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In India, molti saggi da tempo immemorabile si adoperarono
in diversi modi per carpire il segreto dell'Essere, il Divino Spirito.
Azione, devozione, conoscenza e yoga sono i quattro maggiori sistemi di
ricerca sull'Essere. Le vie dell'Azione, della Devozione e della
Conoscenza possono essere seguite anche da gente ordinaria.
Ci sono altri sentieri che portano nomi diversi, come
meditazione, concentrazione, preghiera, adorazione costante e rinuncia, ma
tutti sono compresi nella Via dell'Azione.
La Via dello Yoga non è facilmente accessibile alla
gente comune. Gli studiosi hanno dato differenti spiegazioni sulla Via
dello Yoga e l'hanno divulgata in diverse maniere. La maggior parte di
loro è arrivata ad una conoscenza libresca, ma senza una vera esperienza.
Molti hanno seguito la via dello Yoga per mezzo del distacco e hanno
sperimentato una certa felicità.
Ai giorni nostri, ci sono diverse persone che spiegano
e insegnano i metodi dello yoga. Tuttavia, dal punto di vista pratico, non
sono riusciti in alcun modo a sperimentare personalmente i risultati dello
yoga. È facile a parole, ma è difficile mettere in pratica ciò che si
dice. Cercheremo di vedere se l'arduo sentiero dello yoga può essere
seguito da gente ordinaria.
Si è detto che, se si accettano e si seguono gli
aforismi di Patanjali, lo yoga porta alla modificazione della sostanza
mentale, cioè al controllo della mente. Esistono al mondo delle persone
così elevate da essere capaci di controllare la propria mente? Si, ci
sono persone del genere, ma non vivono in modo normale tra la gente
ordinaria. La loro attenzione è interamente rivolta al proprio Sé
interiore. Il loro unico interesse consiste nel favorire la visione
interiore.
Affermare che esistono persone fra la gente normale che
possono spiegare il vero significato dello yoga è una menzogna bella e
buona. Coloro che vogliono veramente comprendere Io yoga, dovrebbero
disancorarsi da tutte le normali attività del mondo. Lo yoga suggerisce
il concetto di una confluenza fra la Divinità e i sacri modi di
presentarsi dell'Essere. Come il fiume perde il suo nome, la sua forma e
il suo sapore quando confluisce nell'oceano, così pure un essere umano
non avrà più nulla da spartire col mondo quando si congiunge all'Essere.
Riusciremo a recuperare una bambola di sale dopo che è
stata gettata nell'oceano? Sebbene provenga originariamente dall'oceano
stesso, questa bambola di sale, una volta rientrata nell'oceano, vi si
immerge completamente e si identifica con esso. Lo stesso vale per chi
comprende a fondo il significato dello yoga: non esisterà mai più
un'ulteriore occasione in cui condividere i piaceri del mondo.
Muladhara chakra
I quattro gusci (sovrapposti al Se’), e cioè il
guscio del corpo fisico-denso, il guscio della mente empirica, il guscio
dell'energia vitale ed il guscio dell'intelletto sono tutti nati dal
rivestimento più interno costituito di beatitudine. L'obiettivo
principale di quest'ultimo involucro è la volontà o determinazione.
Questa volontà o determinazione si trova immersa nell'Atma
o Essere, dove vi è racchiusa nella parte più interna. Perciò, la
volontà cessa ogni manifestazione appena si fonde nell'intimo Sé o Atma.
Il mondo intero non è altro che una proiezione o un'immagine di questa
facoltà deliberativa. Non è possibile a questo arbitrio invischiarsi
nell'illusione osservando la propria immagine riflessa nel mondo
materiale.
Se qualcuno pronuncia una parola, si dice, a mo' di
spiegazione, che la parola proviene dalla gola. Ma non è vero. Con la
gola si possono produrre suoni, ma non si possono emettere parole. La
parola non proviene dalla gola, bensì parte dal primo chakra, il
Muladhara-chakra, sale all'Ajna-chakra, prende dalla base dell'Atma la sua
vera e propria intonazione, ed infine esce sotto forma di suono.
Nell'involucro dell'energia vitale ed in quello della
mente ci sono delle specie di corde. Queste corde possono essere toccate
in certe zone dove ci sono dei ponti. Sollecitando queste zone, si
producono dei suoni e quei suoni vanno al cuore. Poi, il suono sarà
emanato come una parola. I ponti su queste corde ne trasmettono
l'informazione alla mente.
