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Equilibrium

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Blu Jiva
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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 18/11/2016, 14:11

Un giorno finalmente nel mio buio interiore trovai la luce, dolce, luminosa e appagante. Fu un attimo, ma non cambiai come credevo. Non fu la verità, o meglio lo fu. Adesso vedevo gli altri per ciò che erano, vedevo i loro aspetti più segreti, quanto cercavano di pensare e fu un incubo. Ferito al mondo ne volevo scappare per quanto lo odiavo, cosa ne era di me? Cosa ne era di ciò che sarei stato? Cosa ne era di tutto? Vivevo di luci, dei colori che a raggi uscivano da me per donarsi al mondo. Vedevo gli eventi proiettarsi in avanti e le genti correre verso i propri destini. Alcune volte glieli modificai, ma ne pagai amari prezzi. Allora credevo che per modificare il fato degli altri dovevo prendermene parte io. E allora soffrii ancor più, teso nell’aiutare chiunque mi chiedesse aiuto. Solo ora so che tutti hanno bisogno di aiuto e che nessuno di coloro che camminano fuori di qui è savio.


Sigife Auslese Et in arcadia ego animam recepi [pag. 43 - Edizioni I Pitagorici]


https://vimeo.com/16917950

Blu Jiva
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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 18/11/2016, 14:12

Scopri la tua presenza,
mi uccida la tua vista e tua bellezza,
sai che la sofferenza
d'amore non si cura
se non con la presenza e la figura.

L'Amato è le montagne,
le valli solitarie e ricche d'ombra
le isole remote,
le acque rumorose,
il sibilo delle aure amorose;

È come notte calma
molto vicina al sorger dell'aurora
musica silenziosa,
solitudin sonora,
è cena che ristora e che innamora.

Giovanni della Croce. Cantico spirituale, manoscritto B.
Strofe 11, 14 e 15


La sua figura




Sandhya

anam

Re: Equilibrium

Messaggio da anam » 21/11/2016, 9:50

3. Per far meglio comprendere questa dottrina prendo a paragone la luce naturale e comune. Il raggio di sole che entra da una finestra, quanto più è limpido e privo di pulviscolo, tanto meno chiaramente lo si vede; al contrario, quanto più l’aria è polverosa e irrespirabile, tanto più il raggio si fa visibile agli occhi. Questo perché la luce non è visibile per se stessa, ma è il mezzo con cui si vedono gli oggetti che essa investe; e solo allora può essere vista, cioè solo per il riflesso che si determina sugli oggetti, altrimenti non si vedrebbe nulla. Allo stesso modo, se un raggio di sole entrasse attraverso la finestra di una stanza e uscisse dall’altra e non s’imbattesse in nulla, né vi fossero nell’aria particelle su cui possa riflettersi, non vi sarebbe più luce di prima nella stanza, né il raggio potrebbe essere visto. Al contrario, se si osserva bene, c’è più oscurità proprio dove passa il raggio, perché esso oscura e diminuisce alquanto ogni altra luce; esso poi non si vede perché, come ho detto, non ci sono oggetti visibili su cui possa riflettersi.
4. In modo simile si comporta nell’anima il raggio della contemplazione...


Giovanni della Croce. La notte oscura dell'anima
Cap. VIII, 3-4



Love itself

Blu Jiva
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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 21/11/2016, 17:29

Ho compreso adesso
il magico gioco di Hari.
Suonando il tamburo svolge lo spettacolo
e poi lo riavvolge in sè stesso.
Quando tira fuori l'incantatrice Maya
tutti in casa ne sono frastornati,
la verità non può penetrare un singolo cuore.
La magia è falsa
il mago è vero -
Ciò è chiaro per il saggio.

Dice Kabir, ciò che comprendi
è ciò che sei.

Kabir, Bijak 78

The Bhokarian Dervish



Sandhya

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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 21/11/2016, 17:31

9. Nel tuo interno si accavallano arcobaleni di colori: qualche luce rifulge roteante su se stessa; altre luci, come fiamme vaganti, si confondono con il fuoco vitale che ti attornia. Che universo di Fuoco!

14. La massa, costituita dai Fuochi condensati, deve divenire Energia pura, Fuoco-luce radiante, acciocché l’ente possa conquistare l’immortalità. La Scienza ha dimostrato che la “”massa” può essere convertita in “energia” radiante e viceversa, L’Arte perenne e sacra, da tempi immemorabili, ha insegnato a vivere questa verità. Chi si accosta all’Arte, si accosta al Fuoco, e il Fuoco può imprigionare, rendere mortali, oppure dare la liberazione e l’immortalità.

57. L’Immortalità non si conquista con il rumore delle parole, ma con la voce del Verbo. Il Suono è Fuoco che vibra e saetta dissolvendo e trasformando, mortificando e innalzando, facendo incenerire e nello stesso tempo accendere quel Fuoco che l’acqua non può spegnere.

58. Non accendere il fornello filosofale se non sei temprato nell’acciaio e non sai dominare e dirigere la folgore che saetta nelle tenebre infere dell’incompiutezza. Ciò ti viene e ti verrà ripetuto. La “Via del Fuoco” impone Dignità regale e coscienza mercuriale. Il Fuoco deve innalzarsi e fendere ogni limite in quell’essere che è degno di accostarsi alla bellezza verginale della Dea.

80. Quando il Centro focale mercuriale rettificato si libera del corpo di Fuoco terrestre, si trova nel suo stato di Fuoco radiante e si esprime nella Gioia che tutto esalta. Quando la tua acqua è purificata mediante sublimazione essa evapora e ti ritrovi Aria in libertà.



Raphael – La Triplice Via del Fuoco [pag. 21/22/37/48 Fuoco di Vita - Edizioni Åśram Vidyå]


1. Hai paura della “morte” dei Filosofi perché ancora non hai compreso la mostruosità del Drago squamoso. Il giorno che oserai strappare il velo al tuo fantasma di sciagure, allora impugnerai la spada dell’ardire risolutore e cercherai quel Fuoco che dissolve il vile metallo imprigionante.

2. Ti dò le chiavi per aprire le porte del Tempio: in Esso troverai il Fuoco rigeneratore che ti ingrandisce quanto il creato, la spada fiammeggiante per combattere le tenebre che ti costringono, la Verità suprema splendente e costante.

3 Alzati! il tuo pensiero è saetta; squarcia la solitudine che appassisce; spezza la torre che racchiude i tuoi fantasmi; erompi lampi di Fuoco: in te c’è potenza plasmatrice. Costruisci azzurri regni con la “Magnesia” rettificata.

4. Avvicinati alle cime maestose della Purezza. L’aere della montagna canta per esaltare la tua fatica. Ricorda, il tuo destino è quello di riconoscerti Fuoco eternale. Scopri il simbolo del Bello che non decade.
Raphael – La Triplice Via del Fuoco [pag. 197 Ardire - Edizioni Åśram Vidyå]


https://vimeo.com/78065447

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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 21/11/2016, 17:33

64. Un suono materiale, come un suono mentale, deve evocare la tua interna Armonia.
L'armonia profana e sensoriale costituisce un mezzo di gratificazione emotiva e istintuale.
L'Armonia sacra non appaga l'emotivo - per quanto ciò possa anche avvenire -, ma esalta la tua corda vibrante sì da accordarla alla Nota dell'Essere e agli ipertoni universali.
Due individualità che si incontrano esaltano le loro note istintuali, emotive e passionali; due Anime che si incontrano esaltano l'Accordo con la Vita, rappresentano due strumenti risuonanti nella grande Orchestra del creato che rendono Bello ciò che toccano.
Dall'accordo individuato passa quindi all'Armonia universale e di là innalzati all'identità con la Nota fondamentale del grande Musico. Fino a quando non realizzerai quest'ascensione di toni, sarai pur sempre un apprendista musico.

Raphael. La triplice via del fuoco. Pensieri che vibrano
Fuoco onnipervadente 64


Wolfgang Amadeus Mozart. Adagio dalla Gran Partita


Sandhya

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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 23/11/2016, 11:53

20. Quando contempliamo la bellezza luminosa e interrogante della pupilla di un bimbo, riceviamo fiotti di vibrazioni, alle quali possiamo rispondere o no, secondo le sovrapposizioni che riusciamo a eliminare dal campo della nostra coscienza.

21. Una geometrica foglia di betulla si svela con un suo peculiare ordine che dipende dal giusto rapporto vibratorio, cioè dal suo particolare accordo tonale che può essere sperimentato dalla nostra coscienza nella misura in cui eliminiamo le sovrapposizioni della mente.

22. Quando rimaniamo estasiati di fronte a un bocciòlo di rosa, alla sua vibrante, ovattata armonia di colori, noi assaporiamo un Accordo, una sinfonia di ritmi, un turbinio di Bellezza.
Ma se nel campo della coscienza cadono sovrapposizoni mentali, l'incanto viene rotto ed emergono il soggetto e l'oggetto in opposizione.
Raphael. La triplice via del fuoco. Pensieri che vibrano. Sovrapposizione. II, 2 edizioni Āśram Vidyā

What God Hath Done Is Rightly Done
J.S. Bach. Cantata 100


Sandhya

anam

Re: Equilibrium

Messaggio da anam » 25/11/2016, 11:31

In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’ aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’ uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma «non sono due». Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’ amore diventano Uno. Quella è l’ ora in cui in India – si dice – i rishi, «coloro che vedono», meditano solitari nelle loro remote caverne di ghiaccio nell’ Himalaya caricando l’ aria di energie positive e permettendo così anche ai principianti di guardare, appunto in quell’ ora, dentro di sé, alla ricerca della spiegazione di tutto.

Tiziano Terzani. Un altro giro di giostra


morning

anam

Re: Equilibrium

Messaggio da anam » 04/12/2016, 1:08

Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore.
E lui sollevò il capo e scrutò il popolo e una grande quiete discese su di loro.
E con voce ferma disse:

Quando l'amore chiama seguitelo,
Sebbene le sue vie siano difficili ed erte.
E quando vi avvolge con le sue ali cedetegli,
Anche se la lama nascosta tra le piume vi ferirà.
Quando vi parla credetegli,
Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni così come il vento del nord arreca scompiglio al giardino.
Poiché mentre l'amore vi incorona così vi taglia per potarvi.
Mentre ascende alle vostre altezze e carezza i vostri più teneri rami palpitanti al sole,
Così penetra fino alle vostre radici per scuoterle dal loro abbraccio alla terra.
Come pannocchie di granoturco vi raccoglie in se.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi staccia per liberare i cartocci.
Vi macina fino al candore .
V'impasta finché siate cedevoli;
E poi vi consegna al suo sacro fuoco così che possiate diventare pane per la sacra mensa di Dio.
Tutto questo provocherà l'amore in voi affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e per questo diventare un frammento nel cuore della Vita.
Ma se siete timorosi, nell'amore cercate soltanto la tranquillità e il piacere,
allora meglio per voi che ricopriate le vostre nudità allontanandovi dall'aia dell'amore,
nel mondo senza stagioni dove riderete ma non di tutte le vostre risa e piangerete ma non di tutte le vostre lacrime.
L'amore nulla dona se non se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L'amore non possiede né vuole essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire "Dio è nel mio cuore", bensì "Io sono nel cuore di Dio".
E non pensate di potere dirigere il corso dell’amore giacché se vi trova degni, è l'amore che dirige il vostro corso.
L'amore non desidera che appagare se stesso.
Ma se amando dovete avere dei desideri, essi siano questi:
Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta alla notte la sua melodia.
Conoscere il dolore della troppa tenerezza.
Ferirsi in comprensione d'amore
e sanguinare volentieri e con gioia.
Risvegliarsi all'alba con il cuore alato e ringraziare per un nuovo giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare nell'estasi d'amore;
Grati rincasare alla sera;
E poi assopirsi con una preghiera per l'amato in cuore e sulle labbra un cantico di lode.

Kahlil Gibran
Il profeta. Sull'amore


Shahrazad, violino solo

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Re: Equilibrium

Messaggio da cielo » 09/12/2016, 10:44

V.:"Non crederai mai nelle buone intenzioni?".
S.: "Di chi? Di un essere umano? Assurdo. Come si possono avere buone intenzioni? Per garantire una continuità di comportamento occorrerebbe averne prima una interiore, ma nessuno la possiede. Si vive nell'impermanenza del continuo vagare della nostra coscienza attraverso stati interiori sempre differenti, mutati dal vissuto quotidiano sino a costruirne uno interiore che sopravviva al di là della realtà oggettiva, se mai possa esisterne una. Oh, sì che avrei dovuto amare...ṁa cosa?
Apparenze, ormai proscritte, di ricordi andati. Chi mai vive il suo tempo? È un continuo rimpianto del passato e speranza di futuro senza nessuno che viva il presente".
Sigife Auslese, Eti in arcadia ego animam recepi. Elogio dell'illusione d'essere. Ed. I Pitagorici


la Danza della Manifestazione

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Re: Equilibrium

Messaggio da Fedro » 12/12/2016, 12:29

FOCE

Nessun fiume conosce la sua foce
finché non vi giunge.
Temevo
d'insabbiarmi nei pigri rami di un delta,
(stanchi come le arterie d'un vecchio o la sua mente)
in un'uggia di nebbie, moscerini e miasmi,
tra squallidi detriti che respingono il mare,

e trovo invece un aperto estuario
dove il mio alveo si fa sempre più profondo
e un proposito sempre più certo
guida il mio slancio. Ed ormai mi risalgono
con reciproco slancio le maree,
quasi impazienti dell'attesa.
Offro loro
le mie acque, felici più che alla sorgente.

La mia morte è un incontro nuziale.

Margherita Guidacci

https://youtu.be/Tr30Qubu_V4

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Re: Equilibrium

Messaggio da cielo » 12/12/2016, 16:27

Non compiere nessun atto nocivo

esegui alla perfezione ciò che è benefico,

doma completamente la mente:

questo è l'insegnamento del buddha.

Buddha Śākyamuni


[citato in: Kyabje Kalu Rinpoche, La via del Buddha nella tradizione tibetana, Ed. Amrita]


The mantra of Guru Rinpoche

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Re: Equilibrium

Messaggio da Blu Jiva » 10/01/2017, 9:07

Quando ascoltai l'astronomo erudito
Quando ascoltai l'astronomo erudito,
quando le dimostrazioni e i numeri mi furono incolonnati sotto gli occhi,
quando mi si mostrarono le carte e i diagrammi, per aggiungere, dividere e misurare,
quando, seduto, udii l'astronomo, e la sua conferenza tra gli applausi nella sala,
oh, quanto presto, incredibile, divenni stanco e nauseato
finché alzandomi e scivolando fuori, mi misi a passeggiare da solo
nella mistica aria della notte, e di quando in quando
levai lo sguardo in perfetto silenzio verso le stelle.

Walt Whitman

Stelle

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Re: Equilibrium

Messaggio da NowHere » 11/01/2017, 11:49

«Il Pilota era stato a bordo tutto il tempo, ma nell'oscurità non Lo avevo veduto…
[Esso] è quel Divino non-visto il quale ci guida continuamente».

Alfred Tennyson, commento a Crossing the Bar, (1889).

Musica: Avalon

anam

Re: Equilibrium

Messaggio da anam » 23/02/2017, 20:13

PLAYING WITH A PHANTOM

Playing with a phantom where flesh and soul are gone
Bringing back old days and joys and losses
For the gusto of delusion.
He was the man, he was the friend
He was the saint and my own same conscience.

Death at midday, boom, at once nothing.
And with him I was gone.
Scattered pieces of flesh on the windscreen
Scattered pieces of life on this earth of mine
To be reanimated with deceit and despair

Longing, long time longing
hesitating on the threshold
I let you play with a phantom
And let me play with a phantom
The puppets of this world looked happy

At forty you learn the lesson you mastered at twenty
Nothing left to carry the mask, the void flows in.

(s)


Mozart. Confutatis & Lacrimosa

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Re: Equilibrium

Messaggio da Fedro » 01/03/2017, 21:05

Quello lì, quello non sono io
Io vado dove mi aggrada
Io cammino attraverso i muri
Io fluttuo sul Liffey
Io non sono qui
Questo non sta succedendo
Io non sono qui, io non sono qui.
Tra poco
Me ne sarò andato
Il momento è già passato
Sì, è svanito

Io non sono qui
Questo non sta succedendo
Io non sono qui, io non sono qui

Luci stroboscopiche e casse rotte
Fuochi d’artificio e uragani

Io non sono qui
Questo non sta succedendo
Io non sono qui, io non sono qui…


https://www.youtube.com/watch?v=nZq_jeYsbTs

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Re: Equilibrium

Messaggio da Fedro » 02/03/2017, 9:36

A che entrarvi

Se non hai dimora?

Lucente sfera.

(haiku)

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Re: Equilibrium

Messaggio da Fedro » 22/03/2017, 14:09

DOPO - Czeslaw Milosz

Mi sono cadute concezioni, convinzioni, credenze,
opinioni, certezze, principi,
regole e abitudini.

Mi sono svegliato ai margini della civiltà
che mi è apparsa comica ed incomprensibile.

Le aule a volta, un tempo dell’accademia dei gesuiti,
dove apprendevo le scienze,
non sarebbero soddisfatte di me.

Anche se ancora ricordo
alcune sentenze latine.

Il fiume scorre sempre tra le foreste di querce e pini.

Stavo immerso fino ai fianchi, ispirando il profumo selvatico
di fiori gialli.

E i nembi. Come sempre da queste parti
tanti nembi.


Sul fiume Wilia, 1991

https://youtu.be/VRjUHFaTRUI

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Re: Equilibrium

Messaggio da Gruppo Vedanta Citra » 20/05/2017, 11:46

Camminava come gli era stato detto, senza sostare camminava,
gli si incupiva il viso, ma il cuore infiammato lo guidava.

Un raggio di luce attraversò un cielo nero e minaccioso
andando a illuminare un albero di ciliegio in fiore
davanti ai suoi occhi increduli e sbalorditi, si accorse
che qualcosa di metafisico era accaduto...
scoprì di colpo l'esperienza del bianco.

Franco Battiato



Il serpente

Mauro
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Re: Equilibrium

Messaggio da Mauro » 24/05/2017, 22:31

Bodhananda diceva di cadere nel vuoto senza cercare una corda a cui attaccarsi, forse perchè si ricomincerebbe a tessere le ragnatele che ci trattengono. Mosche e ragni che siamo?
Falling (or flying?)
Nitin Sawhney
http://www.youtube.com/watch?v=r9LhjVKw ... ata_player

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