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"Sulla risoluzione"
"Il Se' e' il nostro vero stato. Pertanto non si puo' raggiungere cio' che gia' siamo.
Qualsiasi azione, attivita', desiderio e' una sovrapposizione al Se'. Sino che c'e'
sovraposizione non consapevoli del Se'. Pertanto qualsiasi attivita' o desiderio realizzativo allontana dal
cio' che in realta' si e'. Il Se' e' la terminazione dell'io, quindi qualsiasi attivita' che
necessiti di un io che la compia non puo' condurvi. Se solo l'esaurimento delle sovrapposizioni mostra il Se', o si
aspetta che si esauriscano favorendo l'esaurimento (ossia non provocandone piu'): viveka & vairagya alias il testimone oppure si
aspetta che si esauriscano senza favorire l'esaurimento: vivendo la vita adempiendo il
dharma."
Ricorda una lettura recente...Tratto da "Fuoco di Ascesi" Lo Spazio pag 121...
"Questa simbologia possiamo rapportarla anche al microcosmo (come in alto cosi' in basso),
per cui abbiamo: individualita' (quadrato), jivatman-anima (triade), atman-spirito puro (punto).
Adesso possiamo chiederci: in che modo possiamo risolvere il quadrato in triade e la triade
nel punto ? In che modo possiamo risolvere il sale in mercurio e questo in zolfo?
In che modo possiamo dissolvere un composto molecolare in atomi e questi in energia
indifferenziata?
L'assunto e' molto importante ai fini della Realizzazione o Liberazione.
Potremmo utilizzare due mezzi:
1) Accelerare - il movimento del composto per ottenere lo squilibrio elettromagnetico e la
destabilizzazione dell'elemento, per cui il composto atomico si risolve in energia.
2) Neutralizzare - le cariche elettriche, cioe' rallentare il movimento per cui l'atomo muore
a se stesso per trovarsi altro; e' come sgonfiare un pallone.
Se passiamo all'individuo vediamo che per risolvere l'individualita' samsarica in jivatman-anima
abbiamo due mezzi: incidere violentemente su kundalini squilibrando le
polarita' pranico-fisiche
e liberando l'energia accomulata, oppure rallentare il movimento estrovertito e formale;
in altri termini, incidendo sul "desiderio", quella forza forza che e'
appunto moto.
L'uno opera sulla massa-sostanza, l'altro mezzo opera sul fuoco-calore.
Il primo produce disintegrazione della massa e fissazione dell'energia
sprigionata al sommo
della testa, il secondo genera estinzione del movimento per sottrazione del fuoco-calore."
Marco - ML AV
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