Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
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Illusione

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Fede79
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Illusione

Messaggio da Fede79 » 11/03/2018, 10:38

Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?

cielo
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Re: Illusione

Messaggio da cielo » 11/03/2018, 11:42

Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Segni tangibili di cosa? Dell'attaccamento al senso dell'io e del mio? Dell'immersione del girino nel suo stagno?
Del desiderio sempre cangiante della mente di proiettarsi nel mondo per divorarlo (conoscerlo), sovrapponend al desiderio dell'oggi il ricordo della soddisfazione di ieri (o di dieci anni fa)?

ortica
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Re: Illusione

Messaggio da ortica » 11/03/2018, 11:57

Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Questo non è un forum buddhista.
Ti consiglio di chiedere altrove, per esempio qui.

Mauro
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Re: Illusione

Messaggio da Mauro » 11/03/2018, 15:31

ortica ha scritto:
11/03/2018, 11:57
Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Questo non è un forum buddhista.
Ti consiglio di chiedere altrove, per esempio qui.
Il concetto di "illusione" non è esclusivo della tradizione buddhista, ma anche di quella hinduista.
Shankara parla di "apparenza".
La cosmologia vedanta si basa su tale concetto (vivartavada).
Quindi non è necessario alcun dirottamento in altri lidi.
La domanda di Fede, piuttosto, mi pare insista su un argomento (donne e lavoro che mancano), che non può trovare risposta in un forum metafisico, ma piuttosto in una bacheca di annunci online.

Mauro
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Re: Illusione

Messaggio da Mauro » 11/03/2018, 15:39

Scherzo!
La domanda è pertinente, ma non so darti risposta.
Sono troppo impegnato a cercare lavoro e partner.

KaaRa
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Re: Illusione

Messaggio da KaaRa » 11/03/2018, 20:03

Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
La mancanza di qualcosa non è tangibile, per definizione. Il problema è che non è tangibile neanche il possesso di tali cose (perché non sono mai come le volevi, perché non durano, perché anche quando arrivano hanno comunque tardato ad arrivare e quindi non sono mai al posto giusto, ecc.). Per strano che possa sembrare, la vera tangibilità la si può trovare sempre più in un qualunque processo o attività (intrapresa il più possibile in modo equilibrato verso se stessi e verso gli altri) che miri a cercare di distaccarsi sia dalla paura dell'assenza che dal bisogno della presenza delle cose che desideriamo. Perché la vera tangibilità non illusoria è solo quell'energia che sentiamo proprio quando proviamo paure e desideri; affinché tale energia non ci appaia in modo illusorio (cioè colorata appunto di paura e di desiderio insoddisfatto) va "lavorata" impiegandola in qualcosa d'altro. Non importa cosa (l'importante, ripeto, è che siano attività equilibrate, cioè che non facciano male a se stessi o ad altri, altrimenti presto o tardi creeranno più problemi di quanti ne risolvano), è fondamentale soprattutto che siano attività intraprese sapendo di svolgerle verso la meta del distacco (inteso nel modo detto prima, cioè cercare di non coinvolgere le energie solo nei desideri e nelle sensazioni di insoddisfazione, perché le nostre energie, in sé, non sono fatte di queste due qualità contrapposte, che puoi definire intangibili e illusorie proprio perché contrapposte e quindi mai stabili), e non importa neanche quanto tale distacco possa sembrare irraggiungibile, l'importante è che venga posto come meta delle attività scelte a tal fine.

latriplice
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Re: Illusione

Messaggio da latriplice » 12/03/2018, 9:19

Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Siccome gli oggetti della percezione (desideri, pensieri, uomo) non sono differenti dal Sé, dato che sono una Sua manifestazione, come è possibile ritenerli illusori?

