Il gruppo che cura Vedanta.it inizia ad incontrarsi sul web a metà degli anni 90. Dopo aver dialogato su mailing list e forum per vent'anni, ha optato per questo forum semplificato e indirizzato alla visione di Shankara.
Si raccomanda di tenere il forum libero da conflittualità e oscurità di ogni genere.
Grazie

Sai Baba - Veda

Antichi e moderni
Rispondi
cielo
Messaggi: 833
Iscritto il: 01/10/2016, 20:34

Sai Baba - Veda

Messaggio da cielo » 08/09/2018, 21:00

Sai. Non c'è un essere vivente al mondo che non lotti per avere ciò che desidera ed evitare ciò che non gli piace.

Sappi che il Veda fornisce istruzioni per avere successo in entrambi i propositi; vale a dire che sancisce quanto deve essere fatto e quanto non deve essere fatto.

Allorché si seguono tali prescrizioni e proibizioni si ottiene il bene e si evita il male. Il Veda si occupa sia della sfera materiale sia di quella spirituale, sia di ciò che riguarda il mondo, sia di ciò che lo trascende.

A dire il vero, tutta la vita è satura di Veda. Non rimane altro che osservare le sue ingiunzioni.

Veda deriva dalla radice, vid, che significa "conoscere". Perciò, Veda indica e comprende ogni conoscenza, jnana.

L'uomo si differenzia dagli altri mammiferi per la conoscenza di cui è dotato.

Privo di conoscenza non sarebbe altro che una bestia, un pashu.


Discepolo. Dicono che i Veda siano innumerevoli, senza fine (ananta). Sono tutti depositari di conoscenza (jnāna)?

Sai. Ananto vai Vedāh "I veda sono infiniti".
Ma sappi che, sul principio, c'era un solo Veda. Più tardi, si è avuto a che fare prima con tre, e in seguito, con quattro Veda.


Discepolo. Come mai dall'uno che era si è arrivati ad una divisione in molti? Che particolare bisogno c'era?

Sai. Finché il Veda era di vaste proporzioni e praticamente senza limiti, risultava difficile all'uomo della strada studiarlo.

Inoltre, gli sarebbe servito un tempo indeterminato per completarne lo studio.

Perciò, chi era animato dal desiderio di apprendere finiva per essere succube del timore di non farcela.

Così, pochissimi mostrarono tenacia nello studio del Veda. Per queste ragioni si dovette far sì che si ponesse quello studio alla portata spirituale di tutti coloro che ne volevano apprendere gli insegnamenti.
(...)

ll Rig Veda insegna l'Unità. Esorta tutti gli uomini a perseguire i medesimi santi desideri. I cuori di tutti debbono essere impregnati degli stessi buoni impulsi; tutti i pensieri devono essere orientati da buone ragioni verso buone finalità.

Tutti gli uomini devono battere l'unico Sentiero della Verità, giacchè tutti non sono altro che manifestazioni dell'Uno.

La gente d'oggi crede che la lezione dell'unità del genere umano sia assolutamente nuova e che l'idea di procedere verso questo obiettivo sia encomiabile.

Ma il concetto di unione fra gli uomini non è per niente nuovo. All'epoca del Rig Veda questa idea è stata proclamata con molta più chiarezza ed insistenza che non ai giorni nostri: è un ideale predominante del Rig Veda.

Tutti sono porzioni di Dio, della Sua Potenza, della Sua Energia.

L'Ātma, che è la realtà di ognuno, In verità e l'Uno che trova manifestazione nei Molti.

Il Veda richiede di non sovrapporre alcuna differenza o distinzione.

Tra gli uomini del giorno d'oggi manca questa visione universale che tutto include; essi hanno moltiplicato le differenze e i conflitti riducendo la propria vita ad un'esistenza gretta e chiusa.

Nell'antichità il Rig Veda ridusse le barriere restrittive e i sentimenti di chiusura mentale, annunciando l'ideale dell'Unità.

(...)

Sai. Esprimere un giudizio sulla Gloria e la nobiltà dei Veda è un compito che nessuno riesce a completare.

"Yato vācho nivartante, aprāpya manasā saha.
"I Veda sono irraggiungibili sia con la parola che con l'immaginazione ciò che fa indietreggiare la parola e inaccessibile anche al pensiero".


Brani trati dal Dialogo tra Sai e il discepolo in Lilā Kaivalya Vāhinī*: Il gioco di Dio, Mother Sai Pubblications


* si ricorda che le Vahinī sono testi composti con gli articoli che Sai Baba ha scritto personalmente per il periodico Sanathana Sarathi.


Immagine

Rispondi