Chi sa suonare la vina è in grado di capire facilmente
questi passaggi. Suonando le corde e toccando i ponticelli che sono sotto
di esse, ogni parola ed ogni suono assume forme e toni particolari. Il
tipo di suono che viene prodotto dipenderà dalle corde che si suonano e
dal ponticello che si tocca. Se si tocca il ponticello di un'altra corda,
mentre se ne sta suonando una, non si udrà alcun suono particolare.
La corda della vita, che parte dal Muladhara-chakra e
sale verso l'Ajna-chakra, va collegata alla mente. Lo scopo del
Muladhara-chakra, dunque, è di far sì che il corpo si mantenga in piedi
ed in buone condizioni. È una specie di protezione per il corpo ed ha
relazione anche con l'involucro che corrisponde al corpo fisico-denso.
Svadhishthana chakra
Il secondo chakra è lo Svadhishthana chakra. Ha il
compito di occuparsi del guscio costituito d'energia vitale e di fornirgli
il calore di cui ha un gran bisogno. Il corpo sopravvive e viene protetto
in forza del calore fornito all'involucro d'energia vitale. E non solo. I
vari organi del corpo sono mantenuti dal calore generato da questo chakra.
Manipura chakra
Il terzo chakra è il Manipura chakra. È nella natura
di ciò che è fluido, fa sì che il sangue scorra nelle vene e fuori dal
veicolo del corpo denso, fa uscire dal corpo tutti i liquidi e li
trasmette al corpo stesso. Per mezzo della circolazione sanguigna nel
corpo, questo chakra mantiene in salute il fisico e trasferisce il sangue
agli involucri dell'energia vitale e del corpo denso.
Anahata chakra
Il quarto chakra è l'Anahata chakra. È della natura
dell'aria e presiede non solo alle funzioni dell'inspirazione e
dell'espirazione proprie del respiro, ma fa sì che la gente abbia la
facoltà di pensare a varie questioni. Giacché questo chakra possiede la
proprietà del respiro, può mostrare la sua natura per mezzo dell'aria,
del calore e della polvere. A questo stadio, l'aspetto contenuto
nell'involucro dell'energia vitale penetra nella corda più interna e la
comprime.
Vishuddha chakra
Questo viene spiegato come il chakra dotato delle
caratteristiche di tempo e spazio. I suoni che escono da noi prendono la
forma di parole.
Ajna chakra
Questo sesto chakra vi fa percepire la vostra
esistenza, non solo. Vi dà la capacità di riconoscere la vostra vera
forma. Esso svolge la propria attività nel campo della Conoscenza pura e
priva di dualità. Vi dà la possibilità di mantenere fissi i cinque
soffi vitali e conferisce ai cinque prana o energie vitali il potere di
irradiare energia. Il compito dell'Ajna-chakra è di esercitare il
controllo sui cinque prana.
Sahasrara chakra
I chakra successivo, il Sahasrara-chakra, svolge
l'importante funzione di trovarsi proprio alla base di tutti i punti
vitali che sono in voi. Esso permette il funzionamento della forza di
volontà.
Lo yoga ci ha tramandato l'insegnamento che tra il IX°
e il XII° anello della colonna vertebrale o spina dorsale risiede la
funzione vitale dell'esistenza fisica. I Veda hanno spiegato che questa
forza vitale è simile al lampeggiare fra le nubi e si trova fra la IXa e
la XIIa vertebra della spina dorsale. Un uomo può vivere anche senza
gambe, senza mani, ma se si spezza la colonna vertebrale non può vivere.
Tra il IX° e il XII° anello della colonna vertebrale c'è l'essenza
della vita. In questa zona si trova l'Anahata-chakra. Il passaggio
dell'aria che avviene attraverso questo chakra con l'atto
dell'inspirazione e dell'espirazione fa da sostegno alla vita.
Quando i saggi non erano a conoscenza di questa verità
fondamentale, secondo la quale fra la IXa e la XIIa vertebra della spina
dorsale esiste realmente la vita, cercavano di controllare ciascun chakra,
partendo dal Muladhara, salendo dritto verso la conoscenza pura. Si
sottoponevano a determinate discipline, per mezzo delle quali potevano
avvertire e controllare ciascun anello della colonna vertebrale.
Va tenuto in considerazione che per mezzo della
saggezza si ottengono due tipi di conoscenza: una è in relazione al mondo
materiale, l'altra è in relazione allo Spirito.
