuovi incontri bipedi o quadrupedi che siano.
Vivere isolati nn e' semplice, specie se nn si puo' usufruire delle comodita' cui siamo cosi' abituati ma so bene che oltre alle difficolta' e' proprio quando abbiamo poco che scopriamo quanto grande sia la vita, e noi siam tutti cosi' piccini, cosi' piccini...
Scrivo di getto dallo smartphone e ti saluto augurandoti ogni bene da qs montagne, qui sta x arrivare un acquazzone, si sente gia' l'odore di pioggia nell'aria.
Tanti auguri e ancora, ogni bene a te

Mauro
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da Mauro » 16/07/2019, 7:48

Grazie Cielo, grazie Viviana.
Non mi sono più affacciato qui perchè - lo dissi - credo ci siamo detti tutto.
Ma ritengo doveroso rispondere con gratitudine ai vostri auguri.
In questi due anni sono cambiato molto, non perchè volessi, ma perchè ne sono stato costretto.
Il dolore mi ha parzialmente destrutturato e devo ancora trovare quell' elemento integro e puro che mi consenta di ricostruirmi.
Per adesso sono come una medusa che vive solo se supportata dall' acqua marina, altrimenti muore.
Io lo stesso.
Non si può scrivere su un diario il desiderio della morte come un dolce sonno eterno, non so se PD me lo avrebbe concesso.
Penso spesso a lui e mi auguro che lui, ovunque sia, sappia illuminarmi il percorso in questo tunnel di cui non vedo lo sbocco.
Ma forse, e ricordo sempre Eckhart, è proprio nel buio di questo tunnel che è "nascosto" Dio.
Spero solo di trovarlo.

Un abbraccio a voi pitagorici, amici cari!

cielo
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da cielo » 18/08/2019, 10:46

Occupo questa stanza per una riflessione, Mauro spero mi accetti come ospite.

E' capitato di aprire l'indice del forum e di accorgermi di essere "invasiva", ultimamente posto quasi solo io.

Ho provato un senso di inadeguatezza e di invadenza chiedendomi se il forum esiste solo più per me, o quasi, e se farei meglio a dedicare una parte del tempo libero ad altro. A luchettarmi, a sparire.

Però poi l'ho visto come un "lila" (un gioco) e i giochi possono anche essere dei solitari, ma, ahimè, è uno spreco di tempo di solito, giocare da soli, si rischia la depressione...

Il gioco è iniziato tanto tempo fa, prima con le mailing list, poi con i forum. Tante persone si sono incontrate, alcune a volte vengono ri-create dalla mente per riguardare vecchi film o ricordare i personaggi e le loro maschere, per far provare alla mente e al cuore vecchie emozioni.
Giochi.

Così ho pensato di scrivere questo flash del presente. Lasciare scorrere le mani sulla tastiera, senza sapere dove si va e senza attendersi ritorni. Una partita di calcio in uno stadio vuoto. Il pallone si tira comunque in campo e ci si inventa la partita, e i goal, le urla dei tifosi...Si inventa l'altro, qualcuno per giocare. E si fanno entrambe le parti: io e tu.

Tornavo prima con la mente ai tempi del Kuruhshetra [il campo dell'antica guerra narrata nel Mahābhārata e nella Divina Canzone (la Gītā)] e agli scontri tra i cugini "bravi e cattivi".

La diversità continua a creare conflitti tra i popoli anche in questo giovane terzo millennio, ognuno rivendica la legittimità del proprio agire sul proprio territorio (se ne ha uno in cui vivere) e il possesso pieno di tutte le risorse che quel territorio offre.
Roba mia, giù le mani. Nel piccolo e nel grande.

Il senso dell'io e del mio non va morendo, anzi si ravviva, si acuisce, le fratture ideologiche si scompongono e le ferite si infiammano e sanguinano.

Eppure tutti i "parlanti" sul palcoscenico del mondo rivendicano un'azione rivolta al benessere del mondo stesso, al bene pubblico, al risultato virtuoso nel tempo (che sarà il più breve per ottenere il risultato atteso), sono gli "altri" a non capire, a sbagliare. Sempre e comunque. Ci vogliono motivazioni per continuare a combattere. Quelle si trovano sempre, girando la frittata, un po' di qua e un po' di là.

Se ci si schiera si combatte, inevitabile il conflitto. Lo scontro delle diversità.

Lo scambio di libere testimonianze, che non affermano e non negano, ma davvero vanno nella direzione di un'unione, sono rare.

E' un attimo che i fuochi si accendano e la battaglia ricominci. Qui o là, da tempo immemore.

Mi ha colpito che Raphael per la copertina della Bhagavadgītā abbia scelto in sovraccoperta la "Battaglia di San Romano", Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini.
Potrebbero sembrare cavoli a merenda, oppure indurre una riflessione sulle guerre infinite, sempre uguali nei presupposti. Cambiano gli attori, ma il film è lo stesso.

Diversità e divisione, questo appare nel divenire. Quasi tutti i giochi sono di guerra, di scontro, di supremazia dell'uno sull'altro.
Oggi a te, domani a me. Questo è mio e questo è tuo. Anche il karma (se sei sfigato non è colpa mia, e non è mia alcuna responsabilità: riflessione amara).

Governare la lingua (e le mani sulla tastiera, che è lo stesso, di questi tempi) e non parlare a vanvera dovrebbe fare parte della sadhana quotidiana del ricercatore onesto e serio, e pure si dovrebbe evitare di anestetizzarsi con gli innumerevoli piaceri che ancora il mondo offre, scrivere compreso, che in un baleno trascina nuovamene fuori dalla coscienza di essere, appagata in sè stessa, e libera nell'atto creativo. Capace di star sola, in silenzio, contemplando.

Quasi quasi cancello tutto. Facilmente è un parlare a vanvera. Ci sta che è agosto...gli svaghi sono consentiti, anzi applauditi e immortalati.

"Śiva si mostra solo quando la messe è matura"

Non durerà, tutto questo non durerà.

Altro dovere del sadhaka (aspirante), che richiamo alla mia consapevolezza, è di non perdere la rotta durante la navigazione e rimanere concentrato sulle mappe. Presuppone il sapere dove si sta andando.

La pienezza della libertà, pace e contentezza è nelle mani della Grazia divina e nella parole dei Saggi, non certo nelle mie.

Spero di non aver sparato troppe parole, inutili. Buona domenica.

Per quanto mi riguarda quando scrivo, lascio semplicemente le mani libere sulla tastiera. Il problema è iniziare e certe volte occorre uscire dal silenzio, quindi devo riuscire a coordinare mente e silenzio, ecco che allora certe volte la mente spara troppe parole e quindi dopo devo togliere tutti gli orpelli inutili.

Altre volte devo capire cosa si stava dicendo... o meglio la mente deve capire, anche perché certe volte si entra in sfumature che oramai non hanno importanza.

(...)

Premadharma, archivio forum pitagorico , da "Comunicare"




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"Battaglia di San Romano", Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini. Londra, Ṅational Gallery

Mauro
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da Mauro » 18/08/2019, 16:29

"Non durerà, tutto questo non durerà."

Sai Baba ;)

cielo
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Re: Diario di viaggio

Messaggio da cielo » 18/08/2019, 20:13

Mauro ha scritto:
18/08/2019, 16:29
"Non durerà, tutto questo non durerà."

Sai Baba ;)
Sì, Non durerà è un insegnamento prezioso, che si tramanda nei millenni.
Un bigliettino da ricordare di avere in tasca, giusto per non aderire troppo all'apparenza dei giorni.

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