Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
Grazie

Reincarnazione

Se siete appena appena iscritti, dovete scrivere una vostra presentazione che racconti il vostro percorso, prima di potere scrivere altrove. Ogni presentazione poco seria determina la cancellazione dell'utente.
ortica
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Re: Reincarnazione

Messaggio da ortica » 21/02/2018, 11:07

Fede79 ha scritto:semplice a parole,in teoria è semplice,ma come si fa ad accettare la volontà di Dio,quando non hai il lavoro,non hai la donna,non sei realizzato?Concretamente come si fa scusa?
Si fa.
Alcuni esseri sanno accogliere con un sorriso disgrazie rispetto alle quali non avere il lavoro o la donna sono carezze della sorte, perche quella è la volontà di Dio.
Si chiama bhakti, che sfocia nella parabhakti, ovvero la realizzazione secondo quel percorso.
Non basta dirselo e ripeterselo anche milioni di volte, si tratta di una trasformazione interiore, di una resa totale che è di pochi.
Non ne hai letto nella Bhagavad Gita?
Mi spiace dirtelo, ma ho una brutta notizia per te, il mondo non è pieno di realizzati, anzi, anche se ad alcuni piace tanto chiacchierare d'illuminazione propria e altrui, tu non ci credere.
Comunque sia, è necessaria una qualificazione che tu evidentemente non hai.
Dunque, senti a me, lascia perdere e passa ad altro.

Fede79
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Karma

Messaggio da Fede79 » 03/09/2018, 0:14

Salve,vorrei farvi una domanda sul karma:ma se è vera questa teoria,allora chi nasce bello,ricco e famoso tipo Cristiano Ronaldo significa che nella vita precedente s'è comportato bene?

latriplice
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Re: Karma

Messaggio da latriplice » 03/09/2018, 12:28

Fede79 ha scritto:
03/09/2018, 0:14
Salve,vorrei farvi una domanda sul karma:ma se è vera questa teoria,allora chi nasce bello,ricco e famoso tipo Cristiano Ronaldo significa che nella vita precedente s'è comportato bene?
Non mi risulta che ci sia stato un Cristiano Ronaldo precedente alla rinascita che si è comportato bene.

Non capisco la domanda, prego riformulare.

cielo
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Re: Karma

Messaggio da cielo » 03/09/2018, 17:57

latriplice ha scritto:
03/09/2018, 12:28
Fede79 ha scritto:
03/09/2018, 0:14
Salve,vorrei farvi una domanda sul karma:ma se è vera questa teoria,allora chi nasce bello,ricco e famoso tipo Cristiano Ronaldo significa che nella vita precedente s'è comportato bene?
Non mi risulta che ci sia stato un Cristiano Ronaldo precedente alla rinascita che si è comportato bene.

Non capisco la domanda, prego riformulare.
La domanda mi pare chiara, sta ipotizzando che le buone azioni (buon karma) producano buoni semi causali che, secondo la sua visione, assicurano un ritorno nel samsara all'anima vagabonda (e schiava) concretizzando una vita che lui ritiene fortunata, come quella di Ronaldo che gli appare bello, ricco e famoso. Felice e appagato non sappiamo, i social non ce lo dicono come va l'interiorità di Ronaldo.

Si invita alla rilettura dei sutra del Vivekacūdāmani che trattano il karma (445-463) nei suoi tre aspetti:

- prārabdha: karma già maturato, che sta germogliando o è pronto a germogliare, è inarrestabile in quanto già in atto (anche il Realizzato, indossando un corpo grossolano in una dimensione spazio-temporale, vive il prārabdha e non può evitarlo, solo non lasciarsene "toccare").
E' il karma che produce il corpo, la freccia già lanciata di cui non si può più cambiare la direzione. Neppure l'essere di realizzazione può frenarlo; si esaurirà solo con l'estinzione dei suoi frutti.

- saṁcita: karma prodotto dalle azioni anteriori, già accumulato lungo le epoche del passato, ma che non ha ancora trovato le condizioni adatte per maturare e attualizzarsi. Rappresenta il frutto differito dell'agire trascorso (anche in altre esistenze). Può essere incenerito, dal fuoco della conoscenza, tranne per la parte che ormai ha iniziato a germogliare ed è divenuta prārabdha.