La conoscenza che riguarda il mondo vi permette di
capire quanto vi sta intorno ed il meccanismo con cui la materia si
sostiene. Ciò va detto per spiegare che anche prima di aver capito la
forma ed il significato delle cose esteriori, queste sono già contenute
in voi.
È una conoscenza che sta in stretta relazione con
l'Essere, che avete già visto dentro di voi e conosciuto sotto qualche
forma ed ora è veduto come una cosa esteriore.
Sto guardando questo pezzo di stoffa, ma la forma di
questa stoffa è già stata impressa nella mia mente ancor prima che la
vedessi. Quindi, a stabilire la vera forma di ciò che già esiste nella
conoscenza interiore è il primo tipo di conoscenza.
Il secondo tipo di conoscenza è quello che vi consente
di intravedere in tutti gli esseri viventi, l'aspetto atmico come unico e
medesimo.
Questa verità è stata proclamata dai saggi con
l'espressione Prajnanam Brahma (mantra vedico il cui significato letterale
è "La Realtà Assoluta è Pura Conoscenza", N.d.R.).
Questo aspetto d'identità fra Realtà Assoluta e la
conoscenza è presente in ogni individuo. Il controllo dei sensi e della
mente, che non sono facilmente raggiungibili, sono indispensabili all'uomo
che vuol evolvere e dare impulso alla propria conoscenza.
Ciò che si deve fare oggi è sorvegliare la mente,
affinché non prenda direzioni sbagliate, ma si diriga verso il giusto
sentiero. Molte persone, che vorrebbero controllare i loro sensi e la loro
mente, compiono diversi tentativi ma, poiché non ottengono risultati
soddisfacenti, finiscono per abbandonare persino la fede nel cammino
spirituale. Alcuni diventano atei.
I sentieri dello yoga
Si potranno capire gli aspetti divini percorrendo i
seguenti sentieri:
- la calma mentale,
- l'autocontrollo,
- l'imperturbabilità,
- la perseveranza coraggiosa,
- la fede e
- la costanza decisa e risoluta.
Ci è stato insegnato a credere che questi differenti
sentieri riguardano le cose del mondo. Ci hanno spiegato che la calma
significa controllo degli organi fisici e che l'autodominio si riferisce
al controllo degli organi di senso interiori. Sono stati suggeriti questi
sentieri a parole, ma non sono stati praticati.
Oggi, nella nostra nazione non si riscontra il giusto
tipo di pratica yogica e si definisce yoga il semplice apprendimento di
qualche esercizio fisico destinato al corpo umano. Quel genere di yoga è
solo un allenamento fisico e darà dei risultati nel miglioramento della
salute corporea, ma non vi darà la salute dello spirito. Questi esercizi
fisici si chiamano yogasana, posizioni per lo yoga.Tutti questi aspetti
riguardano il corpo, che consiste dei cinque elementi. Se l'oggi stesso è
transeunte, come potranno rimanere nel tempo l'attività che svolgete
mediante il corpo o i risultati conseguenti? Come una lampada vi serve per
vedere il mondo materiale che vi circonda, così tutti gli organi non sono
altro che strumenti di rilevazione del mondo esteriore.
Le notizie registrate dai vostri organi sono effimere.
Pure gli occhi con cui vediamo le cose caduche seguitano a cambiare.
L'intelligenza permette di sorvegliare la mente e diventa uno strumento.
Anche l'intelligenza, come la luna, non brilla di luce propria, poiché
solo la luce effusa dallo Spirito sull'intelligenza può mettere in
evidenza qualcosa. Giacché l'intelligenza è in stretto rapporto con lo
Spirito, può ricevere tanta luce. Se vogliamo raggiungere e capire la
natura dello Spirito che sta alla base d'ogni vita, dobbiamo passare
attraverso l'amore.
Come le corde della vina vi fanno sentire l'accordo e
la tonalità che controllano il suono, così pure le corde della vita vi
faranno comprendere la natura dello Spirito. Cercare di indagare
sull'origine di ciò che è l'Origine in assoluto sarà solo una perdita
di tempo.
Non si riesce a trovare gente che abbia avuto
un'esperienza pratica del Muladhara-chakra e dell'Ajna-chakra ed in queste
cose non è possibile essere autodidatti. Anche se ci fossero persone che
hanno la conoscenza, non si metterebbero ad insegnarla. Godrebbero la
beatitudine e la felicità che scaturiscono da una simile conoscenza, ma
non avrebbero parole per insegnarla agli altri. Possono soltanto
sperimentare, ma non esprimere. La forza di volontà riguarda la capacità
che un essere umano ha di trasformare in aspetti spirituali ciò che
esiste al livello dei chakra.
