Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
Grazie

presentazione

Se siete appena appena iscritti, dovete scrivere una vostra presentazione che racconti il vostro percorso, prima di potere scrivere altrove. Ogni presentazione poco seria determina la cancellazione dell'utente.
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cannaminor
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Re: presentazione

Messaggio da cannaminor » 17/01/2018, 14:44

gaetano.caimano ha scritto:
17/01/2018, 8:59
buongiorno,
scusate il ritardo nella risposta, ma ho controllato solo ora il forum (non avevo impostato le notifiche nel forum).
Il mio percorso e' iniziato nel 2009 quando ho letto alcuni libri del Dalai Lama. Successivamente mi sono avvicinato ad uno Shanga di Tich Nath Hanh praticando con loro per un'anno circa. Successivamente ho frequentato due ritiri brevi di meditazione vipassana. Nella mia costante ricerca interiore ho scoperto l'induismo e ho iniziato ad leggere la Bhagavad Gita. Successivamente ho scoperto Ramana Maharishi e Nisargadatta Maharaj e mi hanno molto affascinato a differenza del buddhismo che vedo molto nozionistico e molto "razionale" sotto alcuni aspetti (ovviamente e' la mia opinione).
Da quello che ho capito, nell'Advaita non esiste una vera e propria meditazione come nel buddismo ma un'autoindagine. Sto iniziando a leggere gli articoli dei siti collegati al forum e i quaderni pubblicati in passato. Mi scuso se la mia terminologia sia inesatta ma ho ancora poche nozioni a riguardo. Non sono capitato a caso sul forum ma ho fatto una ricerca su google per trovare un forum e un sito di supporto e confronto. Sto cercando un guru, un punto di riferimento come guida iniziale nella sadhana.
Non vedo sgarbatezza nelle vostre domande ma solo necessita di capire, capisco che sono stato molto telegrafico e non conoscendo il mio background non potete darmi un supporto adeguato.
buona giornata a tutti, un saluto
Ri-benvenuto quindi da uno degli iscitti di questo forum. Vengo subito alla richiesta che mi è parsa più signicativa e che riassume (almeno a mio vedere e sentire) il senso della tua presentazione, : "Sto cercando un guru, un punto di riferimento come guida iniziale nella sadhana..."

Bella richiesta, bella nel senso di nobile e sincera ne sono convinto, così come credo ciascuno di noi qui e anche altrove ha posto o pone tutt'ora.

Questo forum come i siti correlati che hai e stai visitando furono voluti a suo tempo dal loro fondatore e owner oltre che per alcuni di noi "riferimento"(assimilabile al termine guru che hai usato). Usavamo il termine riferimento (più generico e anonimo) per non fare uso del termine maestro o guru che non ha mai voluto vestire, forse perchè troppo stretto, o largo a seconda dei punti di vista. Noi si sapeva benissimo chi fosse e cosa fosse (almeno, ognuno in base alla propria consapevolezza di sè), ma lui non l'ha mai voluto dire di se stesso, proprio perchè tra l'altro faticava moltissimo a tenere un "qualcuno" presente su questo piano per nostro solo uso e consumo. Una storia lunga un'intera esistenza che forse un giorno qualcuno racconterà.

Comunque tutto ciò per dire che colui che avrebbe anche potuto essere quel guru e guida iniziale nella sadhana di cui parli, oggi non è più, non è più su questo piano di esistenza: proprio oggi 17 gennaio ricorre un anno dalla sua morte avvenuta il 17 gennaio 2017.

Questo forum, così come i siti, così come l'editrice ( http://www.pitagorici.it/ ) dei libri pubblicati, sono rimasti in vita per l'iniziativa e impegno di alcuni fratelli e sorelle, nell'intenzione di proseguire e mantere vivo ciò che lui aveva creato e dato vita. Così nello specifico su questo forum troverai dei fratelli e sorelle di cammino che (nei limiti delle loro possibilità e consapevolezze) ti potranno essere di confronto, condivisione, scambio e quanto altro ti sentirai di voler chiedere e trattare. Aggiungerei che, come anche descritto nella "Presentazione del forum", qui ognuno di noi parla sempre e comunque per se stesso, qualunque sia questo "se stesso" e qualunque sia il significato che gli si riesce a dare in consapevolezza.