āgāmin: il karma "futuro", i cui effetti non sono ancora maturati, è l'effetto di azioni non ancora compiute e anch'esso può essere bruciato.

Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)

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Re: Reincarnazione

Messaggio da latriplice » 04/09/2018, 18:02

Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)
Per il Brahman non ha senso realizzare il Brahman e vivere in identità con Esso. Anzi, non viene neanche contemplato una contorsione del genere.

Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.

Tale da impegnare vite nella realizzazione di ciò che sei già. Cosa puoi aspettarti del resto da un centro auto-referenziale falso?

By their very seeking they lose it, for that is:
using the Buddha to seek for the Buddha.

Huang Po



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Re: Reincarnazione

Messaggio da cielo » 05/09/2018, 8:15

latriplice ha scritto:
04/09/2018, 18:02
Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)
Per il Brahman non ha senso realizzare il Brahman e vivere in identità con Esso. Anzi, non viene neanche contemplato una contorsione del genere.

Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.

Tale da impegnare vite nella realizzazione di ciò che sei già. Cosa puoi aspettarti del resto da un centro auto-referenziale falso?

By their very seeking they lose it, for that is:
using the Buddha to seek for the Buddha.

Huang Po


Quindi Shankara e il traduttore usato le parole in modo inappropriato?
La loro mente si contorce, la tua invece che è limpida è da assumere come modello?

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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fedro » 05/09/2018, 10:51

latriplice ha scritto:
04/09/2018, 18:02
Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)
Per il Brahman non ha senso realizzare il Brahman e vivere in identità con Esso. Anzi, non viene neanche contemplato una contorsione del genere.

Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.

Tale da impegnare vite nella realizzazione di ciò che sei già. Cosa puoi aspettarti del resto da un centro auto-referenziale falso?

By their very seeking they lose it, for that is:
using the Buddha to seek for the Buddha.

Huang Po


Fai un errore interpretativo di base: il punto di osservazione, utilizzato qui da S., non è assoluto (quindi del Brahman) ma è quello relativo dell'asceta.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da ortica » 05/09/2018, 11:06

latriplice ha scritto:
04/09/2018, 18:02
Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)
Per il Brahman non ha senso realizzare il Brahman e vivere in identità con Esso. Anzi, non viene neanche contemplato una contorsione del genere.
E questo chi lo dice? Il Brahman? :lol:
Ah triplice, triplice, dopo tanti anni stai ancora fermo là!

Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.
Quindi, secondo latriplice, il Brahman pensa? :lol:

Tale da impegnare vite nella realizzazione di ciò che sei già. Cosa puoi aspettarti del resto da un centro auto-referenziale falso?
Esattamente, cosa puoi aspettarti?
Quello che vediamo qui da latriplice ormai da anni, contorsioni mentali, esercizi di logica, chiacchiere.
Quando passi oltre?



Sei capace di stare "sul pezzo" senza partire per la tangente come al tuo solito? Qui si discute di reincarnazione e di karma pregresso da un punto di vista umano, molto umano.
Se riesci a dire qualcosa in merito senza confondere i piani come fai di solito scrivi pure, altrimenti taci che il silenzio fa sempre bene.
Ma com'è che ancora non capisci che se qualcuno arriva qui con una domanda, sia pure apparentemente assurda, chiede risposte su quella domanda, su quel suo personale tormento e non gl'interessano i tuoi titillamenti mentali su cosa "pensa" o non "pensa" il Brahman?
Eppure è una cosa semplice da capire anche per una qualunque come me, figuriamoci per uno come te che non fa che porsi sul piedistallo del maestro, dell'illuminato.
Stai attento, triplice, che i piedistalli si sgretolano e ci si ritrova dolorosamente con le chiappe a terra a dover ricominciare daccapo.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da latriplice » 05/09/2018, 14:24

Ortica ha scritto:
Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.
Quindi, secondo latriplice, il Brahman pensa? :lol:
Non nel senso che intendi tu. Nel tuo caso tu ti consideri la sorgente dei "tuoi" pensieri, la "pensatrice". In realtà quel "tu" è il risultato di un processo mentale di rivendicazione che implica che ci sia qualcuno che pensa, il "tu".

