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Gruppo Vedanta Citra

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Gruppo Vedanta Citra
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Messaggio da Gruppo Vedanta Citra » 11/10/2016, 19:30

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La parola sanscrita citra significa (dal glossario ashram vidya): molteplice; meraviglioso; il termine si riferisce in special modo alla maya che attraverso il suo imperscrutabile potere (shakti) manifesta nella molteplice varietà delle forme l'unità dell'Essere. Citra sono anche le forme dell’esperienza dell'anima trasmigrante (samsarin).

Citra, o Citrarupini, è il nome più comune con cui gli indiani identificano la Dea, la Devi.
In particolare Citra o Tripurasundari, è uno dei nomi di Lalita, una delle dieci mahavidya le forme della saggezza suprema.

L'immagine postata rappresenta Citra nel suo aspetto di Nitya (eterna costante) di Lalita Devi.
In questa forma Citra indossa un abito di seta di diversi colori, ha una sola testa, quattro braccia, in una mano tiene un nodo scorsoio, in un'altra un pungolo e mostra, con le altre due mani, i gesti di concedere doni e di dissipare le paure.

Il gruppo ha scelto il nome Citra proprio per evidenziare l’unità, nella molteplicità delle “forme”, delle diverse note che con-vibrano, recando ognuna il suo contributo all'armonia.

Il lavoro che si intende svolgere è volto alla crescita personale, non si propone come mero esercizio di erudizione o di didattica ed è finalizzato alla reciproca acquisizione di un linguaggio comune, pur nella consapevolezza che Citra è molteplicità e che è nella differenza che si scopre il senso dell'unità.

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