Se volete davvero elevare la natura umana al livello
della natura dell'Essere, è indispensabile possedere le qualità della
moralità e della verità. Dovreste capire cosa fare per vivere con queste
qualità e mettere in pratica nella vostra vita ciò che irradia verità
eterna. Dovreste adattare la verità eterna ai tempi in cui viviamo. Non
c'è bisogno di cambiarne l'essenza o i contenuti, ma non c'è nulla di
male nel modificare il proprio modo di pensare. Si tratta solo di cambiare
il contenitore e non il contenuto.
In questo modo, se volete acquietare gli organi di
senso quando sono in eccitazione, l'unico sentiero da percorrere è quello
dell'Amore. Abbiamo sentito che gli albori della saggezza si intonano alla
visione advaita, ossia non dualistica. Chiunque, per quanto saggio sia,
riceve influssi differenti quando viene sottoposto ai contrasti del dolore
o del piacere, della perdita o del guadagno. Gandhi insegnò in molti modi
alla gente gli aspetti della non-violenza.
Il significato di non-violenza o Ahimsa è che non si
dovrebbe provocare a nessuno dei danni né coi pensieri, né con le
parole, né con le azioni. Gandhi fece voto di attenersi a questo
proposito per tutta la vita. Ma ci fu un'occasione in cui, vedendo una
mucca soffrire di dolore, non riuscendo a sopportare quella scena,
consigliò ad un medico di praticare un'iniezione che ponesse fine alla
vita dell'animale. Perciò, per alleviare la sofferenza di un individuo, a
volte possiamo fargli del male. L'unico modo in cui si può prendere il
sentiero della non-violenza è di riconoscere l'unità dell'Atma, che è
presente in tutti gli esseri viventi, e nel considerarli uguali.
La meditazione senza distrazioni
Un devoto si recò da un guru e gli chiese di dargli un
mantra. Il guru gli diede il mantra "OM namo Narayana" e congedò
il devoto. Dopo che si era allontanato un po', il guru lo richiamò
indietro e gli disse che non c'era bisogno di ripetere verbalmente il
mantra.
Gli consigliò di pensare alla forma di Vishnu e di
recitare quindi quel mantra. Il devoto annuì e fece per andarsene, ma,
dopo che si era allontanato un poco, il guru lo chiamò di nuovo indietro.
Lo avvertì che doveva tenere in mente solo la forma di Vishnu e intanto
pensare al mantra, e che non doveva permettere ad altre forme, come quelle
di un cane o di una scimmia, di penetrare nella sua mente.
Appena si sedette per meditare, il discepolo incominciò
a rimuginare che nella sua mente non dovevano entrare né cani né
scimmie. Così, per tutto il tempo, non pensò ad altro che al cane e alla
scimmia, e non gli venne mai in mente Vishnu. In quella situazione
incresciosa, si chiese perché mai il guru gli avesse proprio parlato di
un cane o di una scimmia. Era stato uno sbaglio del guru a produrgli
l'ossessione del cane e della scimmia?
Allora ritornò dal guru e si chinò ai suoi piedi. Gli
disse che il mantra e la forma di Vishnu che gli aveva suggerito per
meditare gli avevano dato una grande felicità, ma che, da quando gli
aveva parlato del cane e della scimmia, era continuamente perseguitato da
essi, al punto da non avere più pace nella mente.
Il guru disse al devoto: "Ti ho chiesto di pensare
alla forma di Vishnu. Che significa questo? Vishnu è onnipresente e se
pensi a Vishnu, non c'è nulla di male quando nella tua mente si
presentano varie cose. Anche se ti viene in mente un cane, ciò significa
semplicemente che Vishnu è anche là nel cane. Se ti viene in mente una
scimmia e pensi ad essa come ad un aspetto dell'onnipresenza di Vishnu,
non c'è niente di male. Ti ho ricordato queste due cose, affinché
realizzassi l'unità e l'onnipresenza di Vishnu."
Ecco qui un corpo umano. In esso ci sono mani, un naso,
un viso e così via. Sono tutti componenti del corpo. Se le separaste e le
metteste isolatamente da parte, dove sarebbe il corpo? Tutte le parti e
gli organi insieme costituiscono il corpo. L'aspetto di Vishnu è
rappresentato dalla combinazione di tutti questi elementi. I saggi
dell'antichità hanno insegnato ai loro discepoli questa unità attraverso
metodi e sistemi diversi.
Necessità della disciplina spirituale
Se avete veramente la santa idea di acquistare questa
conoscenza, dovete entrare nella società, vedere in essa l'unità,
comprendere che è l'unico e medesimo Essere che è presente in ognuno.
Dovete convincervi che la fede che c'è in voi è la stessa fede che si
trova in qualunque altro. Non scoraggiatevi al pensiero che ciò sia
impossibile e che non valga la pena di fare alcun tentativo. È per mezzo
della disciplina continua e di sforzi ripetuti che si ottengono risultati.
Dovete dedicarvi alla disciplina spirituale con uno sforzo consapevole.
Si spreca tempo in molti modi. Se perdeste anche solo
una frazione di tempo per dedicarlo alla disciplina spirituale, non v'è
dubbio che la vostra vita migliorerebbe. Come un muro costruito da un uomo
si alza continuamente, così chi compie questa disciplina andrà
elevandosi sempre più.
Chi invece non si dedica ad alcuna disciplina
spirituale vive come un uomo che va scavando un pozzo, dove continua a
sprofondare sempre di più. Solo quando la vostra mente non è pura, dà
luogo a dubbi del genere. Se avete una mente pura, invece, non c'è spazio
per quei dubbi.
Potete stabilire da voi quanto impura sia la vostra
mente, sulla base dei dubbi o delle incertezze che produce. Dovete man
mano lasciar perdere i vostri dubbi, dovete abbandonare le vostre
esitazioni e stabilire nella mente una certa verità e una solida fede.
Non ci sono stati forse molti sovrani su questa terra
che hanno comandato e che si sono inorgogliti dei loro successi? Dove
sono? Li vedete ora? Non c'è forse stata gente che ha compiuto molte
grandi imprese? Dov'è? La vedete oggi? Se dipendete momento per momento
da questo corpo, la cui vita giorno dopo giorno si indebolisce sempre più,
e se non utilizzate bene il vostro tempo, sprecherete la vita. L'uomo
dimentica la sua natura col voler assecondare i desideri dei sensi,
soggiacendo ad un corpo umano che un giorno o l'altro stramazzerà.
Caducità e santità del corpo
Come sapete, la gocciolina che sta sulla punta di una
foglia ad un certo momento può cadere. Così pure, il corpo può cadere
in qualsiasi momento. Il momento della vita scompare e questo corpo
diventerà come una vuota canna di bambù.
I giovani dovrebbero urgentemente aprirsi alla verità
e seguire la linea dello Spirito. Dovreste acquisire con sicurezza la
conoscenza che riguarda la vostra vita. Finché si vive, il cibo è
necessario; finché si vive, si deve lavorare. Ma non sono questi il fine
e lo scopo della vostra vita.
Potete mettere insieme molte cose durante la vostra
vita, ma quando lasciate il corpo e ve ne andate, non una sola di quelle
cose vi accompagnerà. Con queste idee ben fisse nella mente in ogni
istante, dovreste rendervi conto che il corpo vi è stato dato al fine di
poter compiere del buon lavoro ed aiutare altri.
Il corpo è uno strumento. Raggiungete la vostra
destinazione servendovi di questo mezzo e facendo affidamento su di esso.
Il corpo è un tempio, è un cocchio per l'anima che ci viaggia sopra.
Quando usiamo un'automobile, varie volte ci chiediamo se la strada che
stiamo facendo sia quella giusta.
Allo stesso modo, prima di mettere la macchina di
questo corpo sulla strada della vita, esaminate la natura di quella
strada. Questo cocchio è qualcosa di sacro e dev'essere usato per
viaggiare su una strada santa e per raggiungere una santa destinazione.
Se avrete una ferma fede secondo questo punto di vista,
non accetterete mai in nessuna circostanza di portare il corpo per strade
sbagliate.
Per raggiungere i quattro fini dell'esistenza umana
- la rettitudine, il fine ultimo, il desiderio e la liberazione - dovete
avere un corpo sano. Per avere un corpo sano dovete seguire una dieta
appropriata. Ma non andate nel mondo con qualche vaga idea su qualcosa di
generico a cui mirare.
Se volete godere una buona vita e una buona salute,
potete dedicarvi nella vostra vita giornaliera a qualche esercizio fisico.
Non mettetevi su una strada di cui non sapete nulla: distruggerebbe la
vostra vita. Dedicatevi pure a qualunque mansione, ma compitela nel nome
di Dio e per il Suo piacere.
Sai Baba, MS 06/90 |