C'è quell'espressione impersonale di vita chiamata "ricerca della verità". Concomitante c'è quel processo mentale di appropriazione che ne rivendica la paternità dando vita apparente per implicazione, ad un soggetto iniziatore di tale espressione. Pertanto dalla "ricerca della verità", attività impersonale della coscienza, si giunge a supporre l'esistenza di un cercatore, nella fattispecie l'asceta. Da un verbo ad un sostantivo.

Quel "pensa" nel contesto della frase andava inteso come un aderire da parte della coscienza, a questo processo di rivendicazione, cioè credere e quindi farsi carico delle apparenze che la mente presenta, senza per questo modificare la propria natura essenziale. E visto che questa è una realtà non-duale, l'unico soggetto preposto a prendere fischi per fiaschi, è sempre Brahman.

Essendo la sua natura illimitata, può concedersi anche una presa per il culo, ogni tanto. SCUSA EH!

A - Se tutto è maya, anche l'individuo è maya; quindi non ha senso la frase "Io sono Quello".

R - Quando in sogno la mente proietta un jiva-soggetto e questo si identifica con il mondo oggettivo di sogno e con le sue stesse qualificazioni, potremmo dirgli: attenzione, che tu non sei né queste né quello; le tue identificazioni sono frutto dell'ignoranza-advidya; in realtà tu sei la mente. Così, all'individuo che si identifica con le sue proiezioni, corpo, sensi e oggetti vari diciamo: attenzione, tu non sei queste cose periture, tu sei, invece, la Costante e la radice della tua stessa essenza. Noi siamo beatitudine, coscienza ed esistenza assolute (Brahman), ma l'identificazione con ciò che non siamo ci porta nel conflitto e nella sofferenza. L'uomo, quindi, si pensa come corpo, come desiderio, come intelletto, ecc., ma queste cose sono solo aspetti vari dell'illusione maya; dietro queste apparenze deformanti esiste il vero essere, quello che non è mai nato e mai potrà venir meno (Brahman).


Tat vam asi, Raphael, Asram Vidya, pag. 66

Capisci?

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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fedro » 05/09/2018, 15:38

latriplice ha scritto:
05/09/2018, 14:24
. E visto che questa è una realtà non-duale, l'unico soggetto preposto a prendere fischi per fiaschi, è sempre Brahman.
Massi...a che serve discriminare, a che servono tanti nomi e forme, visto che infine ogni azione la possiamo attribuire a Brahman e ci togliamo il pensiero, una volta per tutte.
Di conseguenza, utilizzeremo per semplfiicare, un dizionario con un solo sostantivo: Brahman, così non ci sarà possibilità di sbagliarsi.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da latriplice » 05/09/2018, 16:03

Fedro ha scritto:
05/09/2018, 15:38
latriplice ha scritto:
05/09/2018, 14:24
. E visto che questa è una realtà non-duale, l'unico soggetto preposto a prendere fischi per fiaschi, è sempre Brahman.
Massi...a che serve discriminare, a che servono tanti nomi e forme, visto che infine ogni azione la possiamo attribuire a Brahman e ci togliamo il pensiero, una volta per tutte.
Di conseguenza, utilizzeremo per semplfiicare, un dizionario con un solo sostantivo: Brahman, così non ci sarà possibilità di sbagliarsi.
Brahman non è un sostantivo, è il Verbo nelle sue innumerevoli espressioni, tra cui pensare, rivendicare e discriminare.

Colui che pensa, rivendica e discrimina è il sostantivo, il me apparente causato per implicazione, dall'identificazione da parte della coscienza con tali attività impersonali, e che si pone come punto sorgente mentre in verità è un derivato.

Questo processo mentale di rivendicazione è talmente veloce e scontato che non ti accorgi del suo subdolo operare, a tal punto che i pensieri, le emozioni e le sensazioni che appaiono spontaneamente nella tua sfera coscienziale sono sempre preceduti dall'aggettivo possessivo "MIO".

Vero?

