Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
Grazie

Premadharma

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cannaminor
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Premadharma

Messaggio da cannaminor » 18/01/2017, 8:15

Siamo ad informarvi, che Premadharma, fondatore, ideatore, conduttore e quant'altro di questo forum, così come del precedente Pitagorico, dei vari siti annessi e connessi, dei quaderni e fascicoli pubblicati, dell'Editrice e libri I Pitagorici e di molto altro ancora, non sempre detto, divulgato e noto, è morto ieri mattina, 17/01/2017, in un grave incidente stradale.

con grande partecipe dolore, umano, troppo umano,

marco

scriba
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Re: Premadharma

Messaggio da scriba » 18/01/2017, 9:28

Viene a mancare un Uomo. Una persona che riusciva a comprendere ogni gamma dell’essere umano, dai baratri alle vette, e che sapeva viverne ogni aspetto con profondità o con leggerezza.
Sapeva donarsi, sempre. In ogni momento ci sarebbe stato, per aiutare, insegnare, confortare, rispondendo a ogni questione, fino alla più stupida, senza ricevere in cambio nulla. Con l’infinita dolcezza e la cruda sincerità di cui era capace, con una generosità immensa.
Non a parole, ma con l’esserlo, mostrava l’Amore, il più puro, quello che in questo mondo è perfino difficile concepire. Fuori da ogni retorica e da ogni idea preconcetta che ne abbiamo, Prema è Amore.
Dharma è la via da cui non si allontanava neanche per un attimo, e che ci indicava col suo passo.
Ci vuole coraggio per essere Amore nel mondo, e per essere Dharma. Bisogna essere eroici. Premadharma lo è stato.
Vivrà in chi ha avuto il privilegio di essergli accanto, nei nostri cuori e in quello che ci ha lasciato con il suo esempio e con le sue opere, e ci riabbracceremo ancora. Amico carissimo.

anam

Re: Premadharma

Messaggio da anam » 18/01/2017, 9:45

scriba ha scritto:Viene a mancare un Uomo. Una persona che riusciva a comprendere ogni gamma dell’essere umano, dai baratri alle vette, e che sapeva viverne ogni aspetto con profondità o con leggerezza.
Sapeva donarsi, sempre. In ogni momento ci sarebbe stato, per aiutare, insegnare, confortare, rispondendo a ogni questione, fino alla più stupida, senza ricevere in cambio nulla. Con l’infinita dolcezza e la cruda sincerità di cui era capace, con una generosità immensa.
Non a parole, ma con l’esserlo, mostrava l’Amore, il più puro, quello che in questo mondo è perfino difficile concepire. Fuori da ogni retorica e da ogni idea preconcetta che ne abbiamo, Prema è Amore.
Dharma è la via da cui non si allontanava neanche per un attimo, e che ci indicava col suo passo.
Ci vuole coraggio per essere Amore nel mondo, e per essere Dharma. Bisogna essere eroici. Premadharma lo è stato.
Vivrà in chi ha avuto il privilegio di essergli accanto, nei nostri cuori e in quello che ci ha lasciato con il suo esempio e con le sue opere, e ci riabbracceremo ancora. Amico carissimo.
Nel buio di questo dolore - terribile, lancinante, umano - vibra e risplende nella profondità del cuore la luce imperitura della tua Presenza.
È solo un po' più difficile, ma tu non manchi nè mancherai.
Amico carissimo, amato fratello.

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Fedro
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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 18/01/2017, 10:06

Le domande si schiantano, trapassando il silenzio, il dolore, lo sgomento, il vuoto umano..
dov'è più lo Specchio che contempli tutti i frammenti, dove dirigere lo sguardo a ritrovarne i riflessi..?

Arrivederci Amico, Fratello, Maestro
ti cercherò, ti ritroverò nello spazio tra due pensieri, nel sorriso del mio bambino, nel brillare degli occhi di ogni amato.
Qui, Tu Sei sempre.

cielo
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Re: Premadharma

Messaggio da cielo » 18/01/2017, 10:13

Non ci sono parole per descrivere anche solo minimamente quanto l'illusione della separazione, rinforzata dalla perdita della forma amata su questo piano, sia devastante. La fede è tiepida, ma butto legna nel fuoco per farla ardere, senza paura di bruciarmi dentro il mio cuore stesso.

