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Questa è una Realtà non duale?

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latriplice
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da latriplice » 06/05/2019, 14:02

Aspiranti andava inteso come abitudine, uno stile di vita a soddisfare una certa istanza personale a gratificazione del ruolo che si sta interpretando. A scapito della conoscenza risolutiva.

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Fedro
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 06/05/2019, 15:09

latriplice ha scritto:
06/05/2019, 14:02
Aspiranti andava inteso come abitudine, uno stile di vita a soddisfare una certa istanza personale a gratificazione del ruolo che si sta interpretando. A scapito della conoscenza risolutiva.
Quindi un uso retorico del termine e ironia sull'uso del
Forum?

cielo
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 06/05/2019, 16:15

cannaminor ha scritto:
06/05/2019, 11:17
cielo ha scritto:
06/05/2019, 10:45
Ok, utilizzare le categorie "vero o falso" per riconoscere un aspirante non è nostro compito, secondo me, perchè ci baseremmo su valutazioni personali connesse ad una visione altrettanto personale, mentre, probabilmente, rientra nei nostri compiti (come fruitori e partecipanti di un forum) tentare, nel satsanga, di arrivare a una visione mediana, l'unica che consenta una qualche forma di condivisione tra aspiranti e dunque tra noi quattro gatti.
Cos'è una "visione mediana" (...l'unica che consenta una qualche forma di condivisione tra aspiranti) ?
Non saprei, posso darti una risposta secondo me.
So che sia Raphael sia Bodhananda, nei rari satsang che hanno fatto, in presenza fisica, hanno sempre invitato gli aspiranti alla filosofia "realizzativa" a superare le visioni personali e le certezze a cui si erano da soli inchiodati, mettendosi per così dire in apertura, al servizio, di una visione "altra" che coniugasse le differenze e anche le apparenti contaddizioni dei percorsi.
E anche che non c'è un soggetto che ha in esclusiva la visione, che si scava e si scava finchè si crede di poter trovare ciò che già si è.
E che la visione è sempre un'opera personale di chiunque voglia sinceramente "vedere".
Di conseguenza l'altro è nella stessa barca...se si trova la quadra la barca non si rovescia e traversa i marosi.
Ma occorre un'azione sinergica, una visione "mediana", una nota, una vibrazione, una conoscenza-consapevolezza condivisa tra i membri di un gruppo. La visione mediana potrebbe essere quella che alimenta la crescita dei vari semi e non strappa le radici della piantina che cresce.
E poi, anche se non ci fosse questa nota mediana, almeno si dovrebbe essere consapevole di cercarla, di non averla e quindi porgersi nella modalità di ricerca (interiore), trovando spazio per la testimonianza di sè, e anche dell'altro, senza contrapposizioni o giudizi, velati o meno. Equanimità.

C'è un passaggio di un vecchissimo dialogo tra Bodhananda e un aspirante che mi torna comodo proporre:

Domanda.
Quando credi di essere arrivato in fondo c'e' sempre una "circostanza" che ti porge pala e picco per scavare oltre, dai una picconata e con grande stupore, e con quanta frustrazione, vedi che quel fondo non e' il fondo ma...ulteriore terreno di scavo.
Una vita [passata] a scavare???

Bodhananda
Sino a che c'e' lo stimolo di scavare... sino a che c'e' terra da scavare...
sino a che c'è un velo da svelare...
sino a che c'e' un soggetto che crede di essere un aspirante che anela alla liberazione,
sino a che si crede che esista una liberazione,
sino a che continuerai a voler vedere reale un mondo di nomi e di forme, sino a quando ti crederai l'agente...
Sì.
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 07/05/2019, 9:28

Cara cielo, ti dico cosa se penso.
Non trovo che ci sia niente da aggiustare qui, sin quando questo luogo c'è, per chi sente di aggiungere qualcosa.
Si può o meno immaginare qui un recinto o scialuppa , e che vada ove preferiamo.
Oppure dei cancelli o finestre, oppure preferire l'aria fresca, piuttosto che fare circolare quella interna ormai viziata.
Per natura tendo a scegliere il mare aperto, senza per questo giudicare laghi e approdi vari.
Quindi, si può preferire ciò che si vuole, anche aria interna e isolotti, rifugi, cordate e picconi: basta non pretendere di credere che la nostra idea sia quella giusta per tutti, sol perché è quella che crediamo giusta per noi.
Intanto perché è soltanto un'idea e non un fatto: o no?