Pensaci.

Qui è dove entra in gioco la discriminazione. Sono veramente tuoi?

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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fedro » 05/09/2018, 16:18

latriplice ha scritto:
05/09/2018, 16:03
Fedro ha scritto:
05/09/2018, 15:38
latriplice ha scritto:
05/09/2018, 14:24
. E visto che questa è una realtà non-duale, l'unico soggetto preposto a prendere fischi per fiaschi, è sempre Brahman.
Massi...a che serve discriminare, a che servono tanti nomi e forme, visto che infine ogni azione la possiamo attribuire a Brahman e ci togliamo il pensiero, una volta per tutte.
Di conseguenza, utilizzeremo per semplfiicare, un dizionario con un solo sostantivo: Brahman, così non ci sarà possibilità di sbagliarsi.
Brahman non è un sostantivo, è il Verbo nelle sue innumerevoli espressioni, tra cui pensare, rivendicare e discriminare.

Colui che pensa, rivendica e discrimina è il sostantivo, il me apparente causato dall'identificazione con queste espressioni impersonali, e non il contrario come si è portati a credere.

Questo processo mentale di rivendicazione è talmente veloce e scontato che non ti accorgi del suo subdolo operare, a tal punto che i pensieri, le emozioni e le sensazioni che appaiono spontaneamente nella tua sfera coscienziale sono sempre preceduti dall'aggettivo possessivo "MIO".

Vero?

Pensaci.

Qui è dove entra in gioco la discriminazione. Sono veramente tuoi?
In questo radicalismo non duale, non vedo necessario dover disquisire su questo e su quello,come dicevo..
D'altronde, anche nella vera bakhti, anche tu non esisti più se non come strumento di Dio, a cui attribuisci ogni tuo pensiero, piacere, volontà ecc.
A parole è facile...come è facile attribuire tutto al Brahman disquisendone da dietro a una tastiera, e riducendo al solito concetto da tenere a mente, la non dualità: assolutismo mentale.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da latriplice » 05/09/2018, 20:26

Fedro ha scritto:
05/09/2018, 16:18
latriplice ha scritto:
05/09/2018, 16:03
Fedro ha scritto:
05/09/2018, 15:38
latriplice ha scritto:
05/09/2018, 14:24
. E visto che questa è una realtà non-duale, l'unico soggetto preposto a prendere fischi per fiaschi, è sempre Brahman.
Massi...a che serve discriminare, a che servono tanti nomi e forme, visto che infine ogni azione la possiamo attribuire a Brahman e ci togliamo il pensiero, una volta per tutte.
Di conseguenza, utilizzeremo per semplfiicare, un dizionario con un solo sostantivo: Brahman, così non ci sarà possibilità di sbagliarsi.
Brahman non è un sostantivo, è il Verbo nelle sue innumerevoli espressioni, tra cui pensare, rivendicare e discriminare.

Colui che pensa, rivendica e discrimina è il sostantivo, il me apparente causato dall'identificazione con queste espressioni impersonali, e non il contrario come si è portati a credere.

Questo processo mentale di rivendicazione è talmente veloce e scontato che non ti accorgi del suo subdolo operare, a tal punto che i pensieri, le emozioni e le sensazioni che appaiono spontaneamente nella tua sfera coscienziale sono sempre preceduti dall'aggettivo possessivo "MIO".

Vero?

Pensaci.

Qui è dove entra in gioco la discriminazione. Sono veramente tuoi?
In questo radicalismo non duale, non vedo necessario dover disquisire su questo e su quello,come dicevo..
D'altronde, anche nella vera bakhti, anche tu non esisti più se non come strumento di Dio, a cui attribuisci ogni tuo pensiero, piacere, volontà ecc.
A parole è facile...come è facile attribuire tutto al Brahman disquisendone da dietro a una tastiera, e riducendo al solito concetto da tenere a mente, la non dualità: assolutismo mentale.
La contorsione mentale di cui accennavo, concerne il presupposto di realizzare per identità la coscienza impersonale (Brahman) da un falso centro auto-referenziale (il me immaginario) restando però come quest'ultimo. Pertanto se a Fedro viene inviato il messaggio "TU SEI QUELLO", tale messaggio viene colto non da QUELLO ma da Fedro, e trattandosi di un ente immaginario per pigrizia ritenuto reale, viene alterato in "COME DIVENTARE QUELLO", la parabola contorsionistica anche del genuino cercatore in buona fede.

