- Indra
Nel primo Veda è il Dio più invocato più, sono oltre
250 gli inni a lui dedicati. Appartiene alla casta dei
guerrieri, Kshatria, la casta considerata dominante durante quel
periodo, perché la casta dei brahmani prenderà potere durante
i periodi successivi.
Nasce dal fianco della madre, si ritiene abbia ucciso suo
padre al quale ha derubato il soma, la bevanda sacra degli dei.
La sua arma è il vajra (il fulmine). Coraggioso, potente, Indra
è il dio dei guerrieri, è dedito al soma, è geloso, è
libertino.
La sua dimora è il monte Meru, nell'Himalaya (il centro della
Terra, secondo alcuni testi).
Ha numerosi soprannomi: Indra il fulminante (Vajri), il Grande
Indra (Mahendra), il potente (Sakra), l'uccisore di Vritra (Vritrahan).
Sua moglie è Indrani ed è padre di Citragupta; la sua
cavalcatura è l'elefante Airavata.
Indra uccide il drago Vritra, che bloccava le acque della
montagna; con questa impresa feconda la terra. In seguito, con
il mutamento della classe dominante, questa liberazione delle
acque adombrerà il nome di Indra, poiché il drago è
presentato come l'incarnazione di un bramino: il dio guerriero
porterà dunque il peso del peccato di aver ucciso un sacerdote.
Indra è anche il liberatore delle vacche prigioniere del demone
Vala, il conquistatore dell'Aurora e del Sole; egli trionfa sui
demoni Arbuda, Visvarupa, Namuci, ecc., ed aiuterà più tardi
Visnu al momento della burrificazione del mare di latte.
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