Fede79
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Iscritto il: 27/12/2017, 9:16

Re: Illusione

Messaggio da Fede79 » 12/03/2018, 9:41

Mauro ha scritto:
11/03/2018, 15:31
ortica ha scritto:
11/03/2018, 11:57
Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Questo non è un forum buddhista.
Ti consiglio di chiedere altrove, per esempio qui.
Il concetto di "illusione" non è esclusivo della tradizione buddhista, ma anche di quella hinduista.
Shankara parla di "apparenza".
La cosmologia vedanta si basa su tale concetto (vivartavada).
Quindi non è necessario alcun dirottamento in altri lidi.
La domanda di Fede, piuttosto, mi pare insista su un argomento (donne e lavoro che mancano), che non può trovare risposta in un forum metafisico, ma piuttosto in una bacheca di annunci online.



Ma io dico sul serio,chiedo un consiglio come si fa a non essere frustrati e depressi quando ti manca il lavoro,la donna,morale a pezzi?

cielo
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Re: Illusione

Messaggio da cielo » 12/03/2018, 11:15

Mauro ha scritto:
11/03/2018, 15:31
ortica ha scritto:
11/03/2018, 11:57
Fede79 ha scritto:
11/03/2018, 10:38
Nel Buddhismo si dice che tutto è illusione,i desideri,i pensieri,perfino l'uomo stesso.Ma la mancanza di lavoro,la mancanza di una donna come fanno ad essere delle illusioni?Non sono segni tangibili?
Questo non è un forum buddhista.
Ti consiglio di chiedere altrove, per esempio qui.
Il concetto di "illusione" non è esclusivo della tradizione buddhista, ma anche di quella hinduista.
Shankara parla di "apparenza".
La cosmologia vedanta si basa su tale concetto (vivartavada).
Quindi non è necessario alcun dirottamento in altri lidi.
La domanda di Fede, piuttosto, mi pare insista su un argomento (donne e lavoro che mancano), che non può trovare risposta in un forum metafisico, ma piuttosto in una bacheca di annunci online.

Fede79 ha scritto:
12/03/2018, 9:41
Ma io dico sul serio,chiedo un consiglio come si fa a non essere frustrati e depressi quando ti manca il lavoro,la donna,morale a pezzi?

Proviamo un attino a calarci dalla teoria alla pratica, visto che chiedi un consiglio.
Ti parlo testimoniando i metodi pratici che ho utilizzato (e ancora utilizzo) quando mi sono trovata a dover sciogliere un gomitolo della mia vita particolarmente intricato. Questo "lavoro" mi ha tenuta "sotto tiro" per un anno e mezzo e ho dovuto far fronte alle problematiche e al morale a pezzi utilizzando le risorse e le conoscenze che avevo a disposizione, metterle in pratica.
In realtà è un lavoro che prosegue, la sadhana in fondo è la vita, grande maestra, un po' severa a volte.
In quel periodo sono stata sostenuta dall'esterno, dal sanga e dal dharma (per dirla alla buddhista), ossia dai fratelli e le sorelle di percorso e dall'insegnamento ricevuto. E provo gratitudine per i doni e il sostegno che ho avuto.

Essendo io di formazione "mista" buddhista e vedanta, mi permetto di suggerirti metodi pratici di entrambe le visioni (darshana), visto che cerco di integrarle e non di viverle in contrapposizione.

Nel buddhismo si dice all'aspirante di trovare i "mezzi abili" per liberarsi dalla sofferenza intrinseca nella nascita in un corpo umano . Avendo fiducia e rimanendo con i piedi sull'ottuplice sentiero tracciato dal Buddha e mantenedo la consapevolezza che è possibile la fine della sofferenza scoperta la sua origine, che essenzialmente risiede nel desiderio e nella mente che lo partorisce senza posa.
Sono le quattro nobili Verità su cui fa perno la visione buddhista.
1. "La sofferenza"
2. "L'origine della sofferenza"
3. "La cessazione della sofferenza"
4. "La via che porta alla cessazione della sofferenza"

Nel vedanta il sentiero suggerito è quello dell'auto-conoscenza che porta progressivamente a silenziare la mente che tende a vedere il mondo attraverso occhiali o rosa o neri, in costante sbilanciamento. La mente è come uno strumento musicale, è necessario accordarlo altrimenti stona, sia negli assoli che nelle orchestre.
Nel vedanta, e nello yoga darshana, si invita ad attenzionare lo sbilanciamento causato dalle attrazioni (mosse dal desiderio di avere gioia e pienezza nella vita) e la repulsione (mossa dal desiderio di non avere ostacoli nella ricerca di questa felicità).