Mettere in discussione tale me immaginario non ti sovviene mai? Risparmieresti un sacco di tempo.

Solo dalla verità puoi conoscere il falso. Mai il contrario.

La Verità puoi solo Esserla, non conoscerla.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fedro » 05/09/2018, 20:50

Oltre a mettere in discussione il me, forse converrebbe anche farlo riguardo le contorsioni mentali che tentano di raggiungere l'obiettivo del non me o non dualità o Sé ecc.
Sempre di contorsioni o seghe mentali, si tratta

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Re: Reincarnazione

Messaggio da KaaRa » 06/09/2018, 1:18

Latriplice ci ha praticamente riportato l'unico modo con cui possiamo parlare vedanticamente di reincarnazione e karma, cioè prendendo in considerazione l'unico punto di vista davvero esistente, il Brahman (qualunque altro punto di vista di per sé è insenziente, quindi non è veramente un punto di vista). Lo ha fatto con una contorsione mentale perché come alternativa avrebbe potuto solo venire ad accarezzarci la pineale per farci avere una esperienza più diretta (ma sarebbe stata mentale anche quella, sarebbe stata solo una contorsione meno complessa). Personalmente ho notato che qualunque contorsione mentale (il mio namasmarana formato da una sola parola, i discorsi fondamentalmente ripetitivi ad ogni riga dei commenti del gruppo Kevala, le analisi grammaticali che costituiscono l'essenza dei commenti di Shankara, le fantasie delle filosofie implicite degli scienziati, gli orpelli degli esoteristi, gli imperativi dei religiosi, le applicazioni sempre imperfette degli ideali alle azioni, e così via) è l'unico modo per mantenere saldi i riverberi di quelle poche esperienze avute che assomigliano alle descrizioni vedantiche. Questo vale per me, che non sono molto portato per le meditazioni formali (che sono comunque un'altra contorsione mentale, anche se particolarmente lieve), almeno per quelle "laicamente" accessibili qui oggi.

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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fedro » 06/09/2018, 7:07

Diversamente da tutto ciò, mi è stato insegnato che l'unica cosa che conta è questa consapevolezza che mi lega (anzi essa stessa ne è sostanza) a questa realtà che c'è/sono, e non i discorsi sul come dovrei vederla e assumerla.
Qualsiasi reificazione della realtà, non è realtà ma una sovrapposizione che aggiungo e mi allontana da essa. Dunque a che mi serve negare il me, sperando che spostare il punto di osservazione lo faccia sparire, mentre invece lo mantengo dandogli una nuova veste che chiamo Brahman?
Sto davvero osservando i miei processi mentali che mi portano ad identificarmi ora con questo ora con quell'aspetto, tramite assolutizzazioni mentali, le sto vedendo, oppure continuo ad essere vittima dei soliti giochetti che mi espone la mente?
Insomma, dove sono, a chi mi concedo, in tutto questo, a cosa aderisco in tutto questo processo che mantengo?
Dunque rispondendo pure a Triplice che accennava ad una forma di inquiry, senza una presenza alle adesioni mentali che ho costruito, non se ne esce...anche a raccontarti che sei fuori, se non vedi la bottiglia della mente

ortica
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Re: Reincarnazione

Messaggio da ortica » 06/09/2018, 9:12

KaaRa ha scritto:
06/09/2018, 1:18
Latriplice ci ha praticamente riportato l'unico modo con cui possiamo parlare vedanticamente di reincarnazione e karma, cioè prendendo in considerazione l'unico punto di vista davvero esistente, il Brahman
Questa affermazione contiene un grave errore metodologico di approccio verso il Vedanta il quale, fra i darshana brahmanici, è punto di vista completo che comprende ogni altro punto di vista e quindi anche quelli per così dire "inferiori" che attengono ai diversi piani dell'essere.
Peraltro il punto di vista del Brahman - ammesso che ve ne sia uno - ci è ignoto ed è per sua stessa natura ineffabile, potendosi accostare ad esso solo per negationem: neti neti, ovvero attraverso analogie e simboli.
Chi ne parla, come latriplice fa qui e altrove da anni, sta riportando esclusivamente i rovelli del suo mentale.
Questi errori sono tipici di quel pastrocchio moderno che viene di solito appellato neoadvaita da cui solo equivoci e deviazioni possono scaturire.