Premadharma, per me Bodhananda, o semplicemente Bo, è stato l'autista e il giardiniere che ha seminato e raccolto quel poco liberamente donato da questa persona che scrive. Colui che mi ha mostrato la via e il viaggio, guidato nelle onde del samsara mostrandomi le rotte più sicure per non schiantarmi e la luce del faro all'orizzonte. Unica e definitiva meta del viandante, Quello, da cui le parole recedono.

Una luce che non ci lascerà, lui è quella chiazza di sole che all'alba fa capolino tra le nuvole e di notte è il buio che ci avvolge nel silenzio della coscienza.
Al suo servizio.
Hare Bodhananda!

Blu Jiva
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Re: Premadharma

Messaggio da Blu Jiva » 18/01/2017, 12:53

La certezza di incontrarti ancora rende più meravigliosa la Grazia di averti conosciuto. Vorrei dire tante altre cose ma non ci riesco, in questo momento mi sento più solo. Con profondo Amore, grazie di Tutto, ma non finisce qui…

Arrivederci

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NowHere
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Re: Premadharma

Messaggio da NowHere » 18/01/2017, 14:10

Non ho fatto nemmeno in tempo a trovarti che già ti ho perso...
Avrei voluto conoscerti, incontrarti...

Ad ogni modo, grazie.
Namasté.
Stefano Esposito

cielo
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Re: Premadharma

Messaggio da cielo » 18/01/2017, 14:19

In questo momento stiamo soffrendo, ma Premadharma ci dice:

"Il punto è che non è la mente lo strumento con cui avvicinare un cuore ferito.
Lo può solo un altro cuore.
Non l'advaita, non il raziocinio, non la logica".


Ora abbiamo bisogno del contributo e della collaborazione di tutti perchè il cuore di questa piccola comunità di cercatori continui a battere.

shanti

latriplice
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Re: Premadharma

Messaggio da latriplice » 18/01/2017, 23:04

Un raggio di luce del Sé riassorbito alla Fonte. Grazie di cuore Premadharma.

sasso
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Re: Premadharma

Messaggio da sasso » 19/01/2017, 6:00

Da sasso a giardiniere con profondo gasshou

Una rosa fra le mani

Tenui petali color del sole fra le palme unite delle mani
Il gambo spinoso sfiora il petto vicino al cuore

Un dolce profumo si spande intorno

Il fiore, reciso, perde lentamente i petali che scivolano via volteggiando:
uno su un sasso,
uno su un filo d'erba,
uno sull'acqua del mare,
uno viene preso da un cormorano,
uno cade su una conchiglia azzurra,
uno, portato da una leggera brezza, vola su un albero,
un altro è catturato da una formica previdente,
un altro ancora si appoggia lieve su un piede in un ultimo morbido tenero amorevole abbraccio....

Le mani s'aprono rilasciando lo stelo spinoso che sfiora il corpo nudo:
una spina s'arrossa
Una lacrima amica e comprensiva scende mescolandosi e unendosi alla terra, ai petali sparsi, allo stelo rosso, al profumo

Non v'è più la rosa eppure la rosa è ovunque!

Vita...
Vita è.

un sorriso

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Fedro
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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 19/01/2017, 9:50

Ogni bicchiere è misura di sé stesso.

Non è un problema la Verità, Essa è sempre presente. E' la mancanza di apertura ad essa solitamente a mancare.

E' la domanda, l'aspirazione, a contenere il seme che lo specchio potrà mostrarti.

Se non hai la teiera in mano o almeno in tasca nessuno potrà mostrare come già sia tua.

Supponi di essere 77.

Fai una domanda. Arriva una risposta. Ci credi = +1. Non ci credi=-1. Nell'uno e nell'altro caso non sei più 77.

Quindi non potrai essere mai soddisfatto di qualcosa che serviva a soddisfare 77, e non 76 o 78.

L'unica maniera che hai per iniziare è di restare eguale a ciò che sei (qualsiasi cosa tu sia)=77.

Si chiama osservazione. Si chiama distacco dai frutti, si chiama retta azione.

Affinché il bicchiere possa raccogliere l'acqua deve essere vuoto.

Se ti serve una medicina, è bene dartela. Se non ti serve, basta un placebo.