cielo
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 07/05/2019, 12:27

Fedro ha scritto:
07/05/2019, 9:28
Cara cielo, ti dico cosa se penso.
Non trovo che ci sia niente da aggiustare qui, sin quando questo luogo c'è, per chi sente di aggiungere qualcosa.
Si può o meno immaginare qui un recinto o scialuppa , e che vada ove preferiamo.
Oppure dei cancelli o finestre, oppure preferire l'aria fresca, piuttosto che fare circolare quella interna ormai viziata.
Per natura tendo a scegliere il mare aperto, senza per questo giudicare laghi e approdi vari.
Quindi, si può preferire ciò che si vuole, anche aria interna e isolotti, rifugi, cordate e picconi: basta non pretendere di credere che la nostra idea sia quella giusta per tutti, sol perché è quella che crediamo giusta per noi.
Intanto perché è soltanto un'idea e non un fatto: o no?
Certo, le idee sono soltanto idee, germinate spesso su credenze e non su fatti oggettivi. E nessuna idea-visione è migliore dell'altra, visto che si basa sulla percezione attraverso i tre guna che, in ognuno di noi, si combinano e interagiscono in modi diversi e del tutto soggettivi.
Forse è per questo che viene detto che occorre andare oltre la percezione?

E' un meccanismo della mente quello di far prevalere l'idea funzionale allo scopo che si cerca di raggiungere. Se non c'è nessuno scopo, non ci sono idee su come dovrebbero andare le cose, qui o altrove.
Ci si apre in condivisione se accade, e se non accade pazienza.
Liberamente ricevuto, liberamente dato e viceversa.
A proposito da dove ti deriva l'idea che qui l'aria interna sia ormai viziata?
Potresti descrivere le percezioni a monte che l'hanno generata?

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 07/05/2019, 12:58

L'aria viziata la vedo innescarsi immediatamente, nel momento in cui entra in gioco quel meccanismo mentale dello scopo che hai descritto, delle idee e credenze personali quando s'innescano, e quando le facciamo prevalere sull'affacciarsi alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira.

ortica
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da ortica » 07/05/2019, 19:19

latriplice ha scritto:
06/05/2019, 14:02
Aspiranti andava inteso come abitudine, uno stile di vita a soddisfare una certa istanza personale a gratificazione del ruolo che si sta interpretando. A scapito della conoscenza risolutiva.
Che significa "andava inteso"?
inteso da chi? da latriplice che sta qui solo per esprimere giudizi su tutto e su tutti.
Soprattutto su quello che non sa.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 08/05/2019, 11:39

Fedro ha scritto:
07/05/2019, 12:58
L'aria viziata la vedo innescarsi immediatamente, nel momento in cui entra in gioco quel meccanismo mentale dello scopo che hai descritto, delle idee e credenze personali quando s'innescano, e quando le facciamo prevalere sull'affacciarsi alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira.
E' vero, ci si affaccia alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira, ma poi si interpretano le direzioni del vento che soffia in cortile. Si percepisce il "suono" del vento delle parole altrui e si conclude con la valutazione che l'aria si stia viziando o lo sia già.
E' qui, secondo me, che si corre il pericolo-tentazione di scendere in cortile e dire all'altro: "ehi, ma ti rendi conto che tu stai viziando l'aria?" La percezione e relativa azione-reazione prevale sul distacco.
C'è da dire però che chi sta sempre alla finestra a sgrannocchiare pop corn o magari butta qualche sassolino in cortile, nascondendosi subito dietro le tende, non contribuisce alla crescita delle verdure dell'orto.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 08/05/2019, 12:40