Cosa possiamo fare in pratica?
Intanto utlizzare la focalizzazione sul respiro che entra ed esce dal corpo in un flusso che si interromperà solo quando esaleremo l'ultimo respiro abbandonando definitivamente l'involucro fisico.
"Respira, sei vivo!"

E' un metodo meditativo e introspettivo semplice all'apparenza, ma spesso ci dimentichiamo che stiamo respirando (tanto è un processo automatico) perchè siamo troppo impegnati a proiettare la nostra mente nel mondo, facendosi sempre nuovi film: ora rosa, ora neri.
Quindi, di tanto in tanto durante la giornata è importante tornare al respiro e fare qualche bel respiro profondo, pieno e poi espirare con convinzione, svuotando.

Nel vedanta si applica lo stesso metodo utilizzando il mantra: So (inspiro) ham (espiro) [io sono l'Essere].
Inspiro la Luce, la Potenza della Vita, la sua pura Essenza, ed espiro me stesso, come un fumo nero, mi svuoto e mi libero.

Altro metodo utilizzabile è meditare sull'impermanenza di ogni forma vivente e sull'interdipendenza tra tutte le forme in un interscambio di servizio l'una all'altra. Se scrivo su questa tastiera ho un legame con chi l'ha assemblata, impacchettata, venduta.
In un foglio di carta ci sono anche gli alberi, la terra e le nuvole di pioggia che li hanno nutriti, oltre che i fabbircanti di carta e i taglialegna.

Nel vedanta si attenziona la transitorietà del divenire per focalizzarsi sul Puro Essere che non subisce mutamenti, nè è condizionato da tempo, spazio e cause. Si comprende che pur se siamo delle onde siamo anche il mare da cui si sono mosse.

In pratica, nel Vedanta si invita a focalizzare sulla domanda interiore: "Chi sono io?" e le risposte suggerite sono quelle che focalizzano su cosa non sono: "Io non sono questo corpo, questa mente ossessionata, non sono queste emozioni contrastanti, chi sono?"
Sempre una bella domanda, aiuta, secondo me, a spostare lo sguardo e a uscire dai loop mentali che la mente crea e poi non sa distruggere.
Allena all'impermanenza, al distacco, all'accettazione degli eventi.
La mente cade a volte in un imbuto stretto e se non diventa sottile non ne esce.
Come si fa a far dimagrire la mente? Provando a osservarla come un bambino cattivo e farla giocare con qualcos'altro, ecco perchè si consiglia di focalizzarla sul restiro spontaneo o su una formula, un mantra (ciò che dirige la mente altrove).
Spero di averti dato dei consigli pratici, applicabili, tenendo sempre conto che dall'esterno, dagli altri, si possono ricevere sì dei consigli, ma il lavoro è tutto nostro. Nessuno lo farà per noi.

ortica
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Iscritto il: 17/03/2017, 10:29