(qualunque altro punto di vista di per sé è insenziente, quindi non è veramente un punto di vista).
Sciocchezze, gli altri piani di realtà non sono affatto insenzienti e di certo non lo sono per chi li esperisce.
Fingere di dimenticarsene non li rende meno esistenti e distinguere fra senziente e insenziente ricade evidentemente nella dualità.

Lo ha fatto con una contorsione mentale perché come alternativa avrebbe potuto solo venire ad accarezzarci la pineale per farci avere una esperienza più diretta (ma sarebbe stata mentale anche quella, sarebbe stata solo una contorsione meno complessa). Personalmente ho notato che qualunque contorsione mentale (il mio namasmarana formato da una sola parola, i discorsi fondamentalmente ripetitivi ad ogni riga dei commenti del gruppo Kevala, le analisi grammaticali che costituiscono l'essenza dei commenti di Shankara, le fantasie delle filosofie implicite degli scienziati, gli orpelli degli esoteristi, gli imperativi dei religiosi, le applicazioni sempre imperfette degli ideali alle azioni, e così via) è l'unico modo per mantenere saldi i riverberi di quelle poche esperienze avute che assomigliano alle descrizioni vedantiche. Questo vale per me, che non sono molto portato per le meditazioni formali (che sono comunque un'altra contorsione mentale, anche se particolarmente lieve), almeno per quelle "laicamente" accessibili qui oggi.

E invece la tradizione propone approcci che nulla hanno a che fare con le contorsioni mentali del neo advaita, quali karma e bhakti marga e neppure il jnana marga nella sua realtà tradizionale lo è.
La tradizione, così come testimoniata da millenni, sa perfettamente che non ci sono due cristalli di ghiaccio identici, pertanto saggiamente propone diversi sentieri per diversi aspiranti.
Se qualcuno si prendesse la briga non dico di studiare i testi della tradizione Vedantica piuttosto che disperdersi e tentare di disperdere il prossimo nelle sue circonvoluzioni cerebrali, ma almeno di ascoltare le indicazioni degli Shankaracharya attualmente a capo dei Math fondati da Shankara, ne avrebbe piena contezza.

Detto questo, si prega di tornare in topic, ulteriori interventi divaganti saranno cancellati.

Fede79
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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fede79 » 06/09/2018, 10:43

latriplice ha scritto:
04/09/2018, 18:02
Dice Shankara: "Comunque, nessuno di questi tre generi di karma è capace di toccare l'asceta che ha realizzato Brahman e vive in identità con Esso." (453)
Per il Brahman non ha senso realizzare il Brahman e vivere in identità con Esso. Anzi, non viene neanche contemplato una contorsione del genere.

Ha senso ed é del tutto logico invece per il Brahman che pensa di essere l'asceta. La parte più difficile però é vivere in identità con il Brahman, restando come asceta. Ecco, così la contorsione mentale avrebbe senso.

Tale da impegnare vite nella realizzazione di ciò che sei già. Cosa puoi aspettarti del resto da un centro auto-referenziale falso?


Ma che significa questo?Io t'ho fato una domanda semplice,e tu mi cacci ste cose incomprensibili!

Fede79
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Re: Reincarnazione

Messaggio da Fede79 » 06/09/2018, 10:44

Ma non c'ho capito niente!

KaaRa
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Re: Reincarnazione

Messaggio da KaaRa » 06/09/2018, 11:20

Salve,vorrei farvi una domanda sul karma:ma se è vera questa teoria,allora chi nasce bello,ricco e famoso tipo Cristiano Ronaldo significa che nella vita precedente s'è comportato bene?
Sì, nella precedente o in una precedente.

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