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Kama, nella mitologia è il Dio dell'Amore. Durante
l'era vedica, impersona il desiderio cosmico, o l'impulso creativo, e per
questo viene considerato il primo a sorgere dal caos primordiale, Kama è
colui che rende possibili tutte le altre creazioni successive. Negli
ultimi periodi viene rappresentato come un giovinetto circondato da ninfe
del celestiali che colpisce con frecce che suscitano l'amore. Il suo arco
è fatto di canna da zucchero, e la corda dell'arco da una fila di api.
Una volta fu mandato dalle altre divinità a stimolare la passione di Shiva
per Rati, interrompendo così la sua meditazione in cima alle
montagne. Shiva si arrabbiò bruciandolo col terzo occhio e riducendolo in
cenere. Così divenne Ananga (senza corpo), ma altre leggende narrano che
Shiva dopo essersi intrattenuto con la moglie, lo riportò in vita. Il
termine kama viene riferito anche riferito ad uno degli scopi della
vita umana (purushartha).
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