Un aspirante interroga, beve e mangia per la propria sete. Non per quella altrui.

Se quella il tuo interrogarti avesse uno scopo, allora dire di sì ti aiuta a risolvere solo lo scopo.

Se non ti serve ma è solo una perturbazione mentale, il dirti di no, ti evita di perdere tempo, anche perché comunque la tua vita contiene tutto ciò che ti serve per le tue esperienze.

Qualsiasi conoscenza è per noi stessi, se cerco di spacciarla ad altri diviene una manipolazione.

Il raccontare le cose lette, le proprie credenze, le proprie inferenze da molti viene creduta conoscenza o l'offrire la conoscenza.

Si può offrire la testimonianza, non la conoscenza.


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Re: Premadharma

Messaggio da A-U-M » 03/03/2017, 21:38

cielo ha scritto:
18/01/2017, 10:13
Non ci sono parole per descrivere anche solo minimamente quanto l'illusione della separazione, rinforzata dalla perdita della forma amata su questo piano, sia devastante. La fede è tiepida, ma butto legna nel fuoco per farla ardere, senza paura di bruciarmi dentro il mio cuore stesso.

Premadharma, per me Bodhananda, o semplicemente Bo, è stato l'autista e il giardiniere che ha seminato e raccolto quel poco liberamente donato da questa persona che scrive. Colui che mi ha mostrato la via e il viaggio, guidato nelle onde del samsara mostrandomi le rotte più sicure per non schiantarmi e la luce del faro all'orizzonte. Unica e definitiva meta del viandante, Quello, da cui le parole recedono.

Una luce che non ci lascerà, lui è quella chiazza di sole che all'alba fa capolino tra le nuvole e di notte è il buio che ci avvolge nel silenzio della coscienza.
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Hare Bodhananda!
Sperando di non sollevare di nuovo il dolore che molti hanno provato nei riguardi di Premadharma, vedo da questo post che era conosciuto anche come Bodhananda: è lo stesso Bodhananda che ha introdotto e commentato molte opere delle edizioni i Pitagorici? Posso sapere se qualcuno sa in che modo proseguirà la casa editrice in questione, adesso?

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Re: Premadharma

Messaggio da cielo » 03/03/2017, 22:47

A-U-M ha scritto:
03/03/2017, 21:38
cielo ha scritto:
18/01/2017, 10:13
Non ci sono parole per descrivere anche solo minimamente quanto l'illusione della separazione, rinforzata dalla perdita della forma amata su questo piano, sia devastante. La fede è tiepida, ma butto legna nel fuoco per farla ardere, senza paura di bruciarmi dentro il mio cuore stesso.

Premadharma, per me Bodhananda, o semplicemente Bo, è stato l'autista e il giardiniere che ha seminato e raccolto quel poco liberamente donato da questa persona che scrive. Colui che mi ha mostrato la via e il viaggio, guidato nelle onde del samsara mostrandomi le rotte più sicure per non schiantarmi e la luce del faro all'orizzonte. Unica e definitiva meta del viandante, Quello, da cui le parole recedono.

Una luce che non ci lascerà, lui è quella chiazza di sole che all'alba fa capolino tra le nuvole e di notte è il buio che ci avvolge nel silenzio della coscienza.
Al suo servizio.
Hare Bodhananda!
Sperando di non sollevare di nuovo il dolore che molti hanno provato nei riguardi di Premadharma, vedo da questo post che era conosciuto anche come Bodhananda: è lo stesso Bodhananda che ha introdotto e commentato molte opere delle edizioni i Pitagorici? Posso sapere se qualcuno sa in che modo proseguirà la casa editrice in questione, adesso?
Adesso si è in fase di riassestamento, poi si vedrà.

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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 05/03/2017, 8:11

Perdersi è opinare, ritenere, desumere, inferire, credere, aderire, sovrapporre, confondere, oscurare.
Trovarsi è risuonare, vibrare, consapevolezza, gioia, beatitudine, pace, ritmo, silenzio, pienezza, essere.
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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 15/03/2017, 6:55

"Una pera non cade se le parli. Cade quando è matura."