cielo ha scritto:
08/05/2019, 11:39
Fedro ha scritto:
07/05/2019, 12:58
L'aria viziata la vedo innescarsi immediatamente, nel momento in cui entra in gioco quel meccanismo mentale dello scopo che hai descritto, delle idee e credenze personali quando s'innescano, e quando le facciamo prevalere sull'affacciarsi alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira.
E' vero, ci si affaccia alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira, ma poi si interpretano le direzioni del vento che soffia in cortile. Si percepisce il "suono" del vento delle parole altrui e si conclude con la valutazione che l'aria si stia viziando o lo sia già.
E' qui, secondo me, che si corre il pericolo-tentazione di scendere in cortile e dire all'altro: "ehi, ma ti rendi conto che tu stai viziando l'aria?" La percezione e relativa azione-reazione prevale sul distacco.
C'è da dire però che chi sta sempre alla finestra a sgrannocchiare pop corn o magari butta qualche sassolino in cortile, nascondendosi subito dietro le tende, non contribuisce alla crescita delle verdure dell'orto.
Ma qui cielo, non si tratta di puntare il dito su chi si presume vizi l'aria, anche perché, come tu stessa dici, sono percezioni relative e sempre con queste dobbiamo fare i conti coi nostri giudizi.
D'altronde è sempre l'alibi che si utilizza dicendo che, tanto è sempre la nostra visione personale ad evidenziarsi e altro non possiamo.
Quindi non se ne esce da questo circolo vizioso:
difficile fare a meno anche della propria aria viziata, anche se non sempre ce la vediamo, e magari per questo cerchiamo di non sovrapporci pure quella altrui.
Comunque non credo di avere pollice verde per le altre verdure dell'orto, né ambisco ad averlo, cosciente di servire innanzitutto la mia piantina. Ormai me ne sono fatto una ragione, forse questione di intenti e talenti, non so proprio.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 08/05/2019, 13:01

Fedro ha scritto:
08/05/2019, 12:40
cielo ha scritto:
08/05/2019, 11:39
Fedro ha scritto:
07/05/2019, 12:58
L'aria viziata la vedo innescarsi immediatamente, nel momento in cui entra in gioco quel meccanismo mentale dello scopo che hai descritto, delle idee e credenze personali quando s'innescano, e quando le facciamo prevalere sull'affacciarsi alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira.
E' vero, ci si affaccia alla finestra, senza alcuna idea circa l'aria che tira, ma poi si interpretano le direzioni del vento che soffia in cortile. Si percepisce il "suono" del vento delle parole altrui e si conclude con la valutazione che l'aria si stia viziando o lo sia già.
E' qui, secondo me, che si corre il pericolo-tentazione di scendere in cortile e dire all'altro: "ehi, ma ti rendi conto che tu stai viziando l'aria?" La percezione e relativa azione-reazione prevale sul distacco.
C'è da dire però che chi sta sempre alla finestra a sgrannocchiare pop corn o magari butta qualche sassolino in cortile, nascondendosi subito dietro le tende, non contribuisce alla crescita delle verdure dell'orto.
Ma qui cielo, non si tratta di puntare il dito su chi si presume vizi l'aria, anche perché, come tu stessa dici, sono percezioni relative e sempre con queste dobbiamo fare i conti coi nostri giudizi.
D'altronde è sempre l'alibi che si utilizza dicendo che, tanto è sempre la nostra visione personale ad evidenziarsi e altro non possiamo.
Quindi non se ne esce da questo circolo vizioso:
difficile fare a meno anche della propria aria viziata, anche se non sempre ce la vediamo, e magari per questo cerchiamo di non sovrapporci pure quella altrui.
Comunque non credo di avere pollice verde per le altre verdure dell'orto, né ambisco ad averlo, cosciente di servire innanzitutto la mia piantina. Ormai me ne sono fatto una ragione, forse questione di intenti e talenti, non so proprio.
Con la metafora delle verdure nell'orto non mi riferivo a persone da far crescere, ci mancherebbe, ma a quella visione mediana condivisa di cui si parlava prima.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 08/05/2019, 14:03

Ma quindi non l'ho ben capita :)

cielo
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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 08/05/2019, 21:11

Fedro ha scritto:
08/05/2019, 14:03
Ma quindi non l'ho ben capita :)
Nel senso che chi sta sempre alla finestra e non "scende in cortile" esponendo la propria visione-idea senza paura del giudizio e anche senza giudizio, non contribuisce al gioco dell'armonizzazione, e dunque non aiuta la formazione di una visione mediana, che superi, integrandole, quelle personali, diventando così "nutrimento" per tutti, come le verdure dell'orto, ognuna con le proprie caratteristiche e proprietà nutrizionali insieme per un buon minestrone.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 08/05/2019, 22:17

cielo ha scritto:
08/05/2019, 21:11
Fedro ha scritto:
08/05/2019, 14:03
Ma quindi non l'ho ben capita :)
Nel senso che chi sta sempre alla finestra e non "scende in cortile" esponendo la propria visione-idea senza paura del giudizio e anche senza giudizio, non contribuisce al gioco dell'armonizzazione, e dunque non aiuta la formazione di una visione mediana, che superi, integrandole, quelle personali, diventando così "nutrimento" per tutti, come le verdure dell'orto, ognuna con le proprie caratteristiche e proprietà nutrizionali insieme per un buon minestrone.
Cielo, non ci credo più tanto all'utilità di una conoscenza indiretta o condivisa.
Piuttosto meglio che crolli un sostegno, una convinzione o un ideale. Ma sarà una mia disillusione o convinzione:
non è che ne sappia granché su cosa è meglio o peggio

