L'identità dimenticata

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L'identità dimenticata

La chiarezza è l'elemento fondamentale per evolvere spiritualmente.  Senza questa chiarezza si é in balia dell'illusione, dell'ego e  dell'ignoranza. Un sincero cammino spirituale verte sulla stabilità;  quindi, sulla Disciplina, Diligenza, Fede, Amore, Onestà. Senza questi  requisiti c'è solo perdita di tempo.

Ognuno di noi nasce con il preciso scopo di fare una o più particolari  esperienze atte a togliere almeno uno dei veli che impediscono alla  nostra vera essenza di prendere coscienza di sé. Uno di questi veli si  chiama dualità. A causa sua ci dividiamo in razze, nazioni, regioni,  partiti, fedi, e così via. Perché ci frammentiamo? Per meglio mettere in  pratica l'unità. Infatti, in ogni divisione cerchiamo una più intima  unione con quelli che riteniamo per cultura, interessi, credo o  esperienze maggiormente simili a noi. A causa della dualità siamo  portati a dividere tutto in positivo e negativo, favorendo il primo e  rifiutando il secondo. Il bene ed il male non esistono. Sono concetti  relativi e di comodo. Un pallido riflesso, elaborato e distorto, di  quello che é la vera natura dell'uomo: Pace, Amore, Conoscenza, Presenza  Infinita ed Illimitata. Indagate la dualità, troverete che la medaglia  ha sempre due facce e che mentre sarete distratti da queste facce, non  godrete appieno la medaglia. Un diamante ha valore nella sua unità,  completezza, non in ogni sua singola sfaccettatura. Quello che chiamate  bene é solo ciò che vi appaga materialmente o moralmente, ovvero non  disturba la vostra paura del dolore. Quello che definite male è proprio  ciò che richiama il vostro senso di paura, insicurezza, angoscia,  ignoranza, dolore.

Siate consapevoli che il processo che porta e mantiene la dualità é  creato e sostenuto a livello individuale. Esso viene rafforzato  dall'appagamento intellettuale, cioé, quando venite a conoscenza di  altre persone che la pensano come voi, che vi danno ragione e vi  sostengono. Qui si deve applicare una prima forma di distacco. Non  confondete il distacco con la fuga dal mondo. Il primo è l'atteggiamento  di colui che combatte per vincere le proprie limitazioni, il secondo è  l'atteggiamento del vigliacco. Dato che la dualità domina il mondo  materiale, non legatevi ad esso. Questa é una forma di distacco che  nulla ha a che vedere con le relazioni sociali, l'ambiente lavorativo o  le relazioni sentimentali. Si tratta semplicemente di affermare a sé  stessi "io ragiono con la mia testa e se tu la pensi o meno come me, la  cosa non mi coinvolge, né mi dà forza, né me la sottrae. Tu non mi  influenzi a nessun livello". Fate vostra la Realtà che vi appartiene,  sperimentateLa. Accontentarsi delle spiegazioni altrui è utile per  verificare intellettualmente se siete sulla giusta strada, ma inutile  alfine del vostro progresso. Sentitevi uniti, Uno con il Tutto. Scoprite  a livello spirituale che tutti facciamo parte della stessa Divina  Stirpe. Sfamatevi solo con il cibo della diretta esperienza. Quando  avete fame, non vi sfamate se il vostro cibo viene consumato da altri,  come non vi accontentate di mangiare mentalmente. Allo stesso modo non  accontentatevi di nutrire la vostra fame spirituale solo immaginando di  praticare gli esercizi spirituali, solo leggendo qualche buon libro.  Estraete da ogni contesto l'insegnamento spirituale e chiudendo tutti i  sensi al mondo scavate nella vostra immensità. Sperimentate, anche per  mezzo di opportune tecniche, la vostra Divinità. Tutti siamo foglie su  un albero nutrito dalla stessa linfa. La foglia che negasse la sua  natura dovrebbe provare a non nutrirsi di questa linfa. Come potrebbe  vivere?

Dio non è dualità: é unità. Unità non frazionabile. La dualità implica  confini, diversità reali e non apparenti. L'unità non prevede confini.  L'acqua resta sempre acqua in tutti i suoi stati: gassoso, liquido o  solido. Così Dio resta sempre Sé stesso indipendentemente dalla forma  che assume. Convincetevi di questo e piano piano, poco a poco, anche in  voi si svilupperà, in un continuo crescendo, la voce interiore che vi  guiderà in ogni istante dell'esistenza. Scoprirete infine che essa è la  Vostra Divinità, che Voi siete la Divinità. Non esiste un contenitore e  un contenuto, poiché, in verità, non esiste la dualità. Esiste solo una  Divinità Multiforme, un diamante multisfaccettato. Non classificate le  varie facce del diamante, diventate il Diamante con tutto il Suo splendore.