(Premadharma)

seva
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Re: Premadharma

Messaggio da seva » 17/03/2017, 17:09

17 gennaio/ 17 marzo

Untenshudenki II
(Ricordando il bambù crescere)


Ti narro di Untenshu.
C’era un tempo in cui Untenshu Chookaryoo viveva vicino Edo. Sulla strada che portava al tempio di Sensoji, una sera si fermò in una locanda sulla via, che lo aveva colpito per le linde verande e il giardino con le carpe.
Dopo una giornata di venti, le stelle regalavano fiocchi di luce che cadevano nelle acque del giardino.
Seduto nella veranda, gustava la seconda bottiglia di saké, quando udì un lamento: «Ahime! Ho perso la sacra parola del Maestro, il vento l’ha portata via fra risaie e ruscelli. Come posso fare?».
Dopo qualche minuto, il lamento si ripeté: «Ahime! Ho perso la sacra parola del Maestro, il vento l’ha portata via fra risaie e ruscelli. A nulla è valso l’inseguirla. Come devo fare?».
Dopo qualche altro minuto, il lamento si ripeté: «Ahime! Ho perso la sacra parola del Maestro, il vento l’ha portata via fra risaie e ruscelli. L’ha carpita senza nulla lasciare. A nulla è valso l’inseguirla. Come farò?».
Untenshu Chookaryoo era giovane e stolto e ancora non aveva appreso dalla vita che il lamento è il conforto di sé medesimo e non cerca risposte, così si dispose alla parola e disse:
«Monaco. Se tutto hai fatto, non hai colpe. Se non tutto hai fatto, oramai è accaduto. Nell’uno e nell’altro caso, i fogli sono andati perduti. La parola del Maestro o l’hai realizzata e vive in te, oppure l’hai solo letta ed essa è perduta. Nel primo caso incarnala, nel secondo caso cerca un Maestro, ma basta con i lamenti che voglio ascoltare i sussurri delle stelle».
Erano i tempi in cui Untenshu Chookaryoo parlava.



Immagine


Prema Dharma
ZENKAISOO. Untenshudenki II
Quaderni Advaita & Vedanta, nr. 92, 1 maggio 2009


vidya.org

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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 06/04/2017, 8:48

«Caduto l’attaccamento esteriore nell’interiorizzazione, si è privi di desideri, oltre ogni dualità di opposti; così si ha la fruizione gioiosa e spontanea senza alcuna ricerca di piacere o di assenza del dolore».

(Commento di Bodhananda all' Astavakragita III,14)

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Re: Premadharma

Messaggio da Fedro » 12/04/2017, 7:03

"La nostra apparenza è nel divenire, è qui che crediamo di essere, ed è qui che ci confrontiamo. La lotta è con noi stessi, e nel mentre ci usiamo, gli uni con gli altri, per aumentare la tolleranza e l'autoconoscenza. Se celassimo i nostri aspetti peggiori, come faremmo a cambiare? Se facessimo i santi, come fanno alcuni, cosa avremmo ottenuto? La sua approvazione? Il suo amore? Non ci servono, perchè sarebbero fondati sulla nostra menzogna. Spiace se le abbiamo dato l'impressione che qui avrebbe trovato la pace, questa non é una succursale del paradiso.
Nessuno di noi desidera la prigione del paradiso, vorremmo andare oltre, per questo preferiamo e siamo disposti a misurarci in questo inferno."

da Dialogo dIstruzione
Prema Dharma
ed. I Pitagorici
pagg. 64

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Re: Premadharma

Messaggio da cannaminor » 17/09/2017, 17:35

Oggi giorno 17 Settembre ricorre la morte di un caro amico, Premadharma (per altri conosciuto come Bodhananda o altri nomi ancora), colui che ispirò e volle questo forum così come le tante altre iniziative sul web ed editoriali prima ancora.

Rileggendo i brani e le citazioni di cui sopra mi sono venute in evidenza le due seguenti:
Qualsiasi conoscenza è per noi stessi, se cerco di spacciarla ad altri diviene una manipolazione.

Il raccontare le cose lette, le proprie credenze, le proprie inferenze da molti viene creduta conoscenza o l'offrire la conoscenza.

Si può offrire la testimonianza, non la conoscenza.

