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La "Festa delle lampade", si
celebra negli ultimi due giorni della luna nera del mese di kartik e
dura cinque giorni che
cadono fra Ottobre e Novembre, è una delle festività indù più
importanti.
In passato era una festa della fertilità dedicata al fuoco,
con lunghe processioni verso i campi durante la raccolta.
Durante la festa, ogni
lampada viene accesa in onore della venuta di Laksmi sulla terra, per
favorire il suo cammino e rendere ogni casa accessibile a questa forma del
Divino adorata come apportatrice di abbondanza e prosperità. Il primo giorno
è dedicato alle dee Lakshmi e Parvati. Il secondo alla riconciliazione
fra Siva e Parvati. Il terzo (di luna piena) ricorda la vittoria di Visnu
sul demone Bali ed è dedicato a Lakshmi o Kali. Il quarto giorno è la
vera e propria Dipavali, e ovunque si espongono lampade di terracotta a
ricordo dell’incoronazione di Rama dopo l’esilio. Il quinto giorno,
chiamato Yama-dvitiya, è dedicato a Yama, la Divinità che presiede la
Morte. Nell'India del Sud,
alle quattro del mattino, dopo il brahmamuhurta, dopo essersi lavati, ci
si cosparge il corpo di olio e aromi profumati e si indossano abiti nuovi.
Ove possibile ci si bagna nelle acque di un fiume ad ulteriore
purificazione. Molti colgono questa occasione per scambiarsi come dono
degli abiti, è d'uso che i possidenti facciano dono di abiti ai propri
collaboratori. Nel Nord, i commercianti aprono
i nuovi libri contabili.
In questo periodo i templi sono
completamente adornati di lumi e sono uno spettacolo veramente stupendo. |