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Pensiero del Giorno

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latriplice
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 11/09/2018, 15:49

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Tu sei già libero


La realtà è semplicemente la perdita dell'ego. Distruggi l'ego cercando la sua identità. Poiché l'ego non è una entità, svanirà automaticamente e la Realtà risplenderà da sola. Questo è il metodo diretto. Mentre tutti gli altri metodi vengono eseguiti soltanto mantenendo l'ego. In quei percorsi sorgono talmente tanti dubbi e l'eterna domanda rimane da affrontare infine. Ma in questo metodo la domanda finale è soltanto una e viene sollevata già dall'inizio. Non ci sono sadhane necessarie per impegnarsi in questa ricerca.
Non c'è mistero più grande di questo, che essendo tu stesso la realtà cerchi di ottenerla.
Pensi che ci sia qualcosa che trattenga la tua realtà e che qualcosa deve essere distrutto prima che essa possa rivelarsi. Questo è ridicolo. Arriverà il giorno quando riderai di tutti i tuoi sforzi. Che cosa c'è da realizzare? Il reale è sempre così com'è. Hai realizzato l'irreale, in altre parole, consideri l'irreale come fosse reale. Rinuncia a questo atteggiamento e otterrai la saggezza. Non c'è nulla di nuovo, né nulla che tu non abbia già che deve essere ottenuto. La sensazione che non ti sei ancora realizzato è l'unico ostacolo alla realizzazione.
Infatti tu sei già libero. Se non fosse così, la realizzazione sarebbe un nuovo avvenimento. Se non è esistito finora, deve avvenire in seguito. Ciò che viene può anche andarsene, ciò che si ottiene può anche essere perduto.
Se la realizzazione non è eterna, non vale la pena averla. Pertanto ciò che cerchi non è ciò che deve accadere di nuovo. E' solo ciò che è eterno, ma non ancora conosciuto a causa dell'ostacolo.
Rimuovi l'ostacolo. Quello che è eterno non viene riconosciuto come tale per via dell'ignoranza. L'ignoranza è l'ostacolo. Pertanto oltrepassa l'ostacolo e tutto andrà bene.
L'ignoranza è identico al pensiero “io”. Trova la sua sorgente e svanirà. Poi solo il Sé brillerà come ha sempre fatto, nel silenzio dell'essere.

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Fedro
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da Fedro » 12/09/2018, 10:03

Lascia che ognuno faccia il proprio lavoro a suo modo.
Sii sempre pronto a dare aiuto ove richiesto, ma non intrometterti mai.
Per molti, imparare a badare ai fatti propri, è la cosa più difficile al mondo, ma è tutto quello che devi fare.

Jiddu Krishnamurti

latriplice
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 14/09/2018, 23:48

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D: Che cos'è l'ego? In che modo è relazionato al vero Sé?

R: L'ego appare e scompare ed è transitorio, mentre il vero Sé è permanente. Sebbene tu sia in realtà il vero Sé, identifichi erroneamente il vero Sé con l'ego.

D: Come nasce l'errore?

R: Vedi se è successo.

D: Uno deve sublimare L'ego nel vero Sé.

R: L'ego non esiste affatto.

D: Perché ci dà problemi?

R: A chi appartiene il problema? Anche il problema è immaginato. Problemi e piaceri sono solo per l'ego.


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ortica
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da ortica » 15/09/2018, 9:31

Come una madre con la sua vita
protegge il suo bambino, il suo unico bambino,
così con un cuore illimitato
si dovrebbero amare tutti gli esseri;
irradiando amorevolezza su tutto il mondo
diffondendola verso l'alto nei cieli,
e verso il basso nelle profondità
.

Karaṇīyamettā Sutta

cielo
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da cielo » 16/09/2018, 20:41

L'Ente tutto insieme è ora...

non si divide, l'Ente, e non si raccoglie...

Perciò nome sarà [parla del molteplice] tutto ciò che i mortali stabilirono,

credendo che fosse vero,

il nascere e il perire,

l'essere e il non essere

e il mutare di luogo

e il cambiare di colore.