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 11/05/2019, 9:28

Riflettendo su quanto ho scritto, ritengo risulti troppo drastico o inesatto.
In pratica, cielo, non trovo per niente che sia inutile accompagnarsi ad altri compagni di viaggio; è che qui si è forse inceppato il motore...tant'è che nessuno scrive più.
Anche per questo ho detto di finestre chiuse: ciascuno dentro la propria torre.
E allora mi trovo altrove l'energia, quando ho bisogno di affacciarmi ad altro... è una spinta automatica che funziona, almeno per me.

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da cielo » 11/05/2019, 10:50

Fedro ha scritto:
11/05/2019, 9:28
Riflettendo su quanto ho scritto, ritengo risulti troppo drastico o inesatto.
In pratica, cielo, non trovo per niente che sia inutile accompagnarsi ad altri compagni di viaggio; è che qui si è forse inceppato il motore...tant'è che nessuno scrive più.
Anche per questo ho detto di finestre chiuse: ciascuno dentro la propria torre.
E allora mi trovo altrove l'energia, quando ho bisogno di affacciarmi ad altro... è una spinta automatica che funziona, almeno per me.
Strano che nessuno scriva più, tu hai scritto, io pure, anche altri. Si scrive poco, questo sì. Probabilmente si temono i fraintendimenti, che sono naturali quando si esprimono visioni diverse. Ognuno capisce le cose con la propria testa, di conseguenza la contrapposizione con l'altro che ha capito tutt'altra cosa è sempre in agguato. E se ci si mette a spiegarsi si va avanti a giocare a ping pong per un po'.

Ad esempio, io ho scritto di tentare di raggiungere una visione mediana, equanime, che superi le contrapposizioni, tu hai interpretato visione con "conoscenza": "non ci credo più tanto all'utilità di una conoscenza indiretta o condivisa".
E' differente, visione non è conoscenza, c'è una differenza sottile, secondo me, ma c'è. La visione è ancorata al divenire, al cogliere e accettare posizioni di pensiero concettuale su "misteriose verità" che risultano diverse dalle nostre e contestualmente formarsi un'idea amalgamando e valutando informazioni acquisite.

La conoscenza è indiretta se basata sulle shastra, sulle scritture sacre, o sulle parole di altri, perchè è interpretazione e, a volte, anche immaginazione del significato. Viene scelto quello che è più vicino alla nostra visione, di solito.

La conoscenza è diretta se realizzata, sperimentata, colta nell'interiore, praticata e affiorata da un lavoro di autoconoscenza, libero da ogni condizionamento. Non può esserci una conoscenza mediana, ma una visione-nota che accomuna sì.

Non ho capito dove hai scritto "non trovo per niente che sia inutile accompagnarsi ad altri compagni di viaggio", quindi, se è utile accompagnarsi ad altri compagni di viaggio, quale meccanismo si sarebbe inceppato? I compagni non corrispondono alle nostre aspettative?

Perchè cerchi altrove l'energia? Qualcosa-qualcuno del mondo può forse risolvere l'adesione al mondo?

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Re: Questa è una Realtà non duale?

Messaggio da Fedro » 11/05/2019, 10:57

Scusami, avrò allora frainteso: pensavo che in pratica, senza girarci intorno coi discorsi, ti lamentassi del fatto che qui vi fosse poca partecipazione. Come non detto, mia inferenza :)
PS una visione è comunque ancorata ad una conoscenza, diretta o indiretta che sia

Comunque dicevi qui:
. Questo punto interrogativo proprio per mettere in evidenza, a me stessa in primis, quanto sia difficile liberarsi dalla visione personale-duale e tentare, nel satsanga, una visione mediana, l'unica che consenta una qualche forma di condivisione, qui tra noi, su questo forum.

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