Premadharma (Colloqui privati con Nio)
Untenshudenki II
(Ricordando il bambù crescere)

«Monaco. Se tutto hai fatto, non hai colpe. Se non tutto hai fatto, oramai è accaduto. Nell’uno e nell’altro caso, i fogli sono andati perduti. La parola del Maestro o l’hai realizzata e vive in te, oppure l’hai solo letta ed essa è perduta. Nel primo caso incarnala, nel secondo caso cerca un Maestro, ma basta con i lamenti che voglio ascoltare i sussurri delle stelle».
Erano i tempi in cui Untenshu Chookaryoo parlava.
Si può offrire la testimonianza, non la conoscenza; La parola del Maestro o l'hai realizzata e vive in te (e quindi la incarni nella realizzazione-testimonianza della stessa e di te stesso\a) oppure l'hai solo letta ed essa è andata perduta (e degradata in una "conoscenza" fatta di inferenze e credenze offerte e spacciate come conoscenza, quando invece sono solo manipolazione e manipolatorie della conoscenza)

Scrivo quanto sopra per avere riscontro (e testimonianza) anche di altri come me che ebbero l'opportunità e possibilità in questa vita di conoscere e presenziare ad alcuni anni nella\della vita di Premadharma\Bodhananda.

Così come domandava qualcuno più sopra cosa ne sarà delle Edizioni I Pitagorici, altresì ci si potrebbe chiedere cosa ne sarà di questo forum e più in generale di cosa ne sarà e cosa se ne vorrà fare di quanto lasciato da Premadharma\Bodhananda sia in veste editoriale (libri) che web (siti e forum) che altro ancora (fascicoli, quaderni e quant'altro).

Credo che sia domanda cui alcuni di coloro che seguono questo forum e che prima seguivano anche quello dei I Pitagorici ed in qualche modo erano entrati in una qualche relazione "spirituale" con Premadharma\Bodhananda oggi magari si chiedono.

Forse coloro che ne hanno raccolto in qualche modo l'eredità, quanto meno editoriale, potrebbero spendere due parole su cosa è accaduto e successo in questi (8) mesi trascorsi dalla sua "morte". E cosa forse sopratutto si intende fare nel futuro in merito.

Mi sembrerebbe correto quanto meno per chi da anni segue in qualche modo gli eventi e le iniziative editoriali e web di Premadharma\Bodhananda.

Dico tutto questo anche e sopratutto nell'ottica che ho voluto evidenziare con quelle due brevi parole iniziali tratte da suoi due scritti (altre, molte altre se ne potrebbero trarre di uguali da altri scritti sempre suoi) in cui si ricorda e rimarca sempre che ogni lascito di un maestro è sempre e solo nella testimonianza\vita\incarnazione\realizzazione del suo stesso insegnamento e testimonianza di vita portata.

Secondo mio modo di vedere Bodhananda (così come Premadharma) non ha istruito e insegnato nulla di nulla, sia di persona che per iscritto, che non fosse la sua stessa e sola testimonianza di Sè. Si è testimoniato per quello e ciò che era, nell'augurio e auspicio che anche coloro che ne ricevevano la testimonianza (di esempio) realizzassero\conoscessero\fossero ciò che lui stesso era.

Personalmente, aldilà dell'aspetto editoriale e del web di cui qualcuno sicuramente troverà ad occuparsi e portare avanti sul piano formale e grossolano, credo che ognuno di noi sia stato chiamato, dopo la sua morte a verificare quanto e come del suo esempio portato in vita, sia stato in grado di realizzare e quindi di viverlo e testimoniarlo a sua volta in prima persona. L'insegnamento, la tradizione, la conoscenza va realizzata in essere e testimoniata come tale, questo è il mio pensiero, altrimenti se ne fa solo una questione eruditiva e di conoscenza profana e culturale, nulla a che vedere col conoscere = essere.

Ve ne chiedevo quindi gentilmente, se possibile, un vosto commento\riflessione in merito, sia in ricordo e riferimento all'amico comune di Premadharma\Bodhananda, che a quanto sopra brevemente detto.

cannaminor, prima ancora namarupa e prima ancora marco...

Mauro
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Re: Premadharma

Messaggio da Mauro » 17/09/2017, 18:31

Mi sento di dirti solo questo, Marco. Non c'è insegnamento tradizionale che possa scavalcare un'amicizia sincera.
Se poi si hanno entrambe, il dono è davvero grande, e tu lo hai avuto.

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