Per dire che nessuno di noi "ha la verità in tasca" ma ognuno di noi ha la sua verità, quella che la sua consapevolezza di sè gli ha permesso di essere (consapevole) e quindi di poterla testimoniare, pur nei limiti che tale testimonianza può assumere, ma almeno consapevoli che stiamo portando noi stessi, e quindi anche i relativi limiti di tali "se stessi" intrinseci.

Questo forum, i siti, ed il "riferimento" stesso aveva a sua volta riferimento in un maestro (maestro del maestro), tutt'ora vivente, a nome Raphael, che ha nella sua vita, come da lui stesso dichiarato ha "ridato voce.." a dei rami tradizionali occidentali (che si erano sopiti se non interrati) e orientali. E' l'autore di innumerevoli traduzioni e commenti di testi della tradizione orientale (e occidentale) che negli anni ha pubblicato per il tramite delle edizioni asram vidya ( http://www.edizioniasramvidya.it/ ) e di cui ti dicevo noi tutti, a cominciare dal nostro stesso riferimento, siamo grandemente debitori.

Tutto ciò nel tentativo di darti un quadro molto sintetico, di cosa sia questo luogo ed i luoghi annessi e connessi, oltre che di coloro che, a vario grado e misura, coscienza e consapevolezza, cercano di gestirli e tenerli vivi e di servizio (altro tema, quello del servizio tradizionale, molto importante e da comprendere nel suo senso e significato ultimo e tradizionale). Insomma siamo qui; quindi se e quando si vuol parlare (stavo per dire dialogare, là dove anche il dialogo è un'altra meta degli aspiranti ricercatori) troverai interlocutori, che al pari tuo aspirano (aspiranti) la tua stessa inseità-Sè.

gaetano.caimano
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Re: presentazione

Messaggio da gaetano.caimano » 17/01/2018, 15:27

Ti ringrazio per la tua risposta e ringrazio tutti per il materiale condiviso nel forum e sui vari siti. Pian piano sto iniziando a leggere i quaderni inviati tramite il gruppo yahoo e leggo qualche passo dei maestri, cercando di fare esperienza degli insegnamenti. Ho letto della scomparsa di Premadharma,
grazie mille per la tua risposta. Ho iniziato a leggere il materiale condiviso sul forum e sui vari siti.

cielo
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Re: presentazione

Messaggio da cielo » 17/01/2018, 17:21

gaetano.caimano ha scritto:
17/01/2018, 8:59
buongiorno,
scusate il ritardo nella risposta, ma ho controllato solo ora il forum (non avevo impostato le notifiche nel forum).
Il mio percorso e' iniziato nel 2009 quando ho letto alcuni libri del Dalai Lama. Successivamente mi sono avvicinato ad uno Shanga di Tich Nath Hanh praticando con loro per un'anno circa. Successivamente ho frequentato due ritiri brevi di meditazione vipassana. Nella mia costante ricerca interiore ho scoperto l'induismo e ho iniziato ad leggere la Bhagavad Gita. Successivamente ho scoperto Ramana Maharishi e Nisargadatta Maharaj e mi hanno molto affascinato a differenza del buddhismo che vedo molto nozionistico e molto "razionale" sotto alcuni aspetti (ovviamente e' la mia opinione).
Da quello che ho capito, nell'Advaita non esiste una vera e propria meditazione come nel buddismo ma un'autoindagine. Sto iniziando a leggere gli articoli dei siti collegati al forum e i quaderni pubblicati in passato. Mi scuso se la mia terminologia sia inesatta ma ho ancora poche nozioni a riguardo. Non sono capitato a caso sul forum ma ho fatto una ricerca su google per trovare un forum e un sito di supporto e confronto. Sto cercando un guru, un punto di riferimento come guida iniziale nella sadhana.
Non vedo sgarbatezza nelle vostre domande ma solo necessita di capire, capisco che sono stato molto telegrafico e non conoscendo il mio background non potete darmi un supporto adeguato.
buona giornata a tutti, un saluto
Ciao Gaetano, grazie per la tua risposta, pur se tardiva, la trovo semplice e quindi chiara e sincera.
Anche io, da giovane, ho cominciato con letture di buddhismo che ho accompagnato con l'incontro con Lama di diversi lignaggi. Tich Nath Hanh lo considero un faro nella ricerca per ogni aspirante a qualsiasi tradizione si senta di appartenere. La sua testimonianza splende ed è sempre viva e fresca, almeno per me.