Re: Illusione

Messaggio da ortica » 12/03/2018, 11:30

Fede79 ha scritto:Ma io dico sul serio,chiedo un consiglio come si fa a non essere frustrati e depressi quando ti manca il lavoro,la donna,morale a pezzi?
In certe circostanze è logico e normale avere il morale a pezzi, sarebbe preferibile non preoccuparsi di questo anzi accettarlo come una cosa della vita.
Ho il morale a pezzi? Sono frustrato e depresso? Questo c'è e questo mi prendo. Accettalo e passa oltre.
Se ti ripeti: sono uno sfigato, probabilmente aumenterai le probabilità di esserlo davvero.
Non ci sono formule magiche, in nessuna via di ricerca spirituale, che possano trasformare la tua vita se non sei tu stesso a volerlo intensamente e ad impegnarti per.
Lascia perdere tutti quelli che dicono che la vita è un'illusione, che tutto è un'illusione.
Prima di tutto perché é scorretto, non è così, poi anche perchè nella sua formulazione esatta concerne un punto di vista che non ci riguarda e che, se non effettivamente realizzato, può portare a molti fraintendimenti ed anche ad aumentare il tuo stato depressivo.
La vita è questa ed è qui che ce la giochiamo.

Per quanto riguarda le questioni pratiche, posso farti qualche domanda?
Cosa fai per cercare lavoro? Ti sei iscritto a qualche lista di collocamento? Hai mandato qualche curriculum? Sei disposto ad accettare qualsiasi lavoro ti si proponga? In cosa sei bravo? Hai esperienza professionale precedente?

Capita di non incontrare il compagno/a giusta, anche questo va accettato senza star troppo a lamentarsi.
Si vive bene anche da soli.

Comincia a uscire, fai lunghe passeggiate osservando la vita intorno a te e dedicando - come giustamente ti ha scritto cielo - qualche momento a respiri lunghi e profondi.
Tieni i piedi per terra, senti la forza di gravità che ti mantiene attaccato al suolo.
Mangia prestando attenzione a ciò che mangi e ringrazia la catena alimentare che ti ha portato il cibo nel piatto.
Abbandonati al sonno con gratitudine.
Distrai la mente dalle sue preoccupazioni consuete. A che ti serve preoccuparti, lamentarti, angosciarti? A niente, solo a stare peggio, così facendo crei una spirale negativa dalla quale è sempre più difficile uscire.
Hai genitori, fratelli, sorelle? Occupati di loro, porgi il tuo aiuto per quanto puoi.
Prova a fare qualcosa di concreto, di pratico, di costruttivo, senza troppe aspettative.
Accade spesso che si trovi quel che si cerca proprio quando si smette di cercarlo.

KaaRa
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Iscritto il: 07/10/2016, 20:31

Re: Illusione

Messaggio da KaaRa » 12/03/2018, 11:43

Ciao Fede79, spero di non apparire insistente, ma solo preoccupato di essere stato troppo prolisso, provo quindi a sintetizzare quello che avevo detto, che era una soluzione molto pratica (sperando di non banalizzare troppo il discorso): una soluzione per soffrire sempre meno è quella di cominciare ad occuparsi di altro. Non come semplice distrazione, ma come un preciso metodo per usare le proprie risorse ed energie in modo diverso rispetto al desiderare e al soffrire (se si pensa di avere poche risorse ed energie, ricordiamoci che in realtà ne usiamo molte, per poter desiderare, per sentire la sofferenza e per lamentarci di essa). Può essere usata qualunque attività (fisica, emotiva, mentale, ecc.), l'importante è che sia adatta a se stessi e che non faccia male né a se né ad altri. E, altrettanto importante, andrebbe fatta con in mente il preciso scopo di "purificare" le proprie energie dai desideri e dalla sofferenza. Se si è devoti a qualche divinità, tale attività può essere fatta anche come omaggio alla propria divinità. Non prendere tutto questo come un consiglio, ma come un riassunto di tutte le discipline spirituali, di cui ti stai interessando.

Mauro
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Re: Illusione

Messaggio da Mauro » 12/03/2018, 12:49

Cielo, ma sei troppo didattica, mannaggia!

Mauro
Messaggi: 1105
Iscritto il: 02/10/2016, 15:06

Re: Illusione

Messaggio da Mauro » 12/03/2018, 12:54

Un detto cinese recita:
"Se il tuo problema si può risolvere, perché ti preoccupi? Se non si può risolvere, perché ti preoccupi?".

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