Se vivete in una società che ritenete difficile, corrotta, violenta,  pericolosa e questo vi influenza negativamente, vi crea angoscia,  agitazione, cercate all'interno della stessa qualcuno che invece la  pensi diversamente. Qualcuno che affermi che tutto sommato questa  società non è così male. Se la cercate, questa persona la troverete e  noterete che pur vivendo all'interno della vostra stessa società non ne  viene influenzata così negativamente. Avrete la prova inequivocabile che  le cose non sono così come appaiono, che la vostra visione pessimista è  dovuta ad altri fattori, più interni che esterni. I pensieri negativi  mettono in rilievo principalmente i lati negativi del mondo esteriore  solo per affermare sé stessi. Allo stesso modo quelli positivi. La lotta  fra i due opposti genera, da tempo immemorabile, tensioni,  incomprensioni, rivalità, attaccamenti, egoismo, sensi di colpa,  violenza, ignoranza, e circoli viziosi senza fine. Cercate l'unità in  tutto il Creato, comprenderete l'unicità, l'insostituibilità e la  perfezione in ogni Suo Aspetto. Questo vi conferirà pace interiore,  apertura mentale, progresso spirituale, cessazione di ogni sofferenza.

Questo è Jnana, Prema, Sathya.

Molti usano impropriamente i termini amore e compassione. Affermano che  non è giusto lasciare le altre persone in balia dei loro eventi, che la  popolazione mondiale dovrebbe essere aiutata a vivere con maggiore  consapevolezza di sé stessa e rispetto per il pianeta che sembra puntare  al collasso. Queste persone, lo ribadisco, usano impropriamente i  termini amore e compassione. Non siate altruisti per elevare il vostro  ego, siatelo per spezzarlo. Non chiamate amore e compassione l'epicentro  delle vostre debolezze. Tali persone confondono queste nobili virtù con  il loro stesso attaccamento. Perché lo fanno? Perché pur essendo animate  da buoni propositi, vorrebbero che la piccola pianticella desse i suoi  frutti prima di crescere, prima del suo tempo. Perché sono sotto  l'influsso dell'attaccamento. Sono persone passive che non hanno la  costanza e la volontà di aiutare prima di tutto sé stesse. Come possono  pensare, queste persone, di aiutare le altre? Nessuna società cambierà  mai per mezzo di leggi, condanne o multe imposte. I cambiamenti che  queste restrizioni portano sono come le tregue in una guerra, durano  poco e sono pericolose. Una società cambia quando tutti i membri che la  compongono cambieranno su base singola. Se volete migliorare la società,  migliorate voi stessi. Impegnatevi in questa direzione.

Ci sono persone che parlano di spiritualità senza metterla in pratica,  altre vogliono convincere i loro interlocutori della correttezza della  loro religione. Altri ancora utilizzano la spiritualità per mettersi in  mostra con eloquenti argomentazioni e altisonanti termini di cui non ne  conoscono l'intimo significato. L'atteggiamento migliore non è  diffondere la spiritualità, divulgare la Parola di Dio. A Dio non  piacciono i megalomani, i venditori di fede o coloro che sprecano la Sua  Parola. La Sua Parola è riservata ai soli spontanei interessati. Siate  d'esempio agli altri senza volerlo. Soddisfate le loro domande con il  minimo necessario. Non sviluppate, di vostra iniziativa, l'altrui  curiosità. Ogni fiore ha il suo momento per fiorire, non affrettatelo,  non ritardatelo. Il diritto di fare esperienza è sacro per voi quanto  per gli altri.

L'Amore e la Compassione sono qualità Divine. È Amore per la Creazione  aiutare tutti indistintamente e disinteressatamente, senza aspettarsi  nulla in cambio, senza calcolare profitti o perdite, senza traccia di  ego. È compassione lasciare a tutti il diritto di fare esperienza. Non  crediate che Uomini Saggi abbiano perso la vita per informare l'umanità  che tutto è Dio. I grandi Uomini Saggi, Krishna, Babaji, Buddha, Gesù,  Milarepa, Gandhi, per citarne solo alcuni, non hanno perso la vita. Il  Saggio non perde e non guadagna, migliora costantemente sé stesso,  poiché sé stesso è l'intero Creato. Dubitate di tante altre cose se  volete, ma non di questa verità.