Penso che sia più corretto parlare di vedanta che di advaita, perchè all'advaita, ad una visione non duale, si perviene dopo aver assimilato i fondamenti del darshana vedanta, uno dei sei darshana brahmanici, ossia i modi di vedere, i punti di vista per approfondire il corpus dottrinario che discende direttamente dai veda e dalle upanishad, che sostanziano il vedanta: la fine, l'essenza dei veda.

La tua ricerca di un guru, di un riferimento, è naturale e necessaria, visto che secondo il vedanta, lo scopo finale da realizzare è la liberazione grazie alla conoscenza metafisica (vidya) che neutralizza l'avidya, l'ignoranza in cui siamo immersi e che vela la visione dell'Essenziale e solo la protezione e l'accompagnamento con un saggio realizzato può conferirla, tramite un'istruzione diretta: cuore a cuore.

Nello specifico, l'approccio alla disciplina non duale, ossia lo stato di identità con l'Uno a cui ritorna colui che ha risolto e integrato, nella consapevolezza unitiva, i tre stati in cui transita la coscienza dell'io (veglia, sogno e sonno profondo) richiede quattro requisiti: la ragion pura, ossia la capacità di discriminare tra ciò che è reale, eterno, auto-esistente e quanto è non-reale (relativo, soggetto a mutamento, effimero, mero frutto di combinazioni causali, di semi germogliati); il pieno distacco dell'ente dalla fruizione di ogni azione (non avere aspettative e attendersi ricompense dalla propria azione, ricevere e donare in libertà, senza tornaconti); la pratica delle sei virtù (tra cui la calma, l'equanimità, la pazienza, la capacità di spogliarsi dalle sovrapposizioni che come i vestiti ricoprono l'essenza naturale di ognuno, la fede nelle scritture e nel guru....) e infine l'anelito per la liberazione stessa.

Dunque, cercare un faro che guidi nei marosi del samsara sostanzia e mantiene l'anelito, oltre a rinforzare l'impegno per ottenere i requisiti richiesti per un corretto approccio alla sadhana specifica di una tradizione con cui si inizia a risuonare. E' il darshana che si mostra, la sua luce ci rischiara.

La tradizione non duale, presente e testimoniata nello spazio-tempo dalla vita di pochi, non sempre è stata riconosciuta e compresa come pura testimonianza, spesso è stata fraintesa, se non travisata.
E' grazie a quei pochi che la tradizione viene detta vivente, perchè mai venuta totalmente meno.
Molti ricercatori si interrogano su come trovare e avvicinare uno di "quei pochi", mentre altri, forse perchè affascinati e innamorati di queste pure testimonianze, si propongono come surrogato di quei pochi, fino a vendere l'istruzione spirituale come fosse merce di scambio, do ut des, al pari della conserva di pomodoro.

Ma purtroppo non viene dato un metro per riconoscere un vero Conoscitore, se in questa vita si avesse la fortuna di incontrarlo, perchè un tale essere non è riconoscibile da alcun segno distintivo, viene però detto che se e quando per l'aspirante sarà giunto il momento di avere accesso ad un Conoscitore del vero, questo evento si verificherà, visto che è il discepolo che fa il maestro, e non viceversa. Se non in questo giro di giostra, nel prossimo, come dice spesso una sorella.

Premadharma ha sempre marcato il fatto che qui [nei forum di cui è stato owner e promotore], nessuno è qualificato all'insegnamento, anche se qualche aspirante discepolo anziano c'è e può in caso di difficoltà di pratica dare qualche indicazione.
Alle persone che chiedevano di essere indirizzate a qualche maestro- istruttore qualificato indicava l'Unione Induista Italiana, che oltre ad essere riconosciuta dallo stato italiano, ha degli Svami qualificati all'insegnamento, che lui conosceva personalmente. In alternativa indicava il Centre Vedantique Ramakrishna (trovi indicazioni qui). Pd definiva l'attuale e accessibile priore di questo centro, lo Svami Veetamohananda: "una persona seria e deliziosa, di cui abbiamo curato per anni le visite e gli incontri in Italia. Anch'egli è qualificato all'insegnamento e ad accettare discepoli come guru dal Ramakrishna Math (non tutti i monaci sono qualificati a farlo)."

Ci diceva anche che: "Per il resto è preferibile il dialogo sugli aspetti della pratica, sulle difficoltà e su come superarle. Le discussioni sulla teoria o dottrina ove si cerca il confronto di opinioni, non serve a molto, nella nostra esperienza."

shanti

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