Parmenide (inciso di Raphael)

latriplice
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 17/09/2018, 23:03

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D: È crudele il gioco di Dio (lila) da rendere così difficile la conoscenza del Sé.

R: Conoscere il Sé è essere il Sé, e l'essere significa esistenza, la propria esistenza. Nessuno nega la propria esistenza più di quanto si nega gli occhi, anche se non si possono vedere. Il problema risiede nel tuo desiderio di oggettivare il Sé, nello stesso modo in cui gli occhi vengono oggettivati quando li metti davanti uno specchio . Sei stato così abituato all'oggettività che hai perso la conoscenza di te stesso, semplicemente perché il Sé non può essere oggettivato. Chi deve conoscere il Sé? Può il corpo insensibile conoscerlo? Tutto il tempo parli e pensi al tuo "Io", ma quando ti viene chiesto neghi di averne conoscenza. Tu sei il Sé, eppure chiedi come conoscere il Sé. Dov'è dunque il gioco (lila) di Dio e dov'è la sua crudeltà?
Per colpa di questa negazione del Sé da parte degli uomini le scritture (shastra) parlano di maya, lila.

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Fedro
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da Fedro » 18/09/2018, 11:08

D: si parla molto di risveglio. Qual è la differenza fra un risvegliato e noi? È a livello della percezione della vita? Si parla di risveglio a cosa?

R: il Risvegliato è qualcuno che ha un problema finanziario: non ha trovato lavoro e ha bisogno di guadagnarsi la vita. Da lì in poi, in quanto risvegliato, si guadagna la vita abbastanza bene. Ma se avete un lavoro adatto, di che mangiare, non vale la pena essere risvegliato.

Essere risvegliato o non essere risvegliato: due concetti che vengono dalla paura. Non ci sono risvegliati, ma persone che hanno paura. Hanno paura, bisogno di sapere, si appropriano di concetti mal compresi e trasmettono il loro "insegnamento".

Nessuno può essere più risvegliato di Meister Eckhart e, quando leggete la fine di uno dei suoi sermoni, trovate: "preghiamo perché questa verità si realizzi in noi."
Egli non è risvegliato! Allora se Meister Eckhart non è risvegliato, chi lo è? Quelli che osano pretendere? Bisogna lasciare gli infelici - quelli che sono in ritiro, che si annoiano o che hanno problemi finanziari - che si risveglino; ma è una forma di manifestazione degenerata molto significativa della nostra epoca.

In Oriente non ci sono risvegliati, ma persone che hanno riconosciuto la loro totale nullità, la loro semplicità.
Lasciano le loro vite svolgersi attraverso di loro. Che qualcuno dei loro allievi comprenda male questa semplicità e voglia vederli come "diversi" non esprime altro che la loro mancanza di comprensione.

C'è un risveglio, ma non c'è un risvegliato."

Eric Baret

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 20/09/2018, 17:47

Se ammettiamo l'Essere come unità assoluta, dovremo convenire che esso non può essere conosciuto ne' dimostrato con la mente duale o di relazione.
Ma se l'Essere non può essere dimostrato, e tuttavia é ritenuto esistere come Unità indivisa, allora può essere solo realizzato.
La non realizzazione dell'ente nell'unità implicherebbe ammettere la dualità (io-Essere), e ciò invaliderebbe il nostro precedente asserto.

Raphael, Fuoco dei filosofi, Ed. Asram Vidya, pag.18.

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da viviana » 21/09/2018, 10:30

Non cercare di diventare qualcosa.
Non proiettarti in qualcosa.
Non essere un meditatore.
Non diventare illuminato.
Quando siedi, siedi.
Quando cammini, cammini.
Non ti aggrappare a nulla.
Non resistere a nulla.

Ajahn Chah

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da viviana » 25/09/2018, 19:56

Ciò che si deve evitare, ciò che si deve conoscere, ciò che si deve accettare e ciò che si deve rendere inattivo, devono essere compresi chiaramente fin dall'inizio. I tre stati (esistenziali) tranne quello che si deve realizzare (il Quarto) sono considerati tradizionalmente percezioni (dell'avidya).

Tutti i jiva devono essere conosciuti della natura dello spazio (akasa) ed eterni. Invero, per essi non esiste alcuna molteplicità, in nessun luogo.

Tutti i jiva sono fin dal principio per loro natura autorisplendenti e immutabili. Colui che ha attualizzato la (suprema) quiete cognitiva consegue l'immortalità.

Invero tutti i jiva fin dall'inizio sono pacificati, privi di origine e per loro stessa natura perfettamente imperturbabili (distaccati), identici a se stessi e non dissimili, come (la stessa realtà) è non nata, autoidentica e perfettamente pura.

Ma la perfezione conoscitiva, in verità, non si ha per coloro che procedono sempre nella differenza, che sono inclini alla distinzione e che parlano di dualità. Perciò essi sono tradizionalmente considerati degni di compassione.


4.90 => 4.94
Mandukya Upaniśad
Ed. Bompiani a cura di Raphael

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 26/09/2018, 23:26

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Il metodo e scopo dell'auto-indagine è di dimorare nella sorgente della mente e di essere consapevole di ciò che uno veramente è nel riassorbire l'attenzione e l'interesse da ciò che uno non è.

Be as you are – The teachings of sri Ramana Maharishi, pag 82 copia pdf reperibile in rete, tradotta dal sottoscritto.

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da cannaminor » 27/09/2018, 8:26

latriplice ha scritto:
26/09/2018, 23:26
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Il metodo e scopo dell'auto-indagine è di dimorare nella sorgente della mente e di essere consapevole di ciò che uno veramente è nel riassorbire l'attenzione e l'interesse da ciò che uno non è.

Be as you are – The teachings of sri Ramana Maharishi, pag 82 copia pdf reperibile in rete, tradotta dal sottoscritto.
The method and goal of self-enquiry is to abide in the source of the mind and to be aware of what one really is by withdrawing attention and interest from what one is not.

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 27/09/2018, 16:53

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"Il me non può uscire dal me"

Paul Hedderman

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Fedro
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da Fedro » 30/09/2018, 9:59

"Beato chi raggiunge l' ignoranza infinita."

(Abba Evagrio, il monaco)

seva
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da seva » 30/09/2018, 11:51

Il Pensiero del Giorno è l'argomento apposito dove riportare citazioni da proporre per una riflessione quotidiana. È opportuno usare questo argomento solo per le citazioni. Ove ci fossero delle riflessioni da condividere si apra un altro argomento, lasciando questo libero da dialoghi vari. Le citazioni necessitano non solo il nome dell'autore, ma anche il titolo dell'opera da cui è tratta la citazione e l'editore; per permettere a chi lo desideri di approfondire il tema introdotto dalla citazione.


Pertanto, da questo momento in poi tutte le citazioni che non rispettano i criteri indicati saranno cancellate senza ulteriori avvisi.

ortica
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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da ortica » 30/09/2018, 18:22

Noi, in quanto discepoli alla Liberazione, abbiamo rallentato la corsa lungo la linea orizzontale (che è quella del divenire) o, meglio, ci siamo definitamente fermati e, conseguentemente, stiamo cercando di erigere il nostro braccio verticale, stiamo innalzando la nostra croce.
Questo braccio si estende da visva-terra fino al Brahmaloka, o luogo di Brahma, oppure dal sensibile all'intelligibile. Qualcuno può anche fermarsi lungo tale linea verticale e incrociare quella orizzontale; la manifestazione offre, oltre che indefiniti stati di coscienza, molteplici piani di manifestazione. Qualche altro può proseguire fino alla completa soluzione di tutti gli stati di coscienza, e quindi di tutti i piani di manifestazione, avendo riconosciuto che i piani-mondi non sono, come afferma l'Upanisad, che semplice karma accumulato.
"Si diventa ciò che si pensa" nel cuore; se "pensiamo" di essere l'Essere supremo saremo l'essere, perché in potenza già lo siamo; se pensiamo di essere umani individuati saremo tali, ecc. La potenza del pensiero-cuore ci offre le ali per volare negli svariati mondi-loka, grossolani o sottili; o, ancora, per uscire e ascendere completamente verso il Dio non qualificato e senza forma. E quest'ultimo evento rappresenta la vera, autentica e ultima morte-resurrezione.
Per noi, discepoli avanzati, non v’è altro tipo di morte, avendo già sperimentato e, si suppone, superato le altre morti. L'insegnamento Vedanta, come la Tradizione metafisica occidentale, tende a tale trasfigurazione perché riconosce in perfetta consapevolezza che tutte le possibili esperienze, gratificanti o no, sul piano del relativo e del divenire, non sono altro che nebbie colorate che offuscano la vera pienezza dell'essere.
Ma è anche vero che per questo tipo d'Insegnamento occorrono qualificazioni adeguate, maturità psicologica e, soprattutto, maturità coscienziale.

Raphael
Fuoco dei Filosofi
Morte e rinascita o resurrezione, pagg. 99-100
Edizioni Asram Vidya

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 03/10/2018, 15:03

La sadhana tocca tre momenti coscienziali della vita del discepolo: identificazione, autoconsapevolezza, identità, corrispondenti a tre gradi di conoscenza.

Il primo si attua col venir meno del centro-coscienza psicologico, quando l'ahamkara, riflesso del jivatman, si identifica col percepito. Qui la percezione ha per il percipiente un valore di assolutezza. Una forma appare distinta dall'altra, la distanza tra esse sembra incolmabile. A questo livello, dove un oggetto attrae e un altro no, non si può certo parlare di equanimità ma solo di preferenza.

Il secondo tipo di conoscenza si realizza quando la coscienza rientra in se stessa, si ritrova cioé punto al centro. Da questa posizione coscienziale distaccata, il moto attrattivo-repulsivo verso la forma cessa. La consapevolezza domina la percezione. L'Anima vede l'Anima. Non c'è preferenza perché non c'è differenza.

La conoscenza di identità, infine, si realizza quando Vedente e visto si fondono con la Visione. Ed è solo a questo stadio che possiamo parlare di autentica equanimità, non scaturiente dall'uguaglianza di due termini, ma dall'assenza stessa di dualità. Lì l'equanimità è in relazione a ciò che si vede, qui è l'espressione di ciò che si è.

Raphael dal libro Fuoco dei Filosofi, cap. Non dualismo ed equanimità, pag.107-108, Ed. Asram Vidya.

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da Fedro » 04/10/2018, 7:43

"Un manipolatore di semplici parole, un ‘mago’ di concetti, di termini verbali a effetto non può conoscere la semplicità e la bellezza dell’essenziale Verità."

Da Iniziazione e Tradizione
(Fuoco dei Filosofi, Raphael
edizioni Parmenides)

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da ortica » 04/10/2018, 8:56

Due invero sono nell'Indistruttibile, in Quello che trascende Brahmā, nell'infinito: là giacciono profondamente nascoste la conoscenza e l'ignoranza. L'ignoranza, invero, è distruttibile, mentre la conoscenza, invero, è immortale. Ma Colui il quale controlla la conoscenza e l'ignoranza è altro [da loro]

Śvetāśvatara Upaniṣad, V,1
edizioni Āśram Vidyā

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Re: Pensiero del Giorno

Messaggio da latriplice » 05/10/2018, 18:36

Dunque, che cos'è la Realtà? Poiché essa non può essere pensata - altrimenti creeremmo una semplice immagine mentale della realtà - va realizzata e per realizzarla è necessario trasformare noi stessi, occorre esaminare in profondità il valore della nostra percezione. Eliminando dal campo della nostra coscienza ciò che non è la realtà, comprenderemo che cos'è la Realtà e solo così saremo la Realtà.

Raphael dal libro Alle fonti della vita, cap.La Realtà -Assoluto, pag.49, ed. Asram Vidya.

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