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Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 07/08/2020, 18:14
da latriplice
La vera distruzione della mente è il non riconoscerla come separata dal Sè.

Ramana Maharshi.

Dal libro "Sii ciò che sei" a cura di David Godman.

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 10/08/2020, 14:09
da latriplice
D: Yoga significa unione. Mi chiedo, unione di cosa, e con che cosa?

R: Esattamente. Lo yoga implica una precedente divisione e significa una successiva unione di una cosa con un'altra. Ma chi deve essere unito e con chi? Tu sei il cercatore, che cerca l'unione con qualcosa. Se dai questo per scontato, allora quel qualcosa deve essere separato da te. Ma il tuo Sé ti è intrinseco e tu ne sei sempre consapevole. Cercalo e sii quello. Allora si espanderà come l'infinito e non ci sarà questione di yoga. Di chi è la separazione (viyoga)?

D: Non lo so. C'è davvero separazione?

R: Scopri per chi è viyoga. Quello è yoga. Lo yoga è comune a tutti i sentieri. Yoga in realtà non è null'altro se non smettere di pensare che sei diverso dal Sé o dalla realtà. Tutti gli yoga (karma, jnana, bhakti, e raja) sono semplicemente differenti sentieri atti a soddisfare differenti nature con differenti modi di evolvere. Hanno tutti lo scopo di privare le persone dell'idea a lungo coltivata di essere differenti dal Sé. Non si tratta di unione o yoga nel senso di andare a riunire qualcosa che è da qualche parte lontano da noi o differente da noi, perché tu non sei mai stato ne potresti mai essere separato dal Sé.

Ramana Maharshi.

Dal libro "Sii ciò che sei" a cura di David Godman.

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 12/08/2020, 17:38
da latriplice
44. Come per l'ignoranza sulla reale natura della corda questa appare per un momento serpente, così la pura Coscienza, priva di mutamento, appare come universo fenomenico.

Samkara

Aparoksanubhuti, ed. Asram Vidya, pag. 35

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 19/08/2020, 8:23
da Fedro
"Quando la mente cessa di aggrapparsi al concetto secondo cui si è o non si è gli autori di una certa azione, qualunque agire diventa non azione"

R. Balsekar

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 02/09/2020, 17:56
da latriplice
In una realtà duale, quindi contraddittoria, le quattro finalità della vita (dharma: adempimento del dovere; artha: aspirazione alla prosperità profana; kama: soddisfacimento del desiderio; moksa: affrancamento dall'ignoranza metafisica) non possono trovare stabile conseguimento, perché in essa esiste sempre l'impermanenza e il conflitto senza fine; siamo, quindi sul piano della relatività. L'uomo è affrancato veramente da ogni traccia di schiavitù ed errore solo quando perviene all'Uno-senza-secondo.

Aparoksanubhuti a cura di Raphael, ed. Asram Vidya, pag. 33-34.

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 17/09/2020, 17:58
da latriplice
"(Brahman) Lo si deve comprendere col puro intelletto. In Esso non esiste pluralità alcuna".

Brhadaranyaka Upanisad IV, 19.




Aparoksanubhuti a cura di Raphael, ed. Asram Vidya, pag. 138.

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 18/11/2020, 17:04
da latriplice
Samsara = Nirvana, illusione e illuminazione si fondono nell'Uno. Quando si dissolve l'io, tutto è il Sè, anche il mondo illusorio.

Re: A chi importa?

Inviato: 23/11/2020, 21:29
da Fedro
Up!
Fedro ha scritto:
01/08/2017, 17:11
]Ogni mese, un discepolo era solito scrivere al Maestro un breve resoconto del suo progresso.

Il primo mese, gli scrisse: “Provo un’espansione di coscienza e sperimento la mia unità con l’universo.”
Il Maestro sorrise e gettò la lettera nel cestino.

Il mese seguente , il discepolo gli scrisse: ”Ho finalmente scoperto che il Divino è presente in tutte le cose”.
Il Maestro rimase impassibile.

Al terzo mese, le parole del discepolo esprimevano con entusiasmo: ”Il mistero dell’Uno e dei molti mi è stato rivelato e sono in uno stato di totale meraviglia”. Il Maestro scosse la testa e ancora una volta gettò via la lettera.

Nella lettera seguente il discepolo asseriva: “Nessuno è mai nato, nessuno vive, nessuno muore, perchè l’ego non esiste”.
Il Maestro alzò le braccia al cielo in un gesto di disperazione.

Passò un mese, poi due, poi cinque e infine, dopo un anno di silenzio, il Maestro ritenne fosse giunto il momento di ricordare al discepolo che era suo dovere tenerlo informato sul suo progresso spirituale.

Il discepolo scrisse: ”A ‘chi’ importa?”

Quando il Maestro lesse questa frase, il suo volto s’illuminò di profonda soddisfazione.


Ramesh Balsekar

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 25/11/2020, 0:11
da Fedro
"Voler sempre dire una cosa [...], è veramente terribile! Su questo aspetto ho faticato molto, devo dire. [...] Adesso sono in grado, grazie a Dio, di parlare con certa gente con cui non condivido nulla, senza esprimere alcun parere. Ripeto: è una grandissima conquista. Non è nascondere la verità o essere ipocriti, ma semplicemente non mettersi in competizione. Grandissima conquista, che gli inglesi hanno come tradizione culturale. Straordinaria, la loro scuola!"
(Franco Battiato).

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 25/11/2020, 8:55
da cielo
Conversazione radionavale sulle coste canadesi della Columbia Britannica Ottobre 1994

la marina - Prego, modificate la vostra rotta di 15 gradi verso nord per evitare una collisione.

un civile - Vi consiglio di ruotare la vostra rotta di 15 gradi verso sud per evitare una collisione.

la marina - Parla il capitano di una nave della Marina degli Stati Uniti. Ripeto di modificare la vostra rotta.

un civile - No, ripeto, modificate la vostra rotta.

la marina - Questa è la portaerei Enterprise. Siamo una grande nave da guerra della Marina degli Stati Uniti. Modificate la vostra rotta immediatamente!!

un civile - Questo è un faro. Passo e chiudo.

Tratto da “Da zero a infinito” di J.D.Barrow

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 29/11/2020, 16:02
da latriplice
18. Colui che non vacilla, pur vivendo come un uomo comune, ne è il contrario. Egli non vede né concentrazione, né distrazione, né contaminazione in sé stesso.

Non vede altro che il Sè, unico e incontaminato.

Astavakra Samhita, Cap.18.

Re: Pensiero del Giorno

Inviato: 22/01/2021, 11:00
da cannaminor
Quand’anche tu vivessi tremila anni, e altrettante decine di migliaia d’anni, tieni comunque a mente che nessuno perde altra vita se non quella che sta vivendo, né vive altra vita se non quella che sta perdendo. Giungono quindi allo stesso punto sia la vita più lunga sia la più breve, giacché il presente è uguale per tutti, quindi anche ciò che di continuo perisce è uguale, e ciò che si perde non è che un istante. Nessuno infatti perderà mai né il passato né il futuro, perché ciò che non si ha, chi mai potrebbe togliercelo?
Di queste due cose devi quindi ricordarti: la prima è che fin dall’eternità tutte le cose sono sempre uguali e ripercorrono sempre lo stesso ciclo, per cui è indifferente vederle per cento o duecento anni o per un tempo infinito; la seconda, che si perde lo stesso a morire sia vecchissimi sia giovanissimi, perché il presente è l’unica cosa di cui si può essere privati dato che è l’unica che possediamo, e nessuno può perdere ciò che non possiede.

(Pensieri, Marco Aurelio Antonino, Libro II, 14)