Alcuni considerano il distacco alla stessa stregua dell'isolarsi. Non  sono la stessa cosa. Il distacco è la capacità della mente di non  legarsi ad oggetti, situazioni o persone. Lo si pratica allo scopo di  meglio inquadrare la Realtà. L'isolarsi, implica la lontananza fisica da  un contesto sociale allo scopo di vincere definitivamente i demoni  interiori. Non considerate l'isolarsi per motivi spirituali come una  soluzione atta a rischiare meno, un atteggiamento ipocrita. Ammirate  coloro che lo praticano, poiché ogni loro progresso, ogni loro conquista  sarà vostra, è vostra. La storia ci ha fatto conoscere Gesù, ma non ci  ha detto chi fu nella Sua precedente incarnazione (per la precisione si  sa, ma la maggioranza non vuole accettare). La storia ci ha raccontato  della caparbietà di Gandhi, ma non ci ha detto quali sacrifici fece  nelle vite precedenti per poter così brillare nella sua incarnazione in  qualità di Mahatma. Possiamo quindi immaginare quale meravigliosa  persona sarà domani, colui che si ritira oggi a favore della ricerca  spirituale. Tenetelo sempre presente: ogni singola conquista è una  conquista per l'intero Creato.

Il vero Amore e la vera Compassione non saranno mai equivocati,  eventualmente potranno essere ostacolati da chi teme di perdere la  posizione, il proprio privilegio. La chiarezza non si confonderà con  l'ambiguità, quindi potrà solo essere accettata o rifiutata. Non temete il castigo divino. Dio, per quanti errori possiate fare, non  vi castigherà mai, mai e poi mai. Dio non punisce, pazientemente aspetta  che ognuno di noi Lo scopra, Lo comprenda, Lo sperimenti, Lo contempli,  Lo Realizzi. Non vi lascerà mai soli. Sarà sempre al fianco, con il Suo  Spirito, di chi lo invoca e, di era in era, in forma umana per aiutare i  ricercatori nella loro Guerra Santa, la conquista dello stato di  Illuminazione. Rispettate tutte le creature, animali e piante comprese,  poiché tutte fanno parte della Divina Stirpe. Potrete parlare con Lui  direttamente, senza intermediari. Ad ogni chiama Egli risponderà nei  modi e nei termini per voi più proficui, anche se al momento potreste  non rendervene conto. Egli conosce tutto di voi. Non aspettatevi  risposte immediate, come quando parlate con un vostro amico. La Sua  comunicazione non è mirata all'appagamento intellettuale, concettuale,  non è frivola. Parla parole soppesate. Egli da molto valore al silenzio  e nel silenzio vi istruisce. Imparate ad ascoltare nel e in silenzio la  Voce dello Spirito, la Voce Interiore. Non chiedeteGli perdono, o cose  mondane, superflue, chiedeteGli semplicemente con sincera intenzione  "istruiscimi, consigliami, insegnami". Non cacciatelo, potrebbe non  rispondervi nel momento del bisogno. Questo non per punirvi, dato che  ogni Sua Azione ha l'unico obiettivo di elevarvi. Fate un passo verso di  Lui, Lui ne farà almeno dieci verso voi. L'idea della punizione divina  non è Sua, ha origini terrene. Troppe persone hanno abusato del Suo nome  e dei Suoi Inviati. Troppe persone si intromettono nel rapporto fra il  fedele e Lui, troppe persone hanno parlato in Suo nome. Quello che ha da  dire, Egli lo dirà all'interessato direttamente, senza scendere a  compromessi, a soluzioni alternative o intermediari. Non darà mai a  nessuno un messaggio da riferire ad un'altra persona. Questa è la Sua  Divina Promessa che io non riporto, vi invito a trovarla più  approfondita dentro voi, incisa nel vostro sé. Io non vi porto alcun Suo  Messaggio, vi sollecito affinché leggiate quello che sta scritto nel vostro Divino Spirito. Io traggo beneficio dalla vostra crescita spirituale.

Considerate la vita una continua preghiera e devozione offerta a Dio,  sarà il migliore antidoto contro tutte le avversità. Considerate  quest'ultime come la strada più breve che Dio vi offre per tagliare il  Traguardo. Benedicetele e ne trarrete sicuro e matematico vantaggio. Lo Yoga è come una freccia che colpirà il bersaglio prefissato. Se lo  usate per fini meschini, anche il risultato sarà meschino. Il risultato  non dipende da Dio, dipende dalle vostre scelte. Dio si anima sempre e  solo a vostro favore, sia nel retto sentiero, sia in quelli discutibili.  Non rimproverateLo quando i risultati saranno diversi dalle aspettative:  non Lo avevate ascoltato.

Non stupitevi dalla frase "il risultato dipende da voi e non da Dio". È  un grave errore attribuire a Dio la colpa della vostra reincarnazione,  causa principale della vostra attuale situazione. Nessuno ci ha  obbligato, all'infuori di noi stessi, a desiderare un corpo. Ognuno di  noi, sotto il peso del proprio grado spirituale, ha determinato la  propria nascita in un determinato luogo, famiglia e corpo. La vita è  come una nave che ci permette limitati movimenti e spostamenti al suo  interno. Ognuno di noi ha comprato il proprio biglietto prima di  salirvi, con l'intento di arrivare in un determinato porto. Ogni  incarnazione la progettiamo a tavolino mirando ad un preciso scopo. La  programmiamo per quello specifico scopo, lasciando un limitato margine.

Una volta in vita i più di noi negano lo scopo della loro venuta. Non abbiate timore della morte, abbiate piuttosto timore di non  ricordarvi di Dio in quel momento così decisivo per quello che sarà il  vostro successivo passo. Uno dei motivi per cui tutte le religioni, in  modo più o meno marcato, consigliano di recitare il nome del Signore è  proprio per abituarci a ricordarLo nel momento del trapasso. "Ricordati  di Me nella felicità, Mi ricorderò di te nelle difficoltà", questa  frase, che è anche un simbolo metafisico, la si ritrova come concetto in  tutte le religioni.

Lo Yoga utilizzato come mezzo egoistico, non è vero yoga. Yoga significa  unione con il divino, quindi per praticarlo proficuamente bisogna  praticarlo con Divini Attributi, primo fra tutti l'Amore Puro. L'Amore  Puro non possiede tracce inquinanti, non è paragonabile all'amore dei  genitore per i figli, all'amore dei figli per i genitori, all'amore fra  le persone o all'amore per un ideale per quanto degno e nobile sia.

L'Amore Puro nutre e cresce solo Amore Puro. Tutte le altre forme di  amore nutrono e sviluppano l'ego e i suoi derivati. Solo una sincera  autoanalisi può trasformare, con la pratica, la meditazione, la  concentrazione e l'esperienza, l'amore in Amore Puro. L'autoanalisi è  solo un aspetto di quello che più ampiamente si può definire  speculazione intellettuale; ovvero, elevare costantemente l'attenzione,  l'intelligenza, e tutte le qualità umane a Qualità Divine, identificando  e neutralizzando tutte le barriere ostacolanti e i pensieri appaganti. Non badate troppo al Karma, non suddividetelo in positivo e negativo,  rischiate di perdere di vista il vero obiettivo. C'è un solo karma  individuale che si può unire a quello altrui di simile qualità. Pensare  troppo al karma può portare alla ricerca della giusta azione in modo  perfezionista, il che si tradurrebbe in ego. È assai più conveniente  sviluppare le Qualità Divine. Questa accortezza distoglierà la mente  dalla materialità focalizzandola sul Divino e  offrendo le azioni e il  loro frutto a Dio, si neutralizzerà lo stesso Karma.

Affrontate lo studio dei simboli solo con un vero Maestro. Non cercate  di interpretarli senza di lui. Così facendo andreste in contro almeno a  due potenziali pericoli. Il primo é quello che travisando il reale  significato destinato a voi, vi possiate instradare su sentieri  fuorvianti; il secondo, che rischiate di incrementare l'ego. Un medesimo  simbolo, ad esempio la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, contiene  conoscenze mascherate che possono essere svelate, in relazione al  livello conquistato e in un ordine non prestabilito ma specifico da  soggetto a soggetto, solo dal Maestro (Guru) direttamente al suo  discepolo. Se poi pensate a quanti simboli evidenti e non, ci sono nelle  parabole di Krishna, Zarathustra, Buddha, Confucio, Gesù, Maometto,  sempre per citarne alcuni, va da sé l'importanza di averne uno. In  effetti non ci può essere sicura crescita spirituale senza questa Santa  Figura. Solo lui vi può condurre fuori dall identità dimenticata. Non  cercate apertamente un guru, desideratelo profondamente. Sarà lui a  trovare voi. Voi siete come un frutto che il Saggio saprà cogliee al  momento opportuno.

Michele Polo - ML SB

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Aggiornato il